domenica 7 settembre 2008

Ce l'ho fatta!

Ambilìvabol!
Era dal 24 marzo (giorno in cui finii la "Missione Racconti" raccontata in questo blog) che non riuscivo a finire un libro (fumetti esclusi)! Ne ho iniziati 4 almeno, e li ho abbandonati prima di finirli. Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti invece sono riuscito a finirlo, dopo tre settimane di lettura, più o meno saltuaria...
Ho parecchie attenuanti però:
  • ho dedicato il mio tempo ad altro (leggasi Lost)
  • i libri erano lunghissimi (viaggiamo sulle 700, 800, 1000 pagine l'uno) e non li ho abbandonati proprio all'inizio, ma alcuni anche a metà
  • erano libri che non ho comprato di mia iniziativa ma che mi furono consigliati
Ora. Non è che voglia rinfacciare i consigli che mi vengono dati, che sono invece sempre uno stimolo prezioso e che comunque prima d'ora sono sempre stati ottimi. Però ecco... quando un libro non lo hai proprio "desiderato", quando hai altro su cui perdere tempo, quando il caldo non agevola la lettura... l'aumento del tasso di abbandono delle letture direi che è giustificato.

Ma facciamo *i nomi* di questi mattoni "illeggibili":
  • L'ombra dello scorpione, di Stephen King. Consigliato da spallinacalante. Allora. Io non ho mai letto Stephen King. 500 pagine (su 1000) in cui non accade pressoché niente. Mi dispiace, ma non mi sono fidato e al diavolo le restanti 500 pagine. Me l'avevano detto che Stephen King era inutilmente prolisso, ma non credevo che sarebbe stato un problema. Invece lo è stato. Se questo è Stephen King, allora non fa per me.
  • The Illuminatus! trilogy, di Robert Shea e Robert A. Wilson. Consigliato da Morpheu5. O meglio, il moppo mi ha consigliato di leggerlo in lingua originale. Lo odierò per sempre per questo consiglio. E' vero che è scritto in un linguaggio che è molto "urbano" e quindi la traduzione non poteva essere all'altezza, però per me è incomprensibile. Non tanto le parole, quando lo stile. Dopo un centinaio di pagine (lette in un mese, tipo) ero stremato. Al diavolo anche gli Illuminati, nonostante l'intrigo mi stesse prendendo...
  • Domani nella battaglia pensa a me, di Javier Mariàs. Regalatomi a Natale (di due anni fa) da un'amica di mia madre. Uno dei migliori regali di Natale che abbia mai ricevuto. Non perché sia un bel libro, ma per il solo fatto di essere un *libro*. Era interessante, ma non sono mai riuscito a ingranare nella lettura. Ci ho riprovato quest'anno, arrivando alla fatidica metà. Poi non ricordo per cosa non gli ho più dedicato attenzione finché, dimenticata la trama, non potevo far altro che ricominciarlo. A quel punto l'ho riposto in libreria.
  • John Carter di Marte, di Edgar Rice Burroughs. Consigliato da Andrew Stanton. Non l'ho proprio abbandonato. In realtà è una raccolta di tre romanzi, e il primo l'ho finito. Però non è la stessa cosa quando puoi dire di aver finito "un volume", chiudere la copertina, guardare indietro al percorso compiuto, assimilare l'avventura vissuta, e congedare il cantastorie con un sorriso di soddisfazione. Mi sono ripromesso di leggere questi tre romanzi alternativamente con altri libri. Un libro di John Carter, e uno che non c'entra niente. Un libro di John Carter, e un altro che non c'entra niente. E poi basta, perché i libri di John Carter sono tre, e uno già l'ho fatto fuori. Non è che fosse 'sta grandiosità... c'era pure da aspettarselo, da un racconto d'avventura scritto un secolo fa. Ci sono piccoli semi di fascinazione però che fanno sperare di essere sviluppati nei romanzi successivi, e che quindi mi dànno la voglia di continuare a leggerli.
Ora, letto il primo romanzo di John Carter, e lèttone uno esterno, dovrei tornare a leggere il secondo di John Carter. E invece... chissà... ho voglia di leggere altro... e poi c'è sempre Asimov che mi aspetta per quella famosa retrospettiva che dovevo dedicare alle sue Fondazioni... per non parlare di Nemesi, che devo leggere, e La fine dell'eternità, che devo rileggere. E poi c'è Neil Gaiman.
Non nascondo che avrei voglia di rileggere alcuni racconti di quelli della "Missione Racconti", in particolare quelli di Stefano Benni (di cui c'è UN'ALTRA raccolta di racconti che ho comprato e devo leggere).

Insomma... cosa leggere? Credo che mi dedicherò a due libricini, prima di tornare a nuovi e inesplorati mattoni.
Immagine di Coraline Immagine di Firmino
EDIT: Alla faccia di chi mi vuole male, questi due libri me li sono bevuti in due notti e tre giorni :D Con i libricini è facile... qualche anno fa feci un record: due libri in 12 ore. La notte lessi Il mago dei numeri di Hans Magnus Enzensberger e la mattina seguente Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry.

Nessun commento: