venerdì 23 ottobre 2009

Al festival di Roma, ovvero... Bunny and the Bull

Dopo aver tanto penato per la sfumata partecipazione alla Mostra di Venezia, non mi sono granché goduto nemmeno il più geograficamente abbordabile Festival Internazionale del Film di Roma, giunto alla sua quarta edizione.
Ci sono andato una volta sola, nonostante spulciando il programma avessi selezionato una discreta quantità di cose interessanti da vedere, inedite e non (per "non" si intende la retrospettiva di alcuni fra i miei film preferiti, che guardacaso hanno in comune l'interprete, una certa Meryl Streep...). Purtroppo impegni universitari mi hanno trattenuto a non meno di 30 km dal magnifico Auditorium Parco della Musica, ove si svolge il grosso del festival.

Fortuna ha voluto che l'unico film che sono riuscito a vedere sia in effetti la principale sorpresa del Festival, nonostante sia passata sotto silenzio e non fosse in concorso.


Trattasi di Bunny and the Bull, film britannico dell'esordiente al cinema Paul King (regista della serie tv inglese The Mighty Boosh). Esilarante, creativo, commovente. Un po' "Gondry" nella confezione, un po' "Amélie" nella storia, se mi passate questi due nomi come aggettivi :P
E' la storia di Stephen, un ragazzo che vive chiuso nel suo appartamento da un anno, con una routine maniacale che viene scossa da un evento imprevisto. Questo evento lo costringe a ricordare il viaggio per l'Europa (Francia-Belgio-Germania-Polonia-Svizzera-Spagna) che ha intrapreso con il suo amico Bunny, viaggio durante il quale ne sono successe di tutti i colori grazie anche alla demenziale carica di simpatia di Bunny, tutto il contrario dell'apatico Stephen.
Io e tutta la sala ci siamo piegati in due dalle risate dal primo all'ultimo minuto (esclusi i momenti commoventi, si intende... perché ci sono anche quelli).
Il film esce in UK a novembre. Nonostante il successo