lunedì 23 febbraio 2009

Sanremo Limitato, e gli Oscar pure

Sono in ritardo e anche parecchio deluso, quindi faccio un post cumulativo e soprattutto breve.
L'eccezionalità del Festival di quest'anno si è esaurita nella sua terza serata (quella con i duetti delle nuove proposte con i loro accompagnatori) di cui ho parlato nel post precedente.

Come prevedibile, nei duetti dei "big" non c'è stato assolutamente niente di notevole. Nell'ultima sera poi sono arrivate nella finale a tre praticamente le tre canzoni peggiori: quelle di Marco Carta, Sal Da Vinci e Povia. Mancava solo Al Bano.
Insomma, c'è poco da gioire.

Mi limito a fare la mia classifica (fermo restando che la qualità dei brani dei big è stata pessima, in generale... mooooooolto meglio i giovani):
  1. "Uomo senza età", Francesco Renga
  2. "Biancaneve", Alexia feat. Mario Lavezzi
  3. "E io verrò un giorno là", Patty Pravo
  4. "L'Italia", Marco Masini
  5. "Il mio amore unico", Dolcenera
  6. "Il bosco delle fragole", Tricarico
  7. "Ti voglio senza amore", Iva Zanicchi
  8. "Più sole", Nicky Nicolai e Stefano Di Battista
  9. "Una piccola parte di te", Fausto Leali
Poi ci sono i miei personali squalificati:
  • Afterhours: non è il mio genere
  • Al Bano: la canzone è di Maurizio Fabrizio, e forse per questo si salverebbe. Ma è comunque qualcosa di cui il mondo civilizzato poteva fare a meno, così come dell'intera figura di Al Bano.
  • Marco Carta: canzone che non ha niente di bello.
  • Gemelli DiVersi: direi che "non è il mio genere", ma è una formula che ho usato per gli Afterhours con una connotazione di rispetto, ma in questo caso non ho intenzione di portare alcun rispetto a questi tizi.
  • Pupo, Paolo Belli e Youssou n'Dour: perché? era necessario?
  • Sal Da Vinci: Gigi D'Alessio non bastava? Anna Tatangelo non bastava?
  • Povia: la sua polemica è sterile e soprattutto superficiale (e è patetico quando tenta di smorzarla, dato che l'ha innescata lui), e già per questo va squalificata a priori. Ma la canzone è musicalmente carina. Ma perché è uguale alle sue precedenti. Quindi squalificato. Vai a prendere in giro qualcun altro.
E poi vogliamo parlare degli Oscar? No. Anche qui c'è stata molta delusione, con l'aggravante della prevedibilità. Ha stravinto un film molto bello, The Millionaire, per il quale però 8 Oscar sono davvero troppi, soprattutto considerata la concorrenza a cui ha spesso e volentieri RUBATO il premio, senza mezzi termini. Un altro dei film che, pur con soli 2 Oscar, può dirsi soddisfatto è Milk di Gus Van Sant, film straordinario con una sceneggiatura straordinaria e uno Sean Penn straordinario (e per questi ultimi due casi ha vinto l'omino dorato).
Il nostro amato WALL•E è vittima dell'ottusità dell'Academy, che pur dandogli sei nomination gli ha concesso un solo Oscar, il contentino come miglior film d'animazione.

venerdì 20 febbraio 2009

Sanremo No Limits

Wow che seratona o_O
Non avrei mai immaginato quello che sarebbe potuta essere la serata dei giovani accompagnati dai padrini illustri, pur sapendo già i nomi dei padrini e avendo già ascoltato le canzoni delle nuove proposte.
E' stata forse la migliore serata festivaliera che sia mai stata organizzata, e il merito non è solo degli accompagnatori (come stanno dicendo tutti i giornali in queste ore) ma anche delle voci e delle canzoni delle nuove proposte, che sono nettamente migliori di più o meno tutte le canzoni in gara fra i big.

