martedì 9 giugno 2009

Oggetti smarriti

Sareste disposti voi, famosi e celebrati autori letterari, a scrivere qualcosa e tenerlo nascosto per farlo pubblicare solo decenni dopo la vostra morte? E convivere fino alla morte col pensiero di aver scritto e deliberatamente non pubblicato? Secondo me è un bel dilemma. Non so se se lo sono mai posto Hugo Pratt e Agatha Christie, ma è inevitabile che dei prolifici e geniali autori come questi due abbiano lasciato in giro durante la loro vita (non deliberatamente) qualche Metaforica Cacchetta di Piccione di cui si sono poi dimenticati, e che oggi qualche fortunato paleobibliomane ha provato l'orgasmo di riscoprire, da solo, sommerso da carte ingiallite e puzzolenti.

Recentemente è stato pubblicato il celeberrimo Sandokan perduto di Hugo Pratt. 25 euro per 80 tavole (con due strisce per tavola... quindi in realtà equivale a un normale fumetto di 38/40 tavole) che raccontano solo (e parzialmente) la prima parte di una storia. Ci sarebbe da incazzarsi per la speculazione, ma è talmente emozionante vedere un Pratt inedito che si cede. Comunque è una bella edizione. Non l'ho ancora letto. Ci mancherebbe che 25 euro me li bruci in un quarto d'ora (che tanto ci vorrà a leggerlo)... tsk, non mi conoscono...

E ora spunta fuori che anche la Dea Agatha s'è scordata di pubblicare due racconti. Li aveva lasciati nella casa al mare, nel Devon. Che te possino...
Sono entrambi racconti del mitico Hercule Poirot, e si intitolano The Mystery of the Dog's Ball e il più suggestivo The Capture of Cerberus. Saranno pubblicati in UK da Harper-Collins il 3 settembre 2009 alla modica cifra di 20 Sterline (in un volume che comunque contiene altre cose, come la riproduzione di alcune pagine di vari taccuini su cui la Dea usava prendere appunti e tessere le trame dei suoi formidabili intrighi). La prima storia è in realtà il racconto alla base di un romanzo poi effettivamente pubblicato, dal titolo Dumb Witness (in italiano Due mesi dopo), mentre il secondo doveva costituire una delle 12 fatiche di Hercule (Poirot), nell'omonima raccolta, mentre fu poi scartato in favore di un'altra storia che però mantenne quel titolo.

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