martedì 17 febbraio 2009

Niente Batosta!!!! !!!! !!!! !!!!

Oggi per la prima volta in vita mia ho rischiato di piangere in pubblico.
Accadde che ho frequentato un corso all'università in maniera non molto seria. Quando la situazione stava sfuggendomi di mano ho cercato di impegnarmi, ma il tempo rimasto era poco. Ce la potevo fare ma non ce l'ho fatta. Il problema è che era andata peggio di quanto avessi pessimisticamente previsto, e questa è stata una batosta (batosta di cui avevo dato conto nel post precedente).
Accadde poi che, cercando di mantenere un contegno di fronte alla catastrofe, inviai una mail alla professoressa spiegando che, per ovvie ragioni, non mi sarei presentato all'esame orale. Poche ore dopo lei mi risponde invitandomi a presentarmi lo stesso così avrei preso visione del mio scritto e dei miei errori. La sua risposta io l'ho letta solo stamattina, e appena l'ho letta mi sono vestito al volo e mi sono fiondato all'università, accogliendo l'invito dell'insegnante per rispetto. Vado lì e, fra un candidato e l'altro, la prof mi porta il mio scritto e lo visioniamo insieme. "Sì, lo so, ho sbagliato lì, ho creduto qui, ho immaginato di qua, ho sognato di là" e amen, ho fatto la mia parte.
Poi il volto della prof si riempie di terrore. Mi racconta di come durante l'esame scritto lei fosse passata da tutti i miei colleghi esaminandi a correger loro un errore di battitura fatto sul testo di un esercizio dell'esame. Era passata da tutti tranne che da me, che ho svolto l'esercizio sul testo errato. E l'ho svolto bene. Colpo di spugna, e d'improvviso il mio voto sale a un livello più che sufficiente. O meglio, il voto era comunque basso, ma almeno era quello che avevo previsto. Niente batosta, quindi.
Ecco, è qui che stavo per piangere. L'esame non l'ho fatto lo stesso, ma la consolazione di sapere di non essere andato peggio di quanto avevo pronosticato, di non essermi colpevolmente sopravvalutato, è stata travolgente. Io non ho mai osato andare da un professore a contestare un voto preso a un test (anche perché nessun test mi è mai andato peggio di quanto avessi pur pessimisticamente previsto... insomma, so quali sono le mie potenzialità), e nemmeno stavolta ci sarei andato se non me l'avesse chiesto personalmente il docente.
Ora non so come sentirmi. Sono ovviamente sollevato per la "giustizia" che ho avuto senza nemmeno chiederla. Però boh, c'è qualcosa che manca, non tutti i pezzi sono tornati al loro posto (e non è il fatto che comunque l'esame non l'ho passato e devo rifarlo per la quinta volta).

Sono stati due giorni intensi. Non tocco il libretto universitario da luglio scorso, eppure questo esame non andato in porto è stato una lezione di vita. Ora so che fallire fa schifo.

Le lezioni ricominciano a marzo. In queste due settimane posso tornare a parlare delle "cosette" da blog: il World Press Photo, Sanremo, gli Oscar. E tornare a lavorare su un progettino a fondo perso che ci terrei andasse in porto.

4 commenti:

valentina ha detto...

Oh, Elik, son contenta! :D
Ieri avevo letto della batosta e ti volevo postare un commentino ma mi pareva troppo stupido, e anche se sapevo cosa dire, non sapevo come dirlo per non farlo apparire stupido.
Vabbè, sono contenta che non serva più!
Buon proseguimento di settimana sanremosa e oscarosa!

Elikrotupos ha detto...

non ti preoccupare, basta il pensiero :faccinacheabbraccia: :P
riguardo alla settimana oscarosa, avremo modo di parlarne durante questo rush finale!

Elena ha detto...

Mamma mia, ma che esame è?!? Comunque dai, una scarica di adrenalina fa bene a tutti ;) In bocca al lupo per tutto!

Elikrotupos ha detto...

Crepi!
L'esame è Analisi di Fourier, è anche figo e interessante, ma c'è un sacco di roba da dimostrare...