giovedì 12 febbraio 2009

Tempi etici

Io ho volutamente taciuto sul "caso umano" di questi ultimi giorni, conclusosi come sempre si sono conclusi casi come questi, ovvero con rimedi palliativi. Avrei tanto da dire, ma di queste cose preferisco parlare dal vivo e non online, talmente tante sono le cose da dire.
Di un'altro etico dilemma (anche se "etico" non è la parola esatta in questo caso) invece non mi faccio problemi a parlarne online, ma non ora. Cade oggi il 200° compleanno di Charles Darwin, di cui abbiamo una diapositiva:
Non so se qualcuno ha intenzione di parlarne in TV in Italia, ma in Inghilterra se ne parla eccome. Già ad agosto Channel 4 ha trasmesso una serie di documentari intitolata The Genius of Darwin, mentre un paio di settimane fa la BBC ha dato il via a una serie di iniziative radiofoniche e televisive sotto il marchio Darwin - The Genius of Evolution (che fantasia, eh?), le quali prevedono tre documentari adesso, tre a marzo/aprile e altre mirabolanti iniziative a novembre, quando si festeggeranno i 150 anni dalla pubblicazione de L'origine della specie.

I documentari video sono i seguenti (in ordine di trasmissione):
  • What Darwin Didn't Know, di Armand Marie Leroi (90 min)
  • Charles Darwin and the Tree of Life, di David Attenborough (60 min)
  • Darwin's Struggle - The Evolution of the Origin of Species (60 min)
Questi sono già andati in onda e erano dedicati all'aspetto scientifico della teoria. Qui c'è una sorta di recensione degli ultimi due.

Poi ci saranno altri appuntamenti a marzo e aprile, dedicati più alle conseguenze della teoria dell'evoluzione:
  • Darwin's Dangerous Idea, di Andrew Marr (in 3 parti)
  • Darwin's Garden, di Jimmy Doherty (in 3 parti)
  • Did Darwin Kill God?, di Conor Cunningham

Ora, perché mi interessano tanto 'sti documentari? Sì ok, per informarmi meglio e essere autorizzato poi a discutere con saccenza di evoluzionismo e creazionismo, ma a parte quello, perché? Perché uno di questi documentari, precisamente il Darwin's Struggle, ha le musiche di Max Richter, musicista che ho scoperto grazie alla colonna sonora di uno splendido documentario animato, Valzer con Bashir, con il quale ha vinto l'EFA (l'Oscar europeo) per la miglior colonna sonora. Prima di questo film, oltre ad aver pubblicato composizioni strumentali assolute (quindi non da film), aveva musicato solo un filmetto americano e alcuni film tv e documentari inglesi, francesi e tedeschi, e a quanto pare non ha certo smesso di farli, visto che il suo ultimo lavoro è proprio su Darwin's Struggle. Da qui a recuperare tutta la sua discografia nonché i suddetti documentari della BBC il passo è stato breve. Improvvisamente adoro la sua musica, che non è poi molto originale ma io sono ignorante e gli originali non li trovo mai, quindi per me è il primo che fa questo tipo di musica, e mi piace. E poi è abbastanza sperimentatore, se pensiamo che ad esempio il suo ultimo album, 24 Postcards in Full Color, è una raccolta di brevi pezzi strumentali che, nelle intenzioni dell'autore, devono essere usati come suonerie per il cellulare.

Io ormai vivo solo di queste chicche cercate e trovate online... come avrei fatto senza internet? Probabilmente avrei cercato di guadagnare tanti soldi e viaggiare il più possibile. Come fralaltro hanno fatto in molti delle generazioni precedenti alla mia, il ché genera in me una invid... ehm, stima incontenibile per loro. Non so se io ci sarei riuscito, ma se sì sarebbe sicuramente stato molto meglio di internet.

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