sabato 31 maggio 2008

Hiiiiiiit paraaaaaaaade!

Sul Soundtrack Forum, dove mi diletto come un porcello a chiacchierare di musica con gente più competente e esperta di me, è venuta fuori quest'idea di fare una lista di 20 brani di colonne sonore. La mia è venuta fuori così bene (secondo me :P) che ho pensato di farla espatriare dal forum delle colonne sonore e portarla qui, dove si parla di tutto e di più :P
In aggiunta, visto che sul forum sono COLTI e non serve, per voi IGNORANTI metto anche di link ai video su Youtube :)
  1. MONSTERS INC. da Monsters & co.
    di Randy Newman
    Una irresistibile perla jazz come introduzione a un'irresistibile perla d'animazione e umorismo

  2. THE EGG TRAVELS da Dinosauri
    di James Newton Howard
    La sentii quando ancora non avevo visto il film, e pur non conoscendo la scena, il brano rende al meglio la sensazione di un viaggio di un esserino fragile in un mondo enorme e periglioso,

  3. THE WINGS da I segreti di Brokeback Mountain
    di Gustavo Santaolalla
    Un po' ripetitivo, ma quel frammento che lo genera è stato emozionantissimo al primo ascolto, e anche se dopo un po' stanca, rimane nel Quore

  4. ADDIO MONTI da I promessi sposi
    di Ennio Morricone
    Sentita per la prima volta nella compilation We all love Ennio Morricone e subito l'ho amata, anche perché descrive il momento secondo me più bello del romanzo di Manzoni

  5. ELEGY FOR DUNKIRK da Espiazione
    di Dario Marianelli (basato su musica popolare)
    Straziante la canzone e capolavoro il pianosequenza. Sentire dei militari che chiedono perdono per la guerra e inneggiano alla Pace di Dio è tristemente inconcepibile

  6. HOPE AND MEMORY da Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re
    di Howard Shore
    Un brano rapido e insignificante quasi, ma che ha al suo interno uno dei passaggi più potenti di tutta la sinfonia de Il Signore degli Anelli, secondo me

  7. THE RETURN OF THE KING da Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re
    di Howard Shore
    Qui è dove il destino si compie, e le lacrime scorrono come torrenti in piena, e le dodici ore di questa trilogia fantastica diventano l'esperienza più esaltante della propria vita.

  8. ABBIAMO VINTO da La vita è bella
    di Nicola Piovani
    E' il brano italiano più struggente che esista, secondo me

  9. EDDIE'S THEME da Chi ha incastrato Roger Rabbit?
    di Alan Silvestri
    E' il brano da colonna sonora più struggente che esista, secondo me

  10. KINGS OF THE PAST da Il Re Leone
    di Hans Zimmer
    Stesso ragionamento di "Hope and memory", non è il vero brano memorabile de Il Re Leone ma ha un passaggio molto emozionante

  11. THE PLAGUES da Il Principe d'Egitto
    di Stephen Schwartz
    Vatti a immaginare che la versione musicale dell'Ira di Dio te la saresti ritrovata in un cartone animato.

  12. PARTING WORDS da Lost (season one)
    di Michael Giacchino
    Questa è da nerd. Un momento topico della prima stagione di Lost che a guardarlo col senno di poi non è più così importante, ma allora fu forse il primo tema commovente della serie... ne sarebbero venuti tanti altri poi

  13. THE CAUCUS RACE ("La maratonda", in italiano) da Alice nel paese delle meraviglie
    di Oliver Wallace
    A rappresentanza di tutto il film, ma per me la maratonda è sempre stato il momento più assurdo di tutti.

  14. UP IS DOWN da Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo
    di Hans Zimmer
    Una scena divertente con una musica da Gladiatore quasi, un mix azzeccato.

  15. THE MAGIC OF HALLOWEEN da E.T. l'extra-terrestre
    di John Williams
    Quando la bicicletta si stacca da terra tutto il Cinema del mondo si inchina a Steven Spielberg e John Williams.

