venerdì 28 marzo 2008

Il Maaale... è la voce del mio cuoool...

Il Male tira, e Hollywood lo sa. Però pure Hollywood ha dei doveri morali nei confronti dei moviegoers, e quindi se si fa un film sul Male lo si faccia, ma che alla fine non trionfi. Per il trionfo del Male si faccia vela più a est (o a ovest, di Hollywood... ma tanto la Terra è rotonda).

Ci sono registi americani che nel Male ci sguazzano. Fra questi alcuni lo fanno per puro sadismo altri per esprimere il proprio stile unico e inarrivabile. Fra gli ultimi usciti mi sento di citare queste quattro perle sanguinolente:
  • The departed - Il bene e il male, di Martin Scorsese
  • Non è un paese per vecchi, di Joel e Ethan Coen
  • Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, di Tim Burton
  • Onora il padre e la madre, di Sidney Lumet
Il primo è uscito l'anno scorso, gli ultimi tre nel corso dell'ultimo mese. Forse fra questi quattro è un po' fuori luogo Sweeney Todd, una storia di vendetta perversa che è lungi dall'analisi della società, come invece lo sono gli altri, che trattano di mafia, malavita e soldi (relativamente) facili, come questi sfocino tutti in carneficine purgatorie, morale: il crimine non paga (offre Rat-man, mi viene da aggiungere, ma vabè :P). Il crimine invece paga, come si sa, ma Hollywood non lo può dire sennò lo spettatore non è intrattenuto ma turbato. Vabè, ma per vedere in azione l'arte di questi geni della cinepresa (quando non anche della penna) accettiamo questo compromesso con la morale, anche perchè ci deprime molto meno. Io poi sono convinto che comunque questi autori sarebbero turbati loro stessi da una storia che sia davvero un'apologia del Male, e non la scriverebbero mai.
Comunque questi quattro film sono Capolavori, e molti concorderanno nel non considerarlo in questo caso un attributo abusato, basta resistere a un po' (molto) di sangue, di spari improvvisi, morti di innocenti e tragedie greche (come nel caso di Onora il padre e la madre).

Quest'anno poi c'è anche scappata l'Icona: il caschetto del premio Oscar Javier Bardem e la sua arma, che è talmente indimenticabile che ho scordato cos'è...

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