giovedì 23 aprile 2009

Boylemania

No, non sto parlando di Danny Boyle, la cui mania si è platealmente conclusa ormai due mesi fa con gli 8 Oscar per The Millionaire, sull'opportunità dei quali tutto il mondo ancora si interroga e per sempre si interriogherà.

La Boyle di cui si è diffusa la mania è un'altra, Susan Boyle, una signora inglese disoccupata e bruttina, che ha OSATO presentarsi a un talent show per cantanti, Britain's Got Talent, suscitando l'ilarità e lo scherno del pubblico e dei giudici. Ma si è presa una certa rivincita:



Al mondo accade anche questo, ogni tanto.

La canzone è "I Dreamed a Dream", dalla versione inglese del musical teatrale Les Miserables, non ancora portato al cinema. Musical che ho prontamente recuperato :P

6 commenti:

J. Doinel ha detto...

senza parole, sono due giorni che non ascolto altro, comunque sentirla senza immagini è molto meglio perchè il video distrae, solo così ci si rende ancora meglio conto del suo "dono". Ha una voce da mille sfumature, passa dalle tonalità aspre e aggressive, a quelle più dolci e delicate, come faceva la Piaf. Davvero grandiosa, dovrà fare strada, si perfezionerà, ma le qualità ci sono tutte, per ora sono veramente curioso di ascoltare una versione di "I dreamed a dream" in sala di registrazione. Speriamo presto.

Elena ha detto...

Se ci pensi era successo anche a Sanremo con Arisa. Una crisi di rigetto dopo tonnellate di cantanti-modelle senza voce? Peccato che sia Arisa che Susan facciano più notizia per il loro aspetto che per le loro doti vocali...
(nel video che avevo visto era irritante il fatto che dopo appena due parole fossero già tutti a fare la standing ovation -.-)

Xa

Elikrotupos ha detto...

Arisa non era brutta quanto questa, però (e rimane il dubbio che ci faccia, più che esserci :P). Qui c'è stato poi l'effetto sorpresa, per cui ha cantato fra gli applausi dall'inizio alla fine.
C'è da dire che gente con una voce così ce n'è, quindi non è nemmeno tanto straordinaria per la voce. Il fenomeno sta nel riscatto del brutto anatroccolo.

Come mi faceva notare poi Pacuvio, una cosa simile può essere il caso della voce di Luca Laurenti :)

La cosa che disturba non è tanto il pregiudizio (anch'io ovviamente ho pensato all'ennesimo dilettante, quando l'ho vista), ma che di una persona così svantaggiata per la bruttezza non viene tollerato nemmeno che ci provi a far vedere che ha un talento. La sua leggerezza, che è una reazione ai pregiudizi della gente, viene pure scambiata per stupidità, della serie "ma dove si presenta questa!?". Quindi il fatto che ora le stiano dando parecchia visibilità, e quindi opportunità (anche se comunque deve prima vincere lo show), è un trionfo meritato e che fa bene per svegliarsi dai pregiudizi a cui ci si affida senza starci a pensare troppo.
Inoltre certe persone (come la tizia che ho messo nel frame iniziale del video) ci godono a sfottere la gente svantaggiata, e anche per queste è una bella lezione.
Poi ovviamente internet amplifica fino al fastidio ogni minima cosa, ma rimane comunque un evento straordinario, che racconteremo ai nostri nipoti al posto delle favole, quando saremo vecchi :D

J. Doinel ha detto...

a mio parere Arisa non è che abbia mostrato tutti i suoi potenziali vocali con quel singolo, quindi è anche più giustificato che l'attenzione ricada sul suo look. La Boyle invece ha dato un'interpretazione forte, sentita, a differenza di molte altre voci che tecnicamente sono perfette ma a livello emotivo non comunicano niente, è questo il merito del suo successo credo, l'aver prima di tutto interpretato la canzone. Altrimenti se fosse solo per lo "shock" del suo aspetto/talento per me sarebbe finita anche lì, tutto questo fascino morboso non l'avrebbe suscitato, dopotutto anche alla Corrida in Italia capita che tipe così si facciano avanti.

Elena ha detto...

E' vero, è una bella favola... Peccato che a muovere le fila siano sembre i "belli" che regolano le case discografiche. La sfrutteranno e la lasceranno lì non appena l'hype sarà terminato... :(
So che sono cinica ma succede spesso così, è come essere al circo. Certo che un happy ending piacerebbe anche a me.

PS: Susan è sicuramente più dotata di Arisa, non volevo fare un paragone musicale...

Elikrotupos ha detto...

Non è detto che se la dimenticheranno. Certo magari non diventerà una pietra miliare della musica, una Céline Dion, ma sai quanta gente dalla voce più o meno potente campa incidendo cover? Imho la Boyle ha trovato la sua fortuna e la sua vita è cambiata di certo. Sicuramente non è (anzi... visto il tema, non SEMBRA :P) una che sperpera soldi, quindi anche con un solo disco immagino che ci camperà di rendita felice e contenta, il ché è già un lieto fine. Poi dipenderà da lei non diventare un fenomeno da baraccone, come il gigante e il nano dello Show dei Record... Dovrà decidere se far soldi con la musica (e le basterà anche questo breve hype per farne, e accontentarsi) o col suo aspetto (e allora le ospitate in tv non finiranno mai... anzi, mi aspetto di vederla prossimamente in Italia :P).