martedì 12 febbraio 2008

Making the movie


Sto facendo il mio primo film. Uuuuuh. Non è vero, è un finto trailer che sto facendo per l'esame di Montaggio, però ha richiesto di allestire un set, trovare gli oggetti di scena e degli attori, ergo è la cosa che nella mia vita più si è avvicinata all'esperienza di "fare un film". E' un film di fantascienza: uno scienziato... anzi no, a dire la verità durante le riprese non era più uno scienziato perché non siamo riusciti a trovare un camice, e dato che l'attore si è presentato in tuta, abbiamo convenuto che fosse uno studente di ingegneria. Allora, uno studente di ingegneria costruisce un telecomando che gli permette di entrare in televisione. Lo sperimenta e entra prima in Jurassic Park, poi in Shrek Terzo e poi in Lost in translation. O meglio, in quest'ultimo film non ci riesce a entrare, infatti come dimostra lo storyboard di cui potete qui vedere un'anteprima esclusiva il nostro ingegnere non è nel film ma è tornato a casa sua, e se ne dispiace perché quella era una scena di uno spogliarello. Alla fine, scazzato, butta il telecomando nel cestino.
Come forse si intuisce dal riassunto che ho appena fatto, nelle scene in cui lo scienziato entra in un film occorreva filmarlo con un bluescreen alle spalle. La zappa sui piedi. Ci siamo fatti dare un telo lungo 50 metri da un tizio, ma il telo si è rivelato essere un enorme striscione pieno di scritte, quindi inservibile. Tralascio la descrizione di come il telo l'abbiamo prima srotolato e poi pseudoriarrotolato... Alla fine abbiamo usato delle lenzuola rosse. Ora, credo che chiunque se ne intenda di queste cose in questo momento mi riderebbe in faccia, poiché usare un telo rosso equivale poi a decapitare e amputare gli arti dell'attore in fase di montaggio (rosso il telo, rossa la pelle). Allora abbiamo messo un coprimaterasso verde chiaro all'altezza della testa (colore anche peggiore, essendo chiaro). Insomma... una bella schifezza, adesso vediamo come viene... per il 20 febbraio devo consegnare il video finito.

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