sabato 22 marzo 2008

To Infinity and Beyond!

To Infinity and Beyond!
The story of Pixar Animation Studios
di Karen Paik
basato sulle interviste e le ricerche di Leslie Iwerks


In questo librone che è più grosso dello scanner con cui ho preso l'immagine della copertina qui sopra c'è tutto quello che c'è da sapere sulla Pixar, scritto in stile ovviamente autocelebrativo da Karen Paik, del reparto Sviluppo della Pixar dal 2000, e basato sulle interviste fatte da Leslie Iwerks e utilizzate anche per la realizzazione del suo documentario The Pixar Story. La prefazione è scritta da John Lasseter, Steve Jobs e Ed Catmull (più che scritta, è firmata... non c'è bisogno di tre geni per scrivere 20 righe...).

Il libro affronta la storia della Pixar sì in ordine cronologico, ma partendo con una sorta di biografia di tre uomini provenienti da ambienti completamente diversi, ma che si sono ritrovati insieme per realizzare un sogno: un lungometraggio completamente animato al computer. I tre uomini sono Ed Catmull, John Lasseter e Steve Jobs. Il programmatore, l'artista e il finanziatore. Le biografie dei primi due sono ovviamente più approfondite di quella di Steve Jobs, il quale, diciamolo, c'ha messo solo i soldi (e servivano...). Poi quando queste tre vite si sono incrociate, si passa al racconto dei primi anni della Pixar, alle prese con incredibili innovazioni dal punto di vista tecnologico (uno su tutti il motion blur, che si meritò anche la copertina di Science) ma soprattutto dal lato creativo (Luxo Jr. e Tin Toy, rispettivamente il primo cortometraggio animato al computer a essere nominato agli Oscar e il primo a vincerlo, senza contare gli anni passati nel campo della pubblicità).
Dopodiché si narra dei corteggiamenti della Disney fino ad arrivare all'accordo che li ha portati a realizzare il loro sogno, Toy Story.
Di qui in poi ognuno dei lungometraggi Pixar (il libro è aggiornato fino a Cars... d'altro canto per Ratatouille c'è il libro, della stessa autrice, The Art of Ratatouille) si vede dedicata un'ampia sezione di approfondimento, con storyboard, bozzetti preparatori e rendering finali ad alta risoluzione che occupano anche due pagine.
Ma oltre ai lungometraggi, sezioni di approfondimento sono dedicate anche ad altri momenti chiave della storia della Pixar post-Toy Story, ovvero la quotazione in borsa, il trasferimento nel magnifico complesso di Emeryville sulla baia di San Francisco, e la recente acquisizione da parte della Disney.
A intervallare questi lunghi capitoli ci sono gli Spotlight, cioè un paio di pagine dedicate ad aspetti collegati alla creazione dei film come musica (solo Randy Newman), suono, doppiaggi, la Pixar University, il software RenderMan e i cortometraggi cinematografici.

Non si fa minimamente cenno a una cosa che mi aspettavo invece di trovare, il video (o meglio, installazione artistica) Artscape di Andrew Jimenez e Gary Rydstrom, un breve dietro le quinte della Pixar narrato dai personaggi dei film Pixar (però quelli allo stato di bozza!). Mi sarebbe piaciuto saperne di più, visto che è un video che difficilmente si può vedere, se non andando alla mostra Pixar - 20 years of animation, partita dal MoMA di New York nel 2005 e tuttora in giro nei migliori musei d'arte moderna del mondo (ma l'Italia non è ancora minimamente contemplata...).
In effetti nel libro non si parla proprio della mostra stessa.

Il libro è estremamente interessante, ma non contiene informazioni completamente inedite. Molto della storia della Pixar lo si conosceva già dai "making of" presenti nel dvd (come ad esempio il Tour della nuova sede, nel dvd di Alla ricerca di Nemo, oppure il video I corti Pixar: una breve storia presente nel primo volume di I corti Pixar Collection, nei commenti audio di molti dvd), ma il tutto è sicuramente ben organizzato in un'opera omogenea, completa e affidabile (o meglio... è la storia ufficiale, poi è possibile che qualcosa sia stato omesso... chissà... è comunque una bellissima favola), e corredata con fotografie e immagini molto interessanti e esplicative.

Se siete interessati alla favola di tre giovanotti americani che hanno realizzato i loro sogni personali oltre a quello condiviso di portare la computer graphic al cinema (arrivando a vincere venti Oscar in ventun'anni), questo grosso e colorato libro vale i soldi che costa (75 $). Se siete animatori e vi chiedete perché i film Pixar sono migliori di tutto il resto del CGI, questo libro forse costicchia ma sicuramente fa per voi (volendo c'è questo gratis). Se della Pixar non ve ne frega niente, vi auguro vivamente di spendere 75$ per qualcosa di cui vi pentirete.

Se volete un altro parere, c'è questa recensione di Jim Hill (anche se più o meno siamo d'accordo).

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