  16. NEVER BEFORE, NEVER AGAIN (interpretata da Miss Piggy/Frank Oz) da Ecco il film dei Muppet
    di Paul Williams e Kenny Ascher
    Una canzone d'amore di una maiala a un ranocchio, cantata da un uomo. Piango dalla prima nota all'ultima.

  17. EL ARBOL QUE MUERE Y EL SAPO da Il labirinto del fauno
    di Javier Navarrete
    A rappresentanza di tutta la colonna sonora, dark e malinconica.

  18. BELLS OF NOTRE DAME da Il Gobbo di Notre Dame
    di Alan Menken e Stephen Schwartz
    Il teatro fatto cinema, d'animazione per giunta.

  19. AM I NOT MERCIFUL da Il gladiatore
    di Hans Zimmer
    In realtà stavo cercando il tema famoso (non "Now we are free") ma non trovavo il titolo. Questo è un degnissimo sostituto, però.

  20. MY HEART WILL GO ON da Titanic
    di James Horner e Will Jennings
    Consideratela una bonus track. Sarà passata di moda, sarà eccessivamente smielata, ma ancora mi dà la pelle d'oca...

I video mancanti proverò a metterli online io stesso, soprattutto quello di Roger Rabbit che è tristissimo, e quindi bello.

venerdì 30 maggio 2008

Nuovo Cinema Aquila

Quattro anni fa, quando arrivai a Roma per affrontare quelli che speravo fossero soltanto TRE anni di vita&studio nella Capitale, dall'autobus che avrei preso tutte le settimane per andare e tornare dalla stazione Termini, passai per via L'Aquila.
Ora, solo per il fatto che a Roma ci fosse una strada intitolata alla mia natìa provincia, cominciai a gongolare. Ma poi, volgendo lo sguardo sull'altro lato della strada, vidi un'edificio completamente in rovina, sulla cui facciata si potevano però riconoscere ancora degli strani oblò, tre da un lato e tra da un altro. Guardando meglio (non ricordo se c'erano già le impalcature dei lavori di recupero) lessi che era un cinema. Fu amore a prima vista. Per quattro anni gli sono passato davanti ogni settimana, guardandolo con compassione in quello stato di fatiscenza che mi faceva male al cuore. Un cinema, vecchia maniera, in una strada intitolata alla mia L'Aquila, in quelle condizioni! E io obbligato a subirne la visione ogni settimana! Uno strazio.
C'erano i lavori di recupero in corso, certo, ma mi aspettavo (e un po' speravo :P) che terminassero molto dopo che io fossi riuscito a laurearmi. Invece la laurea ancora non ce l'ho, e venerdì scorso c'è stata la riapertura del Nuovo Cinema Aquila, con l'anteprima del nuovo film di Marco Tullio Giordana Sangue pazzo e la presenza dei protagonisti Luca Zingaretti e Monica Bellucci. Io non lo sapevo. Oggi ci sono passato davanti con l'autobus mentre andavo alla stazione Termini e finalmente l'ho visto, il Nuovo Cinema Aquila, per la prima volta, senza impalcature, tutto scintillante, con le porte scorrevoli di vetro, lo scalone interno a vista, e i sei mitici oblò.

Al che adesso, appena tornato a casa, mi sono ricordato che in questi quattro anni mi sono sempre dimenticato di fare una ricerca su questo cinema. L'ho fatta adesso.
Il Cinema Aquila fu sequestrato alla criminalità organizzata vari anni fa, e lasciato a marcire. Qualche anno fa il Comune di Roma ha iniziato un progetto di recupero affidato per concorso alla cooperativa sociale Sol.Co. Soldiarietà e Cooperazione, con l'ambizione di renderlo un'importante centro della vita culturale romana ma anche punto di ritrovo per ragazzi e famiglie, scegliendo film sia blockbuster che d'essai, sotto la direzione artistica del regista Giuseppe Piccioni.
Nonostante il cinema abbia aperto e cominciato a proiettare, l'inaugurazione con tutti i crismi non c'è ancora stata. Ci sarà nel mese di giugno, non si sa quando, alla presenza del sindaco Alemanno (inutile dire che questo progetto era della precedente amministrazione :P).