Il meglio della serata si è concentrato nella prima parte, quella conclusasi alle 23 e rotti. Il resto è stato un po' sottotono.
Si inizia con il monologo finale di Novecento ne La leggenda del pianista sull'oceano (e già lì sono esploso di gioia) seguito da Giovanni Allevi al pianoforte che prima accenna il meraviglioso tema del film di Ennio Morricone e poi parte in un virtuosismo pazzesco che richiama l'analoga scena del film.
Poi si comincia a cantare. Serata che sulla carta si prospettava succosa... ma niente in confronto a ciò che è successo davvero!
Ecco i 10 duetti, disponibili online su Rai.tv (cliccare sul nome del giovane per guardare il duetto, e su quello dell'accompagnatore illustre per guardare la sua esibizione individuale):
[per la cronaca... di tutti questi bei video non riesco a vederne nemmeno uno... tanto per confermare i complimenti che facevo ai nuovi siti RAI...]
Oh... ce ne fosse uno che avesse stonato, sia giovani che vecchi, una meraviglia! Beh, oddio, Chiara Canzian non ci arrivava tanto con la voce all'inizio della sua esibizione, e Barbara Gilbo non ci arrivava MAI, oltre ad avere una brutta canzone. Ma a parte questo sono stati tutti fantastici. Almeno fino all'una di notte, quando sono tornati a cantare i sei big eliminati nelle due serate precedenti (Afterhours, Tricarico, Al Bano, Nicky Nicolai, Iva Zanicchi e Sal Da Vinci). Sembrava impossibile, eppure fra i sei sono stati ripescati i due peggiori: Al Bano e Sal Da Vinci (ovviamente non sono brutte, ma sono banalissime e inutili, e dannose visto che hanno eliminato le altre quattro, tutte originali e interessanti a loro modo).

Ma lasciamo perdere i fastidiosi big, e torniamo alla bella musica dei giovani e dei loro mentori. Le canzoni sono tutte belle, le uniche che boccerei sono quella di Barbara Gilbo (brutta la canzone e poco interessante la voce) e quella di Chiara Canzian (canzone normale, testo pessimo, ma ottima voce). Per quanto riguarda i duetti sono tutti abbastanza riusciti, e mai i big hanno sovrastato i giovani, anzi in alcuni casi hanno fatto anche magre figure (tipo Ornella Vanoni che cantava un po' a vanvera, prima di riprendersi nella sua ottima performance da sola, o Gino Paoli che se ne stava in disparte, inutile, e anche la sua performance da solo non è stata granché... forse aveva sonno, vista l'ora). Ci sono stati poi gli straordinari accompagnamenti solo musicali (Pino Daniele, I Sorapis, Burt Bacharach, Lelio Luttazzi), mentre fra gli accompagnamenti vocali l'unico eccellente è stato quello di Riccardo Cocciante.
Fra le performance solitarie degli ospiti illustri le migliori sono state quella di Riccardo Cocciante (come può uno tanto basso essere tanto Grande?!), Pino Daniele (che splendida voce...), Roberto Vecchioni, Ornella Vanoni (con una canzone meravigliosa di Luigi Tenco e una molto bella di Mino Reitano, il cui testo fu scritto dalla stessa Vanoni), ma soprattutto loro... Zucchero/Battaglia/Vandelli/Zanotti.

Da segnalare poi l'usuale performance Sinatresca di Luca Laurenti, stavolta nella classica "My Way" dopo la straordinaria "That's Life" della prima sera, e persino l'altrimenti inutile Kevin Spacey si presenta cantando "Fly me to the moon" per poi concedersi a una lunga e noiosa intervista con Bonolis.

Spero di non aver dimenticato niente, ma c'è stato veramente tanto. Spettacolo, come se ne vede raramente sulla TV italiana. E sicuramente non ricapiterà stasera, con i big rimanenti anch'essi accompagnati da degli artisti ospiti, ma niente in confronto alla serata di ieri. L'unica cosa interessante potrà essere Teo Teocoli che accompagna Alexia e Mario Lavezzi, e poi basta...
Ah, beh, certo... stasera è la serata delle conigliette di Playboy... Insomma, tipica serata da seguire su Radio 2 con la Gialappa's Band (cosa che invece non andava fatta ieri sera per non perdersi nemmeno un minuto di quello spectacular spectacular andato in onda in TV).

Concludo con una mia classifica personale delle canzoni in gara delle nuove proposte:
  1. SIMONA MOLINARI con "Egocentrica”
  2. KARIMA con "Come in ogni ora”
  3. MALIKA AYANE "Come foglie”
  4. IRENE con "Spiove il sole”
  5. ARISA con "Sincerità”
  6. SILVIA APRILE con "Un desiderio arriverà”
  7. FILIPPO PERBELLINI con "Cuore senza cuore”
  8. CHIARA CANZIAN con "Prova a dire il mio nome”
  9. ISKRA con "Quasi amore”
  10. BARBARA GILBO con "Che ne sai di me”
Devo dire che fra le prime sette ho seriamente faticato a trovare un ordine perché sono tutte molto belle. Notare che c'è un unico uomo in gara, le altre sono tutte donne. Da Iskra, la corista di Lucio Dalla, mi aspettavo molto di più (dacché ha una voce che in certi momenti ricorda paurosamente Mina), eppure non ha dato il massimo, e nemmeno la canzone era eccezionale (scritta anche dal mentore Lucio).

Ultima nota: non ho sentito nemmeno una canzone del concorso Sanremo.59 tenutosi in queste settimane online. Ha vinto una certa Ania, che si esibirà sabato durante la finale. Toccherà ascoltare almeno le 10 finaliste, tanto per farsi un'idea.

A domàn!

martedì 17 febbraio 2009

Niente Batosta!!!! !!!! !!!! !!!!

Oggi per la prima volta in vita mia ho rischiato di piangere in pubblico.
Accadde che ho frequentato un corso all'università in maniera non molto seria. Quando la situazione stava sfuggendomi di mano ho cercato di impegnarmi, ma il tempo rimasto era poco. Ce la potevo fare ma non ce l'ho fatta. Il problema è che era andata peggio di quanto avessi pessimisticamente previsto, e questa è stata una batosta (batosta di cui avevo dato conto nel post precedente).
Accadde poi che, cercando di mantenere un contegno di fronte alla catastrofe, inviai una mail alla professoressa spiegando che, per ovvie ragioni, non mi sarei presentato all'esame orale. Poche ore dopo lei mi risponde invitandomi a presentarmi lo stesso così avrei preso visione del mio scritto e dei miei errori. La sua risposta io l'ho letta solo stamattina, e appena l'ho letta mi sono vestito al volo e mi sono fiondato all'università, accogliendo l'invito dell'insegnante per rispetto. Vado lì e, fra un candidato e l'altro, la prof mi porta il mio scritto e lo visioniamo insieme. "Sì, lo so, ho sbagliato lì, ho creduto qui, ho immaginato di qua, ho sognato di là" e amen, ho fatto la mia parte.
Poi il volto della prof si riempie di terrore. Mi racconta di come durante l'esame scritto lei fosse passata da tutti i miei colleghi esaminandi a correger loro un errore di battitura fatto sul testo di un esercizio dell'esame. Era passata da tutti tranne che da me, che ho svolto l'esercizio sul testo errato. E l'ho svolto bene. Colpo di spugna, e d'improvviso il mio voto sale a un livello più che sufficiente. O meglio, il voto era comunque basso, ma almeno era quello che avevo previsto. Niente batosta, quindi.
Ecco, è qui che stavo per piangere. L'esame non l'ho fatto lo stesso, ma la consolazione di sapere di non essere andato peggio di quanto avevo pronosticato, di non essermi colpevolmente sopravvalutato, è stata travolgente. Io non ho mai osato andare da un professore a contestare un voto preso a un test (anche perché nessun test mi è mai andato peggio di quanto avessi pur pessimisticamente previsto... insomma, so quali sono le mie potenzialità), e nemmeno stavolta ci sarei andato se non me l'avesse chiesto personalmente il docente.
Ora non so come sentirmi. Sono ovviamente sollevato per la "giustizia" che ho avuto senza nemmeno chiederla. Però boh, c'è qualcosa che manca, non tutti i pezzi sono tornati al loro posto (e non è il fatto che comunque l'esame non l'ho passato e devo rifarlo per la quinta volta).

Sono stati due giorni intensi. Non tocco il libretto universitario da luglio scorso, eppure questo esame non andato in porto è stato una lezione di vita. Ora so che fallire fa schifo.

Le lezioni ricominciano a marzo. In queste due settimane posso tornare a parlare delle "cosette" da blog: il World Press Photo, Sanremo, gli Oscar. E tornare a lavorare su un progettino a fondo perso che ci terrei andasse in porto.

lunedì 16 febbraio 2009

Batosta

[FALSO ALLARME! NIENTE BATOSTA! :)]
Batosta è prevedere che una cosa andrà male e poi scoprire che è andata peggio. Impegnarsi e fallire.
Cercavo una metafora per descrivere ciò che è successo, e Gilesteta me ne ha casualmente offerta una, per contrasto: oggi mi sono sfuggite di mano le redini della mia vita. Poi le ho riprese, ma per adesso non si galoppa... e purtroppo non è il momento di temporeggiare.

Per la cronaca, quest'evento sì funesto altro non è che un esame universitario non superato. Ma ci sono tante condizioni al contorno per cui questo non era SOLO un esame universitario, ma implicava tante cose, fra cui una certa dose di ottimismo che contavo di acquisire per andare avanti. Senza ottimismo il cammino è più faticoso, e lento.

Il Blu-ray di WALL-E, Sanremo, gli Oscar... di colpo non mi sono più di conforto.

venerdì 13 febbraio 2009

giovedì 12 febbraio 2009

Tempi etici

Io ho volutamente taciuto sul "caso umano" di questi ultimi giorni, conclusosi come sempre si sono conclusi casi come questi, ovvero con rimedi palliativi. Avrei tanto da dire, ma di queste cose preferisco parlare dal vivo e non online, talmente tante sono le cose da dire.
Di un'altro etico dilemma (anche se "etico" non è la parola esatta in questo caso) invece non mi faccio problemi a parlarne online, ma non ora. Cade oggi il 200° compleanno di Charles Darwin, di cui abbiamo una diapositiva:
Non so se qualcuno ha intenzione di parlarne in TV in Italia, ma in Inghilterra se ne parla eccome. Già ad agosto Channel 4 ha trasmesso una serie di documentari intitolata The Genius of Darwin, mentre un paio di settimane fa la BBC ha dato il via a una serie di iniziative radiofoniche e televisive sotto il marchio Darwin - The Genius of Evolution (che fantasia, eh?), le quali prevedono tre documentari adesso, tre a marzo/aprile e altre mirabolanti iniziative a novembre, quando si festeggeranno i 150 anni dalla pubblicazione de L'origine della specie.

I documentari video sono i seguenti (in ordine di trasmissione):
  • What Darwin Didn't Know, di Armand Marie Leroi (90 min)
  • Charles Darwin and the Tree of Life, di David Attenborough (60 min)
  • Darwin's Struggle - The Evolution of the Origin of Species (60 min)
Questi sono già andati in onda e erano dedicati all'aspetto scientifico della teoria. Qui c'è una sorta di recensione degli ultimi due.

Poi ci saranno altri appuntamenti a marzo e aprile, dedicati più alle conseguenze della teoria dell'evoluzione:
  • Darwin's Dangerous Idea, di Andrew Marr (in 3 parti)
  • Darwin's Garden, di Jimmy Doherty (in 3 parti)
  • Did Darwin Kill God?, di Conor Cunningham

Ora, perché mi interessano tanto 'sti documentari? Sì ok, per informarmi meglio e essere autorizzato poi a discutere con saccenza di evoluzionismo e creazionismo, ma a parte quello, perché? Perché uno di questi documentari, precisamente il Darwin's Struggle, ha le musiche di Max Richter, musicista che ho scoperto grazie alla colonna sonora di uno splendido documentario animato, Valzer con Bashir, con il quale ha vinto l'EFA (l'Oscar europeo) per la miglior colonna sonora. Prima di questo film, oltre ad aver pubblicato composizioni strumentali assolute (quindi non da film), aveva musicato solo un filmetto americano e alcuni film tv e documentari inglesi, francesi e tedeschi, e a quanto pare non ha certo smesso di farli, visto che il suo ultimo lavoro è proprio su Darwin's Struggle. Da qui a recuperare tutta la sua discografia nonché i suddetti documentari della BBC il passo è stato breve. Improvvisamente adoro la sua musica, che non è poi molto originale ma io sono ignorante e gli originali non li trovo mai, quindi per me è il primo che fa questo tipo di musica, e mi piace. E poi è abbastanza sperimentatore, se pensiamo che ad esempio il suo ultimo album, 24 Postcards in Full Color, è una raccolta di brevi pezzi strumentali che, nelle intenzioni dell'autore, devono essere usati come suonerie per il cellulare.

Io ormai vivo solo di queste chicche cercate e trovate online... come avrei fatto senza internet? Probabilmente avrei cercato di guadagnare tanti soldi e viaggiare il più possibile. Come fralaltro hanno fatto in molti delle generazioni precedenti alla mia, il ché genera in me una invid... ehm, stima incontenibile per loro. Non so se io ci sarei riuscito, ma se sì sarebbe sicuramente stato molto meglio di internet.

martedì 10 febbraio 2009

ImpareRai

La Rai impara a fare siti internet. Sono belli, sono utili e soprattutto funzionano. E' già da tre settimane che guardo X-Factor online, e a parte problemi miei di connessione dovuti a tre computer collegati online contemporaneamente dallo stesso router, si è visto magnificamente. Per tacere poi della radio... anzi, ormai Radio2 si sente solo online, che riuscire a sentirla decentemente in radio in centro-Italia è praticamente impossibile.
Parlo di Rai.it e Rai.tv, i due nuovi portali Rai, sul secondo dei quali è possibile guardare tutti i video più recenti tratti da trasmissioni TV e soprattutto la diretta sia di radio, che TV terrestri (ovvero le tv generealiste come tutta la steriminata offerta Rai di canali di informazione, sport e educational).
E sulla scia di questi portali, anche i siti delle singole nuove trasmissioni sono realizzati con la stessa cura, PER ESEMPIO il sito della prossima edizione (59a) del Festival della Canzone Italiana Sanremo '09.

Partiamo male.
Con Sanremo, intendo. La rosa dei cantanti concorrenti fa cadere le braccia, a parte poche eccezzioni. Speriamo le canzoni saranno migliori:
  • AFTERHOURS con "Il paese e’ reale”
  • AL BANO con "L’amore e’ sempre amore”
  • ALEXIA feat. MARIO LAVEZZI con "Biancaneve”
  • MARCO CARTA con "La forza mia”
  • DOLCENERA con "Il mio amore unico”
  • GEMELLI DIVERSI con "Vivi per un miracolo”
  • FAUSTO LEALI con "Una piccola parte di te”
  • MARCO MASINI CON "L’ Italia”
  • NICKY NICOLAI E STEFANO DI BATTISTA con " Piu’ sole”
  • PATTY PRAVO con "E io verro’ un giorno la’”
  • POVIA con "Luca era gay”
  • PUPO – BELLI – YOUSSOU NDOUR con "L’opportunita’”
  • FRANCESCO RENGA con " Uomo senza eta’”
  • SAL DA VINCI con "Non riesco a farti innamorare”
  • TRICARICO con "Il bosco delle fragole”
  • IVA ZANICCHI con "Ti voglio senza amore”
La cosa davvero gustosa, così a prescindere, non sono le canzoni in gara (strano), ma gli ospiti (italiani) e gli accompagnatori dei giovani. Parliamo di Mina, Benigni, Zucchero, Dalla, Cocciante, Vecchioni, Paoli, Ranieri, Bacharach, Vanoni.
La cosa (dis)gustosa sono invece le cinque co-conduttrici, una per sera, l'unica dalla cui aspettarsi uno spettacolo decente è Maria De Filippi l'ultima sera. La quale Maria De Filippi riincontrerà tre dei cantanti nati e pasciuti nel suo Amici, Marco Carta fra i Big e Karima fra le nuove proposte. Dall'acerrimo nemico di Amici, cioè X-Factor dell'anno scorso, cerca il riscatto sul palco sanremese Silvia Aprile. Altre nuove proposte notevoli sono i "figli di": Chiara Canzian (terza figlia dei Pooh [musicalmente parlando :P] a salire sul palco dell'Ariston), e Irene (che di cognome fa Fornaciari, come il padre Adelmo, noto al mondo come Zucchero).
Su Radio2 stanno girando in anteprima le canzoni delle 10 nuove proposte. Ne ho beccate finora giusto un paio, e una mi ha folgorato. Non esageratamente, ma è un già un buon segno. Si chiama Simona Molinari, spuntata fuori da SanremoLab (da dove vengono sempre fuori le migliori nuove proposte) e canta una canzone jazz dal titolo "Egocentrica". E' notizia di stamattina che la Molinari ha dovuto cambiare il testo della sua canzone per problemi di pubblicità, dacché in un suo verso molto musicale canta "non distinguo una Skoda da una Punto da una Fiesta", che ora diventerà "Non seguo la moda e non sono consumista non distinguo un fuoristrada da un'utilitaria usata". Nella versione sentita in radio il testo era quello originale, e lo sarà anche il disco inciso. Ma sull'austero palco di Sanremo dovrà parafrasare. Per la cronaca, io sto per comprare una Fiesta, ma non è stata la canzone a influenzarmi... o sì? :P

Sanremo comincia martedì 17. Io ho un esame lunedì e martedì... speriamo di potermela godere questa prima serata, con l'epifania vocale di Mina (che NON apparirà né dal vivo né in video...) in un'inedita interpretazione del "Nessun dorma" di Puccini, già sentito fralaltro nella magnifica sigla di una passata edizione, cantato divinamente da Luciano Pavarotti.
Sabato 21 Sanremo finirà, e Domenica 22 sarà la notte degli Oscar. Tutti questi lustrini&paillettes non mi lasciano tregua...

domenica 8 febbraio 2009

Sfighe linguistiche

Stavo (sto, tuttora ---) scrivendo una lettera particolarmente incazzata alla Telecom, e stavo per inserire un frase dove si parlava di "dirimere la questione", e volevo sorprenderli con uno sfolgorante participio passato di quel verbo... dirimito? dirimato? dirimuto? dirimto? L'Accademia della Crusca non lascia scampo:
Dirimere: passato remoto io dirimei/dirimetti, tu dirimesti, egli dirimé/dirimette, noi dirimemmo, voi dirimeste, essi dirimerono/dirimettero; participio passato non in uso.
Sigh...

giovedì 5 febbraio 2009

The Return of the Host

It's Oscar time, baby.
Domenica 22 febbraio si terrà l'81a Notte degli Oscar. Le nomination sono state annunciate qualche giorno fa, e le ho elencate sul Sollazzo. La serata sarà condotta per la prima volta da Hugh Jackman, con Michael Giacchino per la prima volta direttore d'orchestra, e prodotto per la prima volta da Bill Condon e Laurence Mark.
Ed è arrivata adesso la notizia che Judd Apatow, regista di 40 anni vergine e Molto incinta, sta preparando un cortometraggio umoristico che verrà trasmesso durante la Notte degli Oscar.
Con tutte queste prime volte si prospetta una cerimonia molto fresca e scoppiettante, che forse ripagherà i fan delusi dalle poche nomination di Il cavaliere oscuro e dall'inspiegabile (per loro) successo di The Millionaire.

Nell'attesa, ecco i momenti salienti di una passata magnifica edizione degli Oscar, quella del 2004. Conduceva l'acclamatissimo Billy Crystal (che non conduceva gli Oscar da parecchi anni), e veniva premiato con 11 statuette Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re. E ci furono questi momenti ormai cult:

The Return of the Host - Il ritorno del conduttore

Get Off the Stage - Scendi da quel palco

Poi c'era una canzone cantata da Billy Crystal sulle note di "My Favourite Things", tratta dal musical Tutti insieme appassionatamente e cantata da Julie Andrews che fralaltro era in sala. Purtroppo non trovo il video, ma parlava del Signore degli Anelli, ecco il testo:
Hobbits with feet big and hairy and smelly
More epic battles than Gest and Minelli
Ian and Viggo, a Queen and some Kings
this is the gang in the Lord of the Rings

Frodo and Sam on a mystical planet
then Smeagol pops out like the right boob of Janet
Britney and JLo brought both of their flings
They thought it was called “The Return of the Rings”

Lithium, sake, some pills and peyote
Moonshine and britlan from Truman Capote
JRR Tolkien was taking these things
when he conceived of the Lord of the Rings

Peter Jackson made this trio.
He sure got it right.
I loved every frame of The Lord of the Rings.
So I downloaded it Last Night.
All Night
It took all night!
It’s so damn long!


Speriamo che quest'anno sia una serata altrettanto divertente. Anche se io mi accontento di vedere la gente premiata :D

martedì 3 febbraio 2009

Registi e attori

In attesa delle nuove fotografie vincitrici del World Press Photo 2009 * mi delizio con queste nuove fotografie sui film più importanti dell'anno, di cui mostrano il regista e l'attore principale.

Che coppie...
David Boyle e Dev Patel, regista e attore di The Millionaire, 10 nomination agli Oscar.

Darren Aronofsky e Mickey Rourke, regista e attore di The Wrestler, 2 nomination agli Oscar.

Sam Mendes e Kate Winslet, regista e attrice (e marito e moglie) di Revolutionary Road, 3 nomination agli Oscar. Kate Winslet è attrice anche di The Reader - A voce alta, 5 nomination agli Oscar.

Gus Van Sant e Sean Penn, regista e attore di Milk, 8 nomination agli Oscar.

Penelope Cruz e Woody Allen, attrice e regista di Vicky Cristina Barcelona, 1 nomination agli Oscar.

Ron Howard e Tom Hanks, regista e attore di Angeli & Demoni, in uscita nel 2009. Ron Howard è regista di Frost/Nixon - Il duello del 2008, 5 nomination agli Oscar.

Nicole Kidman e Baz Luhrman, attrice e regista di Australia, 1 nomination agli Oscar.

Meryl Streep e John Patrick Shanley, attrice e regista di Il dubbio, 5 nomination agli Oscar.

Christopher Nolan e Heath Ledger, regista e attore di Il cavaliere oscuro, 8 nomination agli Oscar. Fotomontaggio con una foto di Heath Ledger del 2005.

Clint Eastwood, regista e attore di Gran Torino (nessuna nomination) e regista di Changeling, 3 nomination agli Oscar.

Grandi assenti: Angelina Jolie per Changeling (una sua foto con zio Clint sarebbe stata bellissima), Brad Pitt o Cate Blanchett o Tilda Swinton e il regista David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button, 13 nomination agli Oscar. E poi... Andrew Stanton e WALL-E, regista e "attore" dell'omonimo film WALL•E, 6 nomination agli Oscar :D

[Tutte le foto sono di Annie Leibovitz per Vanity Fair]


NOTE:
*che verranno annunciate il 13 febbraio. Nel frattempo, prima che le tolgano dal sito, date un'occhiata alle vincitrici dell'anno scorso, di cui mi ero già riempito gli occhi a suo tempo (e anche quelle dell'anno prima)