domenica 8 marzo 2009

Watchmen e il cross-posting di 'sti tempi

Io sono una persona onesta. Non faccio cross-posting. Ho emesso la mia sentenza sul film di Watchmen in tre posti (virtuali) diversi, e invece di copincollare lo stesso messaggio ne ho scritti tre, ognuno adattato alla circostanza. Sono onesto, ecco. E ho tempo da perdere, certo. O meglio, non ce l'ho ma lo perdo lo stesso. Perché? Boh, mi illudo che valga la pena.

Ecco un post riassuntivo di quei tre messaggi.
Per la cronaca, l'immagine è tratta da questo esilarante concorso "104 modi esilaranti per rovinare il film di Watchmen".

Questo film non si può giudicare indipendentemente dal fumetto, perché così facendo ci sarebbe poco da dire: Zack Snyder è effettivamente un visionario (certo, devo ancora vedere sue "visioni" originali, ma c'è del merito anche solo nell'adattare così bene le "visioni" di Frank Miller e Dave Gibbons) e i suoi film sono realizzati con una maestria non indifferente, per essere uno così giovane e senza una sua poetica (per ora). Però oltre questo non si può altro sul film in sé.
E' impossibile non giudicarlo in base a quanto è stato aderente all'opera originale, perché le inquadrature simulano pedissequamente quelle del fumetto, i dialoghi pure, la storia (a meno di necessari tagli&modifiche) pure. Insomma, il grosso del film consiste nell'adattamento, e quindi nel giudicarlo non si può evitare di giudicare l'adattamento e il fumetto originale.
Inoltre chi ha letto la graphic novel non può capire che effetto può avere il film per chi invece non l'ha letta, quindi è anche azzardato proporsi di giudicarlo senza pensare che è un adattamento. Bisognerebbe leggere le critiche di chi la graphic novel non l'ha letta, ma sono del parere che una critica tale non rende giustizia al film, che ha una sua ragione d'essere soprattutto nella dipendenza dal soggetto originario.

Inoltre io non sono d'accordo con Moore e tutti i suoi fedelissimi che pensano che le sue opere non siano trasferibili al cinema. Ho riletto Watchmen proprio in questa settimana, e mi sembra che le sue sceneggiature debbano molto al linguaggio cinematografico, e che quindi sia anche abbastanza facile tradurlo in video (si pensi alla tavola iniziale, o alla scena di Gufo Notturno che smanetta col computer di Veidt mentre Rorschach fa un monologone riassuntivo della sua indagine, e altre scene ancora). La difficoltà semmai era quella di tradurre l'impatto visivo, i disegni, i colori del fumetto, ma Snyder (e i suoi scenografi, costumisti, effetti speciali, ecc...) ha dimostrato di saperlo fare in maniera eccellente, e la migliore possibile, sia in 300 che qui.

Tutto ciò a difesa dei concetti di "portare Watchmen al cinema" e "giudicarlo soprattutto in quanto adattamento". Poi, sul film in sé, l'ho visto ieri sera. Ottimo film ma niente di esaltante come ci si poteva aspettare, a parte in alcuni momenti. Però dubito che chi non abbia letto la graphic novel si possa esaltare. Al Dottor Manhattan manca un tocco di epicità, che chi ha letto il fumetto rimpiazza rapidamente e gode comunque, ma chi non l'ha fatto forse non capisce nemmeno il perché di tanta importanza dell'omone blu (a parte quella di essere l'unico coi super-poteri). Sul finale cambiato, boh... sicuramente questo è peggiore, ma anche quello del fumetto non era esaltante. Era esaltante la sottotrama dell'isola dei genii, che però anche nel fumetto viene messa in risalto solo nello spiegone finale. Immagino sia stato questo il motivo che ha portato gli autori del film a cambiarlo... in un certo senso un finale vale l'altro, tanto basta affidarlo al monologone finale di Veidt... della serie "con quel vestito dorato e dall'alto di quella scalinata, può dire ciò che vuole".

Mi è anche piaciuta la colonna sonora di Tyler Bates e la gran parte delle canzoni di repertorio (alcune molto adatte alle scene, altre meno... a me i titoli di testa non sono piaciuti né come concept né come effetto finale... e quella canzone di Bob Dylan non m'è mai piaciuta più di tanto, anche se è una delle poche sue che ho sentito spesso).

Comunque, alla fine dei conti, è stata una buona operazione e ne è risultato un buon film che non vedo l'ora di avere sullo scaffale, e in extended version!
Moore dovrebbe scendere dal pero (per carità, pero che gli spetta di diritto, eh :P ci può risalire quando vuole), perché vedere nei titoli di testa "tratto dalla graphic novel *scritta* e disegnata da Dave Gibbons." è ridicolo...

3 commenti:

Tyrrel ha detto...

Elik, tu menti sapendo di mentina.
Il tuo commento sul blog di Faraci è un quasi cross-posting di questo post! :P
Lollose le immagini dei 104 modi per rovinare il film. :D

Elikrotupos ha detto...

no ma intendevo che ALTROVE non ho crosspostato. qui ho copiato il commento che feci sul blog di Faraci (che effettivamente è riassuntivo di quanto ho scritto anche altrove)

Tyrrel ha detto...

Ah lol, non avevo visto gli orari dei post, e avendo letto prima qui credevo avessi crosspostato questo commento nel blog faraciano. Sorry :)