E' interessante notare che il suddetto cinema è in una zona che proprio in questi giorni ha guadagnato gli onori della cronaca nazionale, il Pigneto, dove un tizio italiano ha compiuto un raid in alcuni negozi indiani "per motivi personali" dice lui, ma supportato da una folla di xenofobi che passava di lì per caso...
Eh, che bello vivere a Roma... qualche anno fa a meno di un kilometro da dove abito io hanno decapitato una donna, qualche settimana mentre guardavo la finale del Grande Fratello in TV sentivo dal vivo i fuochi d'artificio che facevano a Cinecittà, qualche ora fa sono passato davanti alle vetrine sfondate che avevo appena visto al telegiornale...

mercoledì 28 maggio 2008

La fine dell'inizio della Fine

La Fine è lunga, è iniziata quattro mesi fa, e non accennerà a finire per altri due anni, però almeno l'inizio della Fine una fine ce l'avrà, domani. Poi ci sarà un prosieguo della Fine, l'anno prossimo, e infine la fine della Fine, dove per Fine si intende la Fine di Tutto. E Tutto è Lost.

Domani notte alle 2 di notte ora italiana partirà la maratona di tre ore degli ultimi tre episodi della quarta stagione. Alle 5 di mattina tutto sarà finito, e arrivederci a febbraio 2009.

mercoledì 21 maggio 2008

Cannes: Sean, Clint, Jack, Spike & Harrison (e Angelina)

Quanta bella gente che c'è a Cannes, a maggio...


Il presidente di giuria è Sean Penn (qui col suo amico Bono DegliU2), lui che di solito snobba queste manifestazioni preferendo cose più indipendenti. Chissà che uno come lui (e un italiano in giuria, Sergio Castellitto) non riesca a far vincere un italiano, e nello specifico Gomorra di Matteo Garrone.
Ma c'è un altro film che ha praticametne la palma d'oro già in mano...
Clint Eastwood ce l'ha fatta di nuovo. Tutti speravano che la smettesse di sfornare capolavori ogni anno, e invece non c'è riuscito. Changeling è in concorso a Cannes, ieri sera è stato visto, e tutti hanno concordato: Capolavoro. Di nuovo.
E' una storia originale basata su eventi realmente accaduti a una donna negli anni '20, sceneggiata da J. Michael Straczynski (il creatore della serie tv Babylon 5 e sceneggiatore di alcuni episodi di serie come La signora in giallo e Ai confini della realtà) e interpretata (superbamente, dicono) da Angelina Jolie, una madre coraggio a cui prima rapiscono il figlio e poi le restituiscono un altro bambino.

Fuori concorso invece c'è stato l'evento dell'anno:
beh, non so se si capisce, ma è Harrison Ford, a rappresentare il quarto film dell'archeologo dell'avventura di spielberghiana e lucasiana origine Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, in arrivo nelle sale da domani (dopodomani, venerdì, in Italia).

Sempre fuori concorso la Dreamworks Animation ha presentato il suo film d'animazione di quest'anno, colui che darà filo da torcere al mio amato WALL•E:
Presentato anche questo da Angelina Jolie, Kung Fu Panda sembra non essere il solito cartone animato comico sulla scia di Madagascar (il cui sequel arriverà a Natale), ma invece pare abbia un certo afflato tipico dei classici Disney. Eresia? Staremo a vedere, ad agosto in Italia.
La voce del Panda è del bravissimo e simpaticissimo (e meshatissimo) Jack Black, protagonista anche del nuovo film di Michel Gondry Be kind, rewind - Gli acchiappafilm in uscita venerdì in Italia.

