giovedì 25 giugno 2009

Maturità 2009: Prima prova

Aggiornamento ore 12.10: testo ufficiale da Istruzione.it.

Non mi piacciono molto, ma aspetto di vedere gli allegati forniti. Se fosse capitata a me una scelta del genere, credo che avrei sensazionalmente optato per Svevo (che fralaltro portai nella tesina all'orale...). Poi boh, l'Unità d'Italia e il muro di Berlino sono sicuramente interessanti, però banali. L'amore in arte e letteratura... beh, dipende tutto dalla traccia fornita e dai documenti allegati... e se c'avessero messo Moccia? O_O
Paradossalmente la traccia più originale e interessante è quella sulla cultura giovanile. Io ho sempre snobbato il tema storico o quello di attualità, ma questa traccia è davvero stimolante. Il problema è quanto ne sa un ggiovane di 'ste cose (io credo molto poco... io ancora oggi ne so molto poco...).

EDIT: Beh, la traccia sull'Unità d'Italia è diventata la traccia sui regimi italiani... mi viene in mente una scena del libro&film Come Dio comanda...

Analisi del testo
  • Prefazione, da La coscienza di Zeno, di Italo Svevo
Saggio breve/Articolo di giornale
  • Artistico-letterario
    "Innamoramento e amore"
    Documenti: Magritte, Chagall, Canova, Alberoni, Dante, Gozzano, Leopardi, Cardarelli
  • Tecnico scientifico
    "Social Network, Internet e New Media"
    Documenti: Castells, Boccia Artieri - Jenkins, Benkler (omniacommunia.org), de Kerckhove, Bajani (Il Sole 24 ore), Goleman
  • Storico-politico
    "Origine e sviluppo della cultura giovanile"
    Documenti: Hobsbawm, Miscioscia, Tomasi. Immagini della Vespa, James Dean, la Beat Generation, Elvis, Mary Quant, i Beatles, pacifisti, '68 a Parigi, Jim Morrison, punk, paninari, Nirvana, rave party, Facebook.
  • Socio-economico
    "2009, anno della creatività e dell'innovazione"
    Documenti: DePaola (Nòva), Parlamento Europeo, Testa (www.nuovoeutile.it), Carrubba (Il Sole 24 ore), Negroponte (MIT)

Tema storico
  • "Nel 2011 si celebrano i 150 anni dell'Unità d'Italia. La storia dello Stato nazionale italiano si caratterizza per la successione di tre tipi di regime: liberale monarchico, fascista, democratico repubblicano. Il candidato si soffermi sul passaggio dal regime liberale monarchico a quello fascista e da quello fascista a quello democratico repubblicano. Evidenzi, inoltre, le caratteristiche fondamentali dei tre tipi di regime".

Tema di attualità
  • "Con legge 61 del 15 aprile 2005, il 9 novembre è stato dichiarato ''Giorno della Libertà'', 'quale ricorrenza dell'abbattimento del Muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di paesi oppressi e auspicio per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo'. A 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, il candidato rifletta sul valore simbolico di quell'evento ed esprima la propria opinione sul significato di 'libertà' e 'democrazia'".

3 commenti:

Lorenzo Breda ha detto...

Uhm, i saggi, che sono stati sempre la mia forma preferita:
Il tecnico-scientifico non è poi così male, se fatto bene davvero. Lo storico-politico è bellissimo, ma allora avrei saputo fare pochino. Nell'artistico-letterario devi essere un genio per fare una cosa non banale (ma si può fare). Il socio-economico è bah.

Storico e attualità sono banali, ma forse meno del solito.

L'analisi del testo è una pratica sadica che odio a prescindere, ma il testo scelto non è male.

{L} ha detto...

Ho appena sentito mia sorella, che fa da docente esterno di italiano in un linguistico, e pare che abbia dovuto correggere un tema orribile con un'analisi sull'ammmmmmore basata su canzoni sanremesi. Molti altri invece si sono buttati su Svevo, pur sapendone poco, e pochissimi sui social network, di cui dovrebbero se non altro essere esperti per pratica.
Io avrei scelto quello sul Muro di Berlino.

Elikrotupos ha detto...

LOL, ma con Magritte, Canova, Dante e Leopardi si vanno a basare sulle canzoni di Sanremo? XD

Io sono del parere che i social network siano il Nulla, per lo meno quelli come Facebook e MySpace, al contrario di quelli più finalizzati come deviantArt, Anobii. Sfido che non abbiano niente da dirne, pur standoci tutto il giorno.