lunedì 11 febbraio 2008

They tried to make me go to rehab, I said NO.

Amy Winehouse è stata la maggiore vincitrice dei Grammy Awards la cui premiazione è avvenuta ieri a Los Angeles. Solo che lei in L.A. non è potuta andarci, gli Stati Uniti le hanno negato il visto d'ingresso per i suoi noti problemi di droga. Si è però esibita in collegamento da un pub di Londra, e all'annuncio dei suoi premi si è anche commossa (non l'avrei mai pensata capace di farlo, tanto è "maledetta"...).
Come dice il titolo di questo post, che è poi l'incipit della sua canzone che ha vinto tre Grammy, volevano mandarla in riabilitazione ma lei ha risposto con un cortese diniego... infatti adesso non se la passa bene: dietro la cortina del successo i problemi si moltiplicano e le danno l'aria da artista maledetta. Beh, visto che lei in riabilitazione non ci vuole andare a noi poveri ascoltatori non ci rimane che goderci le sue canzoni e sperare che ci vada da sola in rehab.
Devo dire che sto ascoltando il suo album da mesi e mi ha favorevolmente colpito il fatto che abbia avuto tutto questo successo con il suo R&B arricchito da coretti vintage... o forse il successo l'ha avuto solo grazie al gossip e alla canzone dell'omonimo album Back to black, che è la canzone meno "di genere". Fatto sta che nonostante il recupero di vecchie sonorità e le variegate influenze (persino melodiche e reggae!) è un ottimo album del quale non delude neanche una canzone, e sono contento che l'interprete oltre ad avere una bella voce nera sia anche autrice.
E poi è nata il mio stesso giorno, il 14 settembre! Di due anni prima però...
Questo mi ricorda che devo compilare una lista delle persone nate il mio stesso giorno... un'anticipazione: Franco Califano.

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