venerdì 8 febbraio 2008

Qualitel

La RAI rièsuma (o riesùma oO) l'indice di gradimento e lo chiama Qualitel. E' stato imposto da una commissione del Ministero delle Comunicazioni e sarà operativo da aprile:
Il documento, che ribadisce anche i tempi di attuazione, è opera della commissione presieduta da Giuseppe Sangiorgi, ex commissario dell'Autorità per le Comunicazioni. Vi si legge che le misurazioni saranno cinque. Gli italiani verranno chiamati a giudicare intanto i singoli programmi della fascia chiave che va dalle 20 alla mezzanotte, ogni giorno. Un giudizio dovrà essere espresso, poi, per le altre fasce orarie. Ma in questo caso l'istituto demoscopico, incaricato di fare tutte le interviste, darà un verdetto generale e diviso per genere (sceneggiato, reality, informazione).

Una terza indagine (trimestrale) giudicherà le sole trasmissioni rivolte ai minori. Una quarta, l'offerta della Rai via Internet (come fa l'inglese Bbc a Londra). Infine l'istituto demoscopico misurerà la "reputazione" generale della tv di Stato in un suo rapporto annuale.
Quindi gli italiani, interrogati da un istituto specializzato, giudicheranno: il primetime, i generi, la tv dei ragazzi e la tv on demand, più un rapporto annuale generalizzato. L'indice di gradimento sarà comunicato ogni giorno dopo pranzo e consisterà in un punteggio da 0 a 100.

Come novità mi sembra buona, però bisogna vedere quali saranno le reazioni della RAI a eventuali punteggi bassi... dopo aver offeso l'Auditel e Aldo Grasso, passeranno a offendere gli italiani?

Insomma, volevo scrivere un nuovo post e non sapevo di che parlare. Avrei parlato di WALL-E ma non vorrei inflazionarlo... mancano ancora 9 lunghissimi mesi... e poi ho una mezza idea di un mezzo progettino su mezza Pixar che... vedremo...
In tutto ciò io devo preparare un esame e non lo sto facendo. Chi la vincerà? Io o il mondo che mi bombarda di notizie interessanti? Io. Vincerò io. Vincerò io. Vincerò io. Vincerò io. Forse vincer... NOO, Vincerò io. Vincerò io. Vincerò io.

1 commento:

Skay ha detto...

non dico che basterebbe, nè che sarebbe metologicamente corretto. Però certe volte un po' di "terra terra" serve.
E son anche daccordo che non tuti hanno internet percarità, però un sistema di votazione da parte degli utenti della rete mi avrebbe incuriosito assai di più, perchè anche io nel mio piccolo avrei contato qualcosa.