venerdì 14 novembre 2008

Volto Nascosto

Volto Nascosto
miniserie a fumetti in 14 capitoli mensili usciti da ottobre 2007 a novembre 2008

Scritta da Gianfranco Manfredi
Disegnata da Goran Parlov, Massimo Rotundo, Giuseppe Matteoni, Ersin Burak, Roberto Diso, Giovanni Freghieri, Alessandro Nespolino, Leomacs, Gigi Simeoni
Edito da Sergio Bonelli Editore

Copertine di Massimo Rotundo:
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*lacrimuccia*
E' finita una serie che per poco più di un anno mi ha appassionato. E' finita non appassionandomi, però.
Vabè, era prevedibile. Sin dal primo numero Gianfranco Manfredi aveva dichiarato che questa miniserie raccontava due storie distinte: le avventure di Ugo durante la guerra in Africa e l'instabilità mentale di Matilde. Siccome la guerra in Africa è finita due numeri fa con la rivelazione di chi è Volto Nascosto, è ovvio che questi ultimi due numeri servivano solo a concludere l'altra storia. Peccato che così facendo il finale non renda merito all'epicità che è trasparita durante tutta la serie. I nostri due eroi, Ugo e Vittorio, da eroi che erano diventano due ometti che si sfidano a duello per una donna. Fra parentesi: la donna si è suicidata.
Insomma, Ugo è sempre stato innamorato di Matilde. Nessuno capisce perché ma è così, quindi solo Ugo può considerare degno di concludere la sua avventura un duello con il suo "migliore amico". Noi lettori no, infatti la storia diventa surrealmente melodrammatica, troppo. E l'effetto è amplificato perché è il numero finale della serie.

Facciamo così: questo era un numero necessario per non lasciare in sospeso la storia di Matilde. Ma il vero Volto Nascosto può considerarsi concluso con il numero 13. Se la mettiamo in questi termini allora questa miniserie è stata grandiosa. Una storia italiana, un po' inventata e un po' vera, che parla di passioni come di valori, che racconta avventure al cardiopalma e descrive momenti di vita vissuta. Se guardo indietro a questi tredici mesi mi viene davvero da commuovermi, ricordo le avventure passate dai nostri eroi ma anche dai loro comprimari in Africa, mi sembra di aver fatto il servizio militare e stare congedandomi con i miei commilitoni, quelli simpatici, quelli un po' goffi, quelli presuntuosi, quelli coraggiosi; mi ricordo le battaglie nel deserto, le fughe, le prigionie, i discorsi con il mi(s)tico Volto Nascosto (che si è congedato da noi lettori all'apice della storia, senza venire coinvolto nel finale da feuilleton).

Volto Nascosto è stato uno degli acquisti di cui sono più orgoglioso. Non so se consigliarlo in giro, come ho ripetuto spesso nel commentare i numeri precedenti, perché essendo un racconto di genere (anche più di un genere) può piacere e non piacere, ma per me è stata un'esperienza molto intensa e bella, e mi ritengo fortunato per averla vissuta dall'inizio alla fine e soprattutto da inedita. E oltre a questi aspetti emotivi, è una lettura che andrebbe consigliata anche nelle scuole, non tanto per imparare le date e le guerre dell'esperienza coloniale italiana in Africa, ma per far calare i giovincelli italiani in quelle atmosfere, per far comprendere loro cosa significano il valore del patriottismo e contemporaneamente quello del rispetto degli altri popoli, perché noi italiani da quell'esperienza ne siamo usciti sconfitti, e più di qualsiasi altro popolo colonizzatore possiamo e dobbiamo comprendere questi valori.

Un sentito e commosso grazie a Gianfranco Manfredi, che non è soltanto uno sceneggiatore eccellente e con pochi rivali, ma si è anche documentato per descrivere questa storia nel modo più realistico possibile (confermando il rispetto per chi quegli eventi li ha vissuti davvero), e grazie anche alla Bonelli che ha avuto il coraggio di pubblicare una miniserie così anomala per la tradizione della casa editrice, senza cullarsi sui facili allori delle storie di genere, parlando di valori e parlando di italiani. Complimenti inoltre a tutti i disegnatori la cui bravura io non mai avuto occasione di conoscere e apprezzare altrove: sono stati eccezionali e giuro che mi prodigherò per scoprire altri loro lavori.
Lo stesso vale per Gianfranco Manfredi: la pubblicità in quarta di copertina di quest'ultimo numero consiglia di comprare Magico Vento, ed è una pubblicità molto efficace, perché ho proprio intenzione di darle retta.

In rete si comincia a blaterare di un revival di Volto Nascosto, prossimamente... non so se crederci né se sperarci. Manfredi conosce il suo personaggio meglio di tutti noi, e lui sa se il passato (o il futuro...) del guerriero Volto Nascosto possa essere raccontato, e in che forma, e lo stesso discorso vale per il buon Ugo Pastore. Però quello che mi sento di dire adesso a entrambi è "Addio".

[mamma mia, mi commuovo così per una miniserie a fumetti italiana... e quando fra 18 mesi finirà Lost che farò?]

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