lunedì 17 novembre 2008

Il maschio pre-culturale...

...ed altri stili di vita.
Sono le nuove (2004) categorie individuate da Eurisko, più moderne e aderenti a quella che è la realtà. L'ho sentite per la prima volta sabato scorso durante la stimolantissima trasmissione TV Talk su Raitre. Mi ha colpito (a me e agli ospiti in studio) la definizione magnifica degli uomini tipo Homer Simpson (che sono l'11% della popolazione italiana...): maschio pre-culturale. Dovevo indagare.
Sostanzialmente sono divisioni fatte in base alla maggiore o minore partecipazione alla vita sociale e ovviamente in base al genere maschile/femminile. La maggiore o minore età è tendenzialmente inversamente proporzionale alla partecipazione (fermo restando che gli estremi, giovani e anziani, sono poco partecipativi [gli anziani ancora di più]).
Quello che è interessante è che la partecipazione estrema diventa "protagonismo", mentre la poca partecipazione, nel caso degli anziani, equivale alla "tranquillità" (di tarda età). L'apatia giovanile è invece al centro di questo ideale grafico di partecipazione, senza troppa distinzione fra maschi e femmine.
Infine, vale ancora la distinzione geografica ignoranza al sud - partecipazione al nord.

Ecco le definizioni ufficiali in sintesi:

La Medietà giovanile
  • Le sognanti (3,5%)
    E’ un gruppo giovane, femminile, di basso, medio/basso profilo. Piuttosto disimpegnate, sognano ed aspirano a cose semplici o “classiche”: il romanticismo, il “divo”, il divertimento, la bellezza… ma poi vogliono una famiglia e una sicurezza di base.
  • I ragazzi evolutivi (4,0%)
    E’ un gruppo prevalentemente giovane o giovanile nei comportamenti, misto per genere. Origina nel medio livello sociale, ha un profilo ancora poco netto anche se in evoluzione. Hanno (già) alcuni valori/aspirazioni forti di impegno e partecipazione che però mantengono ancora in equilibrio con un certo disimpegno, soprattutto sul lato pratico.
Gli Stili delle risorse
  • La pre-élite progettuale (2,8%)
    Si può considerare una “pre-élite” o la zona periferica dell’élite. Il target è prevalentemente maschile, piuttosto giovane, o giovanile, di buon profilo. Le ambizioni, le risorse, le aspirazioni, gli stili e le scelte sono “tarate” sull’élite, pur non appartenendovi appieno (alcuni vi accederanno, di fatto, altri resteranno una “periferia”).
  • Le donne doppio-ruolo (6,8%)
    E’ un gruppo femminile, medio-giovane, di buon profilo; presenta chiaramente due logiche/aspirazioni di investimento, idealmente paritetiche come importanza: famiglia e lavoro. È interessante notare che ha una presenza, ancora estremamente esigua, di uomini, con un rapporto verso famiglia e lavoro di nuova (se pensata in logica maschile) concezione.
  • L’élite femminile (4,4%)
    E’ un gruppo femminile, centrale, di eccellente profilo, che tende all’assunzione di un doppio ruolo (fuori casa/casa) con, però, una propensione significativamente maggiore a privilegiare la realizzazione personale.
  • L’élite maschile (6,7%)
    E’ un gruppo prevalentemente maschile, giovane adulto, di alto profilo. È attivo e fortemente impegnato: molto nella realizzazione professionale, ma anche (pur se meno) nella crescita culturale e della propria partecipazione sociale. È interessante notare, anche qui, la presenza di un’esigua minoranza di donne, con tratti e atteggiamenti, verso la vita e l’autorealizzazione, decisamente mutuati dal modello maschile.
  • I protagonisti (2,0%)
    E’ un’élite ristretta, medio giovane e adulta. E’ un segmento misto per genere, massimamente protagonista socialmente, sia dal punto di vista professionale che da quello culturale. Cultura, professione, ma anche divertimento e piacere, sono gli asset che tengono in equilibrio; e tale equilibrio, realizzato o come forte aspirazione, è proprio il loro tratto distintivo.
Gli Stili della tradizione culturale sociale
Maschili:
  • Il lavoratore d’assalto (4,1%)
    E’ un target maschile di buon profilo, più sul piano del reddito e dello status che su quello culturale. La frase “tutto per il successo” (misurato soprattutto col denaro) li descrive bene, a sintetizzare una persona più centrata sull’energia primaria che su tratti “soft” e sovrastrutturali, anche se ancora presenti nel gruppo.
  • Il lavoro e svago (10,6%)
    E’ un gruppo prevalentemente maschile, di medio-basso, basso profilo sociale. Qui è fortemente (e pressoché esclusivamente) presente la cultura del fare ma non quella del pensare in modo evoluto. Il gruppo non presenta ambizioni forti e cultura, per cui non ha grande successo sul piano dell’avere; agisce nella vita in modo piuttosto “basico”, con un “onesto” livello di partecipazione e obiettivi semplici.
Femminili:
  • Le casalinghe partecipanti (7,7%)
    E’ un target femminile, casalingo, tradizionale, ma di buon status, raffinato o aspirante raffinato. Si tratta quindi di una donna che mantiene (almeno a livello di idealità, quando non di fatto) un alto livello di partecipazione al mondo “fuori casa”, cui guarda attentamente e in cui vuole distinguersi.
  • Le casalinghe chiuse (13,2%)
    In questo target risiedono in maggioranza donne di media, medio-bassa estrazione sociale;
    rappresentano una femminilità archetipica, dai ruoli casalinghi classici e dalla mentalità tradizionale. E’ la tipica donna il cui mondo ha come riferimento totalizzante e onnipresente quello delle quattro mura domestiche. E’ interessante notare, nel gruppo, un’esigua presenza di uomini tipicamente anziani, decisamente indoor ritirati.
La Marginalità socio-culturale
  • Il maschio pre-culturale (11,0%)
    E’ un gruppo maschile, di medio-basso, basso profilo socio-culturale. E’ l’archetipo maschile classico, per cultura, ruoli e comportamenti, senza slanci evoluti ma con pochi, semplici “asset”: qui conta il posto fisso, la sicurezza di base… e lo sport.
  • La tranquillità maschile (10,9%)
    E’ un target complessivamente marginale come risorse, tardo adulto e maschile.
  • La tranquillità femminile (12,0%)
    E’ un target complessivamente marginale per risorse, femminile, tardo adulto/anziano.
Le percentuali maggiori ce le hanno le casalinghe, gli anziani, e i maschi pre-culturali... hanno scoperto l'acqua calda...

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