domenica 8 febbraio 2009

Sfighe linguistiche

Stavo (sto, tuttora ---) scrivendo una lettera particolarmente incazzata alla Telecom, e stavo per inserire un frase dove si parlava di "dirimere la questione", e volevo sorprenderli con uno sfolgorante participio passato di quel verbo... dirimito? dirimato? dirimuto? dirimto? L'Accademia della Crusca non lascia scampo:
Dirimere: passato remoto io dirimei/dirimetti, tu dirimesti, egli dirimé/dirimette, noi dirimemmo, voi dirimeste, essi dirimerono/dirimettero; participio passato non in uso.
Sigh...

4 commenti:

{L} ha detto...

E' l'ora del neologismo: se non c'è, inventatelo.
E sparagli un bel "diriso", così penseranno che li prendi in giro... o in alternativa li farai implodere come i romani in cerca del lasciapassare A38.

Elikrotupos ha detto...

bello "diriso", ma se proprio devo neologiare (o neologire? :P) allora preferisco il "dirimito", non so perché... forse perché è stato il primo...

Sul lasciapassare A38 non so che dire... lo Scettro del Potere mi ha chiarito che è tratto da un film di Asterix, personaggio che purtroppo ho seguito poco e niente, sia a fumetti che animato...

Lorenzo Breda ha detto...

ROTFL

Comunque, il fatto che l'Accademia lo consideri "non in uso" significa, credo, semplicemente che non è utilizzato nella letteratura, e se non erro per "letteratura" si intende fino all'800 e poco più.

Ti consiglio di googlare le varianti che ti vengono in mente, per vedere se ce ne sia una usata e quanto.

Elikrotupos ha detto...

mah, non mi fiderei delle googleate (secondo le quali si potrebbe usare "dirimuto"). Alcuni esperti linguistici sul Corriere riportano che i dizionari italiani dànno "dirimere" come verbo difettivo, quindi effettivamente non è corretto inventarsi un participio passato... bisogna giocare il jolly del neologismo :P