martedì 29 settembre 2009

venerdì 11 settembre 2009

Post avunculogratulativo

Adoro i collegamenti. Da Noemi a Paperinik in 6 mosse.

Questo nuovo collegamento mi è venuto sentendo il nuovo singolo di Noemi, la vincitrice morale e commerciale della scorsa edizione di X-Factor, donna che io adoro. Canta il suo nuovo singolo "L'amore si odia" con Fiorella Mannoia, altra donna che io adoro.


Ora la canzone è molto bella, ma dal testo abbastanza presuntuoso. La canzone poi mi ha ricordato a tratti un'altra canzone magnifica di un'altra donna che io adoro, Mina. La canzone è "Bugiardo e incosciente":


Questa canzone è la versione italiana (powered by Paolo Limiti) di "La tieta" del cantautore spagnolo Joan Manuel Serrat (di cui Mina ha poi reinterpretato anche altre canzoni che mi metterò subito a cercare). Canzone davvero bella:


E scopro ora che ce n'è un'altra versione italiana (dialettale, anzi) di un uomo che io non ho ancora avuto modo di adorare ma dovrei quanto prima, Francesco Guccini. Il titolo è "La ziatta":


Se adesso qualcuno mi traduce pure i testi mi farebbe un grande piacere :)


E in tutto questo proliferare di ziette (traduzione di "tieta" dallo spagnolo, e suppongo anche di "ziatta" dal... uhm, bolognese?), mi è tornata in mente la celebre disciplina dell'avunculogratulazione meccanica (l'arte di costruire macchine per salutare le zie), svelata da Umberto Eco ne Il pendolo di Foucault e ricordata anche dal compianto Paperinik.

giovedì 10 settembre 2009

Monopolone

Io ve lo posso pure linkare... ma tanto non funzionerà. Ha aperto ieri, ma dato il rapido passaparola su internet, al momento dell'apertura i server non hanno retto l'imprevista affluenza (nonostante l'avessero prevista ben massiccia). Sto parlando di Monopoly City Streets, la versione online ufficiale del gioco del Monopoli che sfrutta le API di Google Maps per utilizzare il mondo come tavolo del gioco in scatola più amato al mondo.
Ora i server sono stati potenziati, e dovrebbe esserci qualche speranza di entrare (io ci sono riuscito solo ora). Vediamo come va...

mercoledì 9 settembre 2009

Trenta lunedì (e uno per Mike)

SETTEMBRE è il mese più crudele, altro che aprile...

Settembre è per l'anno quello che il lunedì mattina è per la settimana. Trenta lunedì mattina
consecutivi.
A settembre ricomincia tutto. Ogni giorno ricomincia qualcosa. Qualcosa che per un paio di mesi non ti stava più dando problemi.

Che schifo compiere gli anni a settembre... una volta ne andavo orgoglioso...

Ecco, dovevo farlo, il post del Sad September (che sta pian piano rubando il posto d'onore del Sad Ironaugust), e l'ho fatto adesso. L'occasione è che stasera ricomincia X-Factor. Con Claudia Mori. Quanto gooooodo.

E a proposito di televisione, mi duole comunicarvi una notizia che vi shockerà: è morto Mike Bongiorno. Non volevo essere io a darvi questa notizia per primo... e infatti non lo sono. DEVO spendere due paroline su Mike. Beh, tecnicamente dovrei farci un post tutto dedicato, ma bof, è settembre, palle. Mike negli ultimi tempi era fastidiosamente rincoglionito, per questo mi è stato sulle scatole. Però io non posso negare di aver amato Mike Bongiorno e di esserne stato inevitabilmente influenzato. Io, orgoglioso teledipendente dalla nascita, orgoglioso aficionado di Mediaset quando ero ancora piccolo e ingenuo e Silvio Berlusconi era solo un editore (e con lui imparai il significato di questo ruolo), un bambino che veniva piazzato dalla madre sul divano al pomeriggio e veniva ritrovato lì nella stessa posizione la sera dopo essersi sorbito cinque ore di tv dei ragazzi e non, un bambinetto che piangeva disperato quando finiva una stagione di quelle pseudosceneggiate di Cristina D'Avena, un bambinetto che prendeva i libri dalla libreria di casa e li usava a mo' di cartelletta e conduceva immaginari quiz, sfruttando l'amica del cuore come valletta e inscenando spettacolini davanti a amici e parenti, un ragazzino che quando a 12 anni dovette mettere gli occhiali (che non si sarebbe più tolto per il resto della sua esistenza), la prima cosa che fece fu guardarsi allo specchio, togliersi gli occhiali con la mano sinistra e salutare un invisibile pubblico adorante gridando: "Alegriaaaa!".

sabato 5 settembre 2009

Ve n'è, zia... Li dò.

Di "venezia" m'è rimasta solo la parola con cui fare triti giochini di parole.

Niente Mostra. Alla fine è andato tutto a puttane, un po' per imprevisti un po' per... boh, un giorno qualcuno me lo spiegherà il perché.

Giuro che io ho fatto di tutto, e attivamente. Stavolta non ho colpe. Ci volevo andare, avevo preparato tutto, mi ero impegnato, avevo la valigia pronta a chiudersi. E invece, la notte del giorno prima di partire, un messaggino mi informa che non se ne fa più niente. Ho poi chiesto a Rebo (assiduo frequentatore della Mostra) se riusciva a fare il miracolo all'ultimo minuto, ma era oggettivamente impossibile.

Questa ormai me la metto a Carnevale...