E infine, lui, questo piccolo grande genio del cinema americano, Spike Lee, che ci sta onorando di un film girato e ambientato in Italia, Miracolo a Sant'Anna, dopo due capolavori come La 25a ora e Inside Man (entrambi scandalosamente ignorati dagli Oscar). Sulla Croisette sono stati mostrati alcuni spezzoni di questo suo prossimo film, in uscita entro ad ottobre in Americ.

Ogni anno a maggio mi prende un enorme depressione... io voglio essere a Cannes, dove si fa la storia del cinema. E invece sono qui, a morire di caldo sotto il diluvio universale di Roma...

sabato 17 maggio 2008

Letture da viaggio 3

Finalmente si è verificata l'Eventualità. Ovvero che, fra i passeggeri del treno, ci fosse qualcuno che stesse leggendo la stessa cosa che stavo leggendo io! Ma andiamo con ordine...

La signora del finestrino opposto al mio stava leggendo ben due libri, i seguenti:
Immagine di Il mondo è piatto Immagine di L'Italiano

Mentre invece un ragazzo pochi sedili di fronte a me stava leggendo un fumetto, che io avevo appena letto quella mattina, cioè il numero 7 delle ristampe di Sandman di Neil Gaiman, edite da Planeta DeAgostini comics: Immagine di The Sandman n. 07

Io invece stavo leggendo, dopo aver rapidamente sfogliato tre riviste (L'Espresso con l'inchiesta sulla Rai, Focus con il dossier sulla fantasia, e GEO con il confronto Saragozza-Milano in tema di Expo), Il Mattone:Immagine di L'Ombra dello scorpione

C'è poi una lettura da viaggio che ho incontrato tempo fa, ma che ho scordato di segnalare. Non ho idea di che libro sia, so solo che ci ho messo tutto il viaggio per sbirciare la copertina e capire il titolo e l'autore... "Sardinia blues" di Flavio Soriga... pure spizzicando qua e là qualche lettera non sono riuscito a ricostruire né il titolo né l'autore finché la lettrice non ha ruotato opportunamente la copertina in favore del mio campo visivo... però ce l'ho fatta, l'ho conquistato! Immagine di Sardinia blues

giovedì 15 maggio 2008

Stephen King, mi devi 325 pagine.
Boris, ti devo tante risate.

Obiettivamente, non ci si possono impiegare sette settimane come il piccolo naviglio per leggere 325 pagine, di un libro che ne conta 1000 e non più Mille, inoltre.
Quasi due mesi per leggere un terzo di L'ombra dello scorpione. 325 pagine in cui non accade niente. Cioè, accade qualcosa ma le conseguenze interessanti della qual cosa sono pressoché nulle.

C'era una volta un impiegato in un centro di ricerche che fugge dal suo centro dopo aver liberato nell'atmosfera, PER SBAGLIO, un virus letale. Tutto il mondo muore, ma in particolare gli Stati Uniti (perché gli Stati Uniti sono sempre i più ganzi, hanno gli alieni, i virus, i supercattivi e i supereroi). Pochi esseri umani (americani, ovviamente) sono però immuni da questo virus spaventoso: per le prime 200 pagine seppelliscono i parenti in giardino, per le successive 125 vagano senza meta per gli States (quasi completamente deserti). Ovviamente sono gli eroi del nostro racconto, che però non si incontrano mai. O meglio, cominciano a incontrarsi verso le ultime quattro pagine di questa prima parte. Speriamo che, ora che si sono incontrati, accada qualcosa di interessante.


E' iniziata la seconda serie di Boris, l'esilarante metafiction/antifiction italiana piena di parolacce che fanno tanto ridere.
Lunedì è andato in onda il primo episodio (in due parti) dove la fiction Occhi del cuore 2 vede svolgersi una puntata in Africa per presentare la nuova (raccomandatissima) eroina della serie, perchè la vecchia (raccomandatissima) Corinna, è stata scelta per una fiction su Madre Teresa ("lo sai che si chiamava Teresa ma NON era italiana!!").
Insomma, già nei primi due episodi da 20 minuti, ho riso di gusto, ricordato le vicende esilaranti ma allo stesso tempo quasi epiche della prima serie, immaginato futuri scenari. Ieri ho visto il cofanetto con i tre dvd della prima serie, stavo quasi pensando di prenderlo ma gli extra scarseggiavano (c'è molto più materiale extra sul blog ufficiale).
In questa nuova serie entreranno nel cast quasi-fissi Giorgio Tirabassi (già guest star della prima serie) e Corrado Guzzanti (!!).
La sigla è cantata da Elio e le storie tese già dalla prima edizione, ma quest'anno è stato aggiornato il video. Inoltre la canzone è presente nell'ultimo album degli Elii, Studentessi, ma con testi differenti, in quattro versioni di cui una cantata da Claudio Baglioni ("Effetto memoria: Estate"). Fralaltro devo ancora parlare dell'ultimo album degli Elii, che è uscito da un bel pezzo...

domenica 11 maggio 2008

A N. P.

Una poesia di Roberto Benigni dedicata a Nicola Piovani, scritta nel booklet del cd della colonna sonora de La vita è bella.

Ben, Hurley e la barretta di cioccolato

I migliori 45 secondi dell'episodio 4x11 di Lost:

martedì 6 maggio 2008

Topolino suonerà la tromba?

L'evento è di quelli notevoli. Nel numero 2737 di Topolino in edicola da domani c'è la riduzione a fumetti del monologo di Alessandro Baricco Novecento, scritta da Tito Faraci e Baricco stesso, e disegnata da Giorgio Cavazzano, insomma un trio per niente male.
Sul blog del benemerito Luca Boschi si possono ammirare le matite di Cavazzano delle prime due tavole della storia, oltre a un resoconto-reportage di Tito Faraci.
La storia si intitola La vera storia di Novecento, ed è divisa in due parti, quindi non sarà nemmeno breve, e ciò è bene. Chiunque stia leggendo... non se la perda!

Sabato scorso Baricco era da Fabio Fazio e non ha detto niente a riguardo -_-
Ma dico io, PaperTotti l'avete pubblicizzato e Novecento no? Che seccatura...

lunedì 5 maggio 2008

Clonato Zero


Da pochi minuti è online il singolo del GRANDEEEEE Clonato Zero "Perché no", in esclusiva per Corriere.it



PERCHÉ NO

Un lavoro ce l’ho
Contratto a tempo determinato
Qualche mese e sarò
Probabilmente già licenziato

Prima o poi finirà
Sono i rischi del precariato
Allora sai che farò
Quasi quasi Renato clonerò
(perché no)
….non è un reato

Perché no
C’ho un contratto da co co co co
Nella vita uno fa quel che può
Gli assomiglio davvero…

Perché no
Se ho un contratto da co co co co
Nella vita ora so chi sarò
Clonato zero

[……………eh eh, che se deve fa,
se deve pure campà……………musica]

Un mistero sarò
sarò il bianco oppure il nero
con il trucco che ho
non sai se il falso oppure il vero
il pretesto lo sai
fare soldi con pochi rischi
del mio meglio farò….
Fammi spazio e dopo mi dirai..
Mi assomigli davvero

Perché no
C’ho un contratto da co co co co
Nella vita uno fa quel che può
Gli assomiglio davvero

Perché no
Se ho un contratto da co co co co
Nella vita ora so chi sarò
Clonato Zero
[cori]

Perché no
C’hai un contratto da co co co co
Nella vita uno fa quel che può
Gli assomigli davvero

Perché no
Hai un contratto da co co co co
Nella vita uno fa quel che può
Gli assomigli davvero
Perché no!

domenica 4 maggio 2008

Arcane parole...

...e argatto?

Roma Alemanna\1

Comincia con questo post una rubrica che probabilmente durerà per molto tempo, ovvero i cambiamenti che il nuovo sindaco Gianni Alemanno porterà alla Capitale. Si intende che riporterò soltanto i cambiamenti negativi, proprio per sottolineare quanto mi rode che Roma non sia più in mano a Veltroni o chi per lui.
Sì sa che il piatto forte della sinistra per Roma era la cultura. E si sa che il piatto forte della destra per Roma era "gli sprechi della sinistra per la cultura". Non me ne sono mai interessato più di tanto, ma è già simbolico il fatto che la destra ha minacciato di demolire il "coso" in cui è stata ingabbiata l'Ara Pacis. Al di là dei giudizi estetici, poiché credo che Alemanno non ne capisca granché, è già il primo passo di questa gestione anticulturale.

Ora c'è il secondo passo, le cui conseguenze mi stanno particolarmente a cuore: la Festa del Cinema di Roma. Nelle prime due edizioni di questo evento che, neonato, è già di valenza internazionale, si è sottolineato l'aspetto popolare per distinguersi da quello autoriale e ricercato della Mostra del Cinema Internazionale di Venezia. Questo significava invitare alcune personalità molto celebri del mondo del cinema, fra cui registi e attori. Che sia stata una spesa eccessiva di denaro posso anche concordare, però non è stata una concessione gratuita al glamour: avere Leonardo DiCaprio che parla di problemi sociali a Tor Bella Monaca, nell'estrema periferia di Roma dove ne succedono di tutti i colori, credo sia stato qualcosa di epocale, tanto per fare un esempio. E' vero che la periferia di Roma è disastrata dalle buche sulla strada, ma vogliamo vedere cosa cambierà con la gestione Alemanno? Vediamo, tanto io per quest'anno non mi laureo quindi sarò a Roma (estreeeema periferia) ancora per un bel po'...

Alemanno invece, da grande esperto di cinema quale è, ha in mente una riforma di questa festa ideata da quell'incompetente di Veltroni, che lo fanno pure scrivere di cinema sui giornali.
Intanto ha pensato di privilegiare il cinema italiano. Della serie "lo dicono tutti, adesso lo dico pure io, senza pensare però". Diventerebbe una festa del cinema italiano che non ha alcun motivo di essere festeggiato. E' vero che, grazie a Dio, alcuni registi italiani sfornano dei film splendidi, ma di certo non ogni anno e non tutti a ottobre, quando c'è la Festa del Cinema. E' vero anche che la grande maggioranza dei film italiani sono fra il "senza pretese", il ridicolo e l'inguardabile.
Pur volendo fare una selezione dei migliori film italiani, essendo di qualità non riempirebbero certo le sale e le piazze (non riempiono nemmeno i cinema, purtroppo), e la Festa crollerebbe miseramente, che poi è quello che Alemanno e tutti i suoi camerati vogliono.
Inoltre il Gianni ha proposto di accorpare Festa del Cinema e David di Donatello, che non c'entrano niente l'uno con l'altro. Uno è un concorso sottoposto al giudizio di una giuria di autori internazionali di chiara fama, l'altro è un premio dell'industria nazionale per ogni settore lavorativo coinvolto nella realizzazione di film. Hanno entrambi la loro importanza e il loro valore, solo che la Festa del Cinema è un progetto nuovo e dalla gestione moderna, mentre i David sono una premio che non sa essere al passo con i tempi ma sa soltanto emulare le sontuose cerimonie internazionali (copiando, male, da esse solo il glamour, senza capire quanto il glamour valorizza i premiati e non è fine a se stesso) col risultato che ogni anno la cerimonia dei David è sempre più patetica.
E poi di una Festa del Cinema Italiano, oggi, non frega niente a nessuno nel mondo. Alemanno non si lamenti che i giornali italiani e internazionali in questi giorni sottolineano con forza il fatto che lui sia un ex-fascista...
Insomma, Alemanno vuole rovinare un evento nuovo, nato non sotto i migliori auspici né italiani né internazionali, eppure ce l'ha fatta, è stata una macchina efficiente che ha presentato film buoni e importanti, riconosciuti anche in altri premi internazionali (il vincitore dell'anno scorso, Juno, ha poi vinto l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale, su 4 nomination).
Chissà se adesso le "star" che avevano ricominciato a girare kolossal a Cinecittà portando un grosso movimento di denaro e di lavoro, chissà se Alemanno metterà anche quelle nella sua black list? Forse no, ma magari se ne andranno da sole, perché con la politica del "meno cinema, più sicurezza" Roma perde gran parte del fascino che stava riconquistando agli occhi del mondo, e anche ai miei che l'apprezzavo e l'ammiravo nonostante le buche nelle strade, il traffico, gli autobus in ritardo e gli scioperi. Se però Roma ne guadagnerà in sicurezza è da vedere, visto che l'idea che hanno i Fascisti della sicurezza è cacciare a pedate gli immigrati, mentre molti stanno cercando di ricordar loro che la delinquenza e la violenza risiedono anche altrove e hanno radici più profonde. Poi, i Fascisti contro la violenza è proprio da ridere...

E ancora... la Festa del Cinema no, lo stadio per la Lazio sì? Vabbè va...

sabato 3 maggio 2008

Un'allegra scampagnata...

SPOILER per chi non ha visto fino all'ep. 4x10Non ce la faccio più. Devo spoilerare Lost. E' diventato qualcosa di troppo eccezionale per non parlarne. Finalmente si delinea l'aspetto che più aspettavo di questa serie, cioè IL COMPLOTTO. Certo, una parte paranormale persiste comunque ma non è un trucchetto per glissare sugli elementi del COMPLOTTO. Il COMPLOTTO è intricatissimo anche senza l'aspetto paranormale (i mostri di fumo, i veggenti, le apparizioni, i bisbiglii). E non è nemmeno un classico complotto governativo, economico o per "conquistare il mondo", pare. E' una questione personale. E perché una questione personale è così epica? Sarà perché coinvolge gli ignari passeggeri di un volo che "fortuitamente" si schianta su un'isola "deserta", sarà perché i burattinai di questo complotto scorazzano avanti e indietro nel tempo e nello spazio, sarà perché la teoria dell'"è un mondo piccolo" dove tutti sono strettamente connessi a tutti senza saperlo, sarà perché è la storia di uomini (e/o spiriti) potenti che giocano con le vite di persone molto poco potenti ma che mettono loro i bastoni fra le ruote. Non lo so.

Comunque adesso i tre simpaticoni della foto stanno per raggiungere la cascina di Jacob, questo essere terrificante che ha una lista di persone a cui vuole fare tanto male o tanto bene, non si sa. E in questa cascina succederà di tutto: intanto sarà affollatissima, piena di gente che apparentemente non c'entra una mazza, eppure è lì, muta, col solo compito di farci dire "ma che cazzo sta succedendo?! chi sono quelli?! che ci fanno là?! come ci sono arrivati?! quando?! perchè?! PERCHE' NON PARLANO?! dite qualcosa, maledetti!!!!". E invece no, si dondolano sulle sedie, muti, fanno volare gli oggetti, hanno quadri orrendi alle pareti, la cascina è circondata da una strana polvere che è legata al Mostro di Fumo che forse non è di fumo, e forse la polvere non è polvere, e forse Jacob non è un uomo, e forse nemmeno Ben, che ha ammazzato il padre e tutti quelli del progetto Dharma non si sa ancora bene perché, forse perché ha incontrato un simpatico essere immortale che poi misteriosamente gli ha anche lasciato la leadership della sua gente, e Ben aveva un'amichetta del cuore che forse è morta anche lei, o forse no, fatto sta che probabilmente non ha mai trombato ed è diventato talmente folle da sequestrare una dottoressa che gli piace perché assomiglia a sua madre, che è morta quando lo ha messo al mondo, e adesso è caduta dal cielo, sulla SUA isola, questa gente che lo odia perché lui li ha cominciati a terrorizzare rapendo quelli che fra loro erano sulla lista di Jacob, che quindi sapeva che questi sarebbero precipitati sull'isola, e fra questa gente c'è questo storpio, John Locke, mezzo sfigato pure lui, che non ha più un rene perché il padre gliel'ha rubato, quel figlio di puttana, e poi l'ha pure buttato dalla finestra paralizzandogli le gambe, che però miracolosamente sono tornate a funzionare da quando John è precipitato sull'Isola, e allora ha cominciato a credere ai folletti e agli spiritelli fino a contendere il ruolo di Capo a Ben, che adesso non può più parlare con Jacob perché Jacob preferisce John a Ben, e a Ben 'sta cosa gli rode, quindi spara a John ma non lo uccide perchè gli spara proprio dove NON c'è il rene e il proiettile passa dall'altra parte, quindi John cattura Ben e lo fa picchiare a sangue da Sawyer che non vi sto a dire nemmeno chi è perché non è nella foto qui sopra, e nonostante questo adesso Jacob non vuole parlare più nemmeno con John, chissà perché, ma con Hurley, il bombolone simpaticone che è un po' malato di mente perché è talmente grasso che una volta per colpa del suo peso un coso è crollato e sono morte due persone, e allora lui è rimasto traumatizzato e la madre l'ha rinchiuso in un manicomio, dove lui a cominciato ad avere un amico immaginario che poi ha rincontrato sull'Isola e stava addirittura convincendolo a suicidarsi da una scogliera, pensate, e adesso lui ha visto questa cascina di Jacob, ma poi in un batter d'occhio questa è scomparsa e ricomparsa alle sue spalle e lui crede che sia una delle sue visioni e invece è una visione VERA, nel senso che sarebbe capitata anche a uno che non è pazzo come lui, perché queste visioni le crea proprio Jacob, e quindi adesso Hurley è l'unico che può ritrovare la cascina, per questo John e Locke l'hanno sequestrato e si stanno facendo questa bella scampagnata.
E se pensate che questa storiella sia intricata, sappiate che non è veramente niente in confronto al COMPLOTTO che muove i fili di questa saga.

giovedì 1 maggio 2008

Un 1° maggio da viaggio

Tutto è iniziato stamattina, quando ho scoperto che la Disney ha riattivato il suo interesse per la produzione di documentari dopo quasi mezzo secolo dalla storica serie True Life Adventures, vincitrice di 8 premi Oscar fra documentari corti e lunghi. Il nuovo brand si chiama Disneynature, e il loro primo documentario sarà Earth, la versione cinematografica della straordinaria serie televisiva di documentari Pianeta Terra (ci sto facendo un mezzo pensierino...).



Immagine di Il nomade dilettanteDopo essermi informato sui DVD di Pianeta Terra sono andato a mangiare da mia nonna. Mentre ero in macchina, sento la mancata first lady romana Barbara Palombelli su Radio2 che disquisisce amabilmente (come è suo stile) con due tizi: la prima lasciamola perdere, il secondo invece è un prestigioso avvocato ultrasettantenne che negli anni '60 ha avuto la Vocazione (quella dei viaggi, mi si perdoni la blasfemia). E' l'avvocato Giovanni Verusio, di cui è appena uscito un libro che è un racconto di tutti i suoi viaggi, ma (a detta della Palombelli) molto divertente. Si intitola Il nomade dilettante, ed. Mondadori, e anche su questo ci sto facendo un pensierino.

Proprio cercando questo libro su Anobii, uno dei (due, finora, su Anobii almeno) fortunati possessori del libro è tale Stefano detto Backpacker, che ha un suo sito personale dove ha raccolto le sue esperienze di viaggio zaino in spalla. Non ho visitato a fondo il suo sito, ho soltanto dato un'occhiata nella sezione dedicata al suo viaggio di 100 giorni fatto la scorsa estate in Sudamerica, e mi sono messo a piangere.


Beh, è venuto fuori un bel percorso a tema di viaggi, spero abbiate gradito e non vi siate fermati all'inizio sbuffando "che palle, sempre Disney..." :)