sabato 8 marzo 2008

Se mi serve Internet? SE MI SERVE INTERNET?!

La situazione telefonica del mio appartamento a Roma è scandalosa. Credo di avere un contratto contemporaneamente con Wind e Telecom, e contatti non confermati con Fastweb. E nessuno dei tre può mandarmi su Internet. Io però posso mandarli affanculo con una tale soddisfazione che mi risolleva la giornata! Passato l'orgasmo di questo sfogo, la giornata torna grigia. Ma che dico la giornata... la settimana.
Ne sono successe di cotte e di crude in questa settimana in cui sono stato lontano dal web e tornato alla routine universitaria: i soliti professori che arrivano in ritardo, i soliti cambiamenti che non vengono comunicati, i soliti corsi interessanti ostacolati dai soliti "baroni" arroganti, i soliti corsi dei baroni arroganti che paiono insormontabili e praticamente lo sono, le solite conseguenti nere prospettive future. Le solite vie di fuga: libri, cinema, fumetti e intern... no, internet no. INTERNET NO ;_; ma il resto sì:
  • ho finito di leggere La città della tremenda notte di Rudyard Kipling, che rientra nel mio personale "progetto racconti". Parleronne. E subito ho iniziato a leggere un altro libro del progetto (l'ultimo del primo blocco da 4) La fame che abbiamo di Dave Eggers. Parleronne quando l'avrò finito.
  • mi sono sparato sei film in meno di due settimane: Caos calmo, Into the wild, Sweeney Todd, Non è un paese per vecchi, La famiglia Savage e Persepolis (gli ultimi quattro nella settimana in questione). Voglio rivederli tutti.
  • per i fumetti: nuovo numero di Dylan Dog disegnato da veterani (dopo l'abbuffata di novizi) Ruju e Stano, nuovo numero della miniserie Volto Nascosto, nuovo numero della ristampa a colori di Bone, nuovo numero di Rat-Man che prosegue la sua lunga e intricata continuity senza che io ne capisca nemmeno un frammento, e il volumone (sempre del semi-dio Ortolani) Venerdì 12 Omnibus che raccoglie Tutte ma proprio Tutte le disavventure amorose di quel povero disgraziato di Aldo.
Al ritorno a casa, poi mi attendeva Lui:
To Infinity and Beyond!
di Karen Paik,

volumozzo contenente vita morte e miracoli della sacra Pixar importato dall'America e ordinato dalla Francia, e in tutti questi traffici pagato (spese incluse) molto meno delle cifre madornali che chiedono i negozi online italiani. Tante informazioni, tante immagini gigantesche, tante concept art, tante bozze... beh, di immagini veramente non ce ne sono tante, ma d'altronde questo non è un libro d'arte, ma una biografia della Pixar scritta ricavando informazioni dalle interviste fatte a Pixariani di un certo livello da una tale Leslie Iwerks, nipote di un tale Ub Iwerks e in quanto tale da sempre interessata professionalmente alla Disney, e ora anche alla Pixar. La Iwerks è anche l'autrice del documentario The Pixar story uscito praticamente in contemporanea con il libro suddetto e probabilmente basato sulle stesse informazioni. Chissà se lo vedremo mai in Italia, il documentario. Il libro invece, seppure in inglese, in Italia è disponibile (credo lo sia molto di più online, ma comunque su siti italiani) e non vedo l'ora di leggermelo così potrò sproloquiare di Pixar non più da semplice fan ma da STUDIOSO, uuuuh. E dopo di lui, sarà tempo di procurarsi altri leggendari volumi quali The art of Finding Nemo, The art of The Incredibles, The art of Ratatouille e il prossimo The art of WALL-E. E anche l'ancor più leggendario catalogo della mostra dedicata ai 20 anni della Pixar dal MoMA di New York, che però non riesco più a trovare... sigh e sob... sob e sigh...
comunque 'sti volumi non costano poco... risigh e risob... risob e risigh...

E in questo post cumulativo, parliamo pure di pollitica. La sapete l'ultima? Berlusconi ha strappato il programma del PD. No comment. Direi che bisogna proprio essere dei coglioni per votare Berlusconi...

3 commenti:

Gloria ha detto...

mhh...consigli questo bel librone??ci avevo messo addosso gli occhi in effetti..si si. Vedremo, ne ho altri segnati in ordinazione. Quello di Ratatouille è meraviglioso...;)(come quello di Open Season)
...
ciao*g

Elikrotupos ha detto...

ovviamente devo ancora "leggerlo" dato che m'è appena arrivato. Per ora ho visto solo le figure :P Sono un bel po', considerando appunto che non è un libro dedicato all'arte della Pixar ma alla storia. Di storia ce n'è molta (tutta direi) e molto dettagliata, inoltre ci sono delle sezioni approfondite su ognuno dei lungometraggi (fino a Cars). Poi ci sono delle schede da 2 pagine dedicate ai cortometraggi (fino a One man band), alla musica, al suono, ma non sono molto approfondite. Direi che il suo prezzo lo vale, però se cerchi dove il prezzo non sia molto alto è meglio :P (io l'ho preso a 44 euro + sped. su Amazon.fr)

Quello di Ratatouille ce l'hai? Volevo farne a meno di questi libri di arte, ma sono una goduria... diventeranno una droga, me lo sento...

Gloria ha detto...

bene bene, ti ringrazio della recensione..ci penserò!
Anche io li prendo su amazon.fr...ho quello di ratatouille, di Open Season e di Monster House(pieno di gadget ma molto interessante-e con dei disegni meravigliosi-)...in ordinazione c'è invece Robots, Surf's Up e sto cercando quelli più vecchi della disney con scarso successo...
si, sono effettivamente una droga...ma son tanto belli,che ci vuoi fare..