domenica 30 marzo 2008

Turbo Supertramp

Aveva voglia di esplorare il mondo, Turbo. Un giorno (l'altro ieri) è partito. Si è fatto il giro del balcone, ha trovato le scalette per scendere, è uscito dal giardino e si è ritrovato in strada. Invece di correre verso la luce si è incamminato verso il lungo stradone dissestato privo di lampioni a illuminarlo, periglioso financo per gli uomini.

Lungo il suo cammino avrà incontrato le baracche dove vivono ghettizzati gli immigrati, avrà incrociato le automobili degli ubriaconi che tornano a casa a notte fonda. Poi avrà notato sulla destra il maneggio dei cavalli. Non ne aveva mai visti. Avrà sentito abbaiare i cani in lontananza, chiedendosi dove fossero, non riuscendo a vedere niente se non quel poco che la lna illuminava attorno a lui.

Un incrocio. Ancora una volta da un lato la luce, dall'altro il buio. Stavolta è andato verso la luce.
Avrà girato e rigirato senza sapere dove andare, avrà cenato a prezzo fisso seduto accanto ad un dolore, tu come stai... tu cooome stai... tu come vivi, come ti troooov... ehm, scusate. Si sarà trovato un posto dove accucciarsi e dormire, o impaurito avrà vagato finché l'alba non è sopraggiunta? Ad ogni modo l'alba sopraggiunse. Per un altro giorno intero avrà vagato, stavolta con la paura di non riuscire più a tornare a casa, e poi...

Poi basta, mia madre l'ha ritrovato ieri sera davanti a un ristorante. Avrei continuato a raccontare la storia, ma devo uscire.

2 commenti:

PkerUNO ha detto...

Ma vaff...

Stavo per piangere. :(

Elikrotupos ha detto...

beh, oh, è tornato, non sei contento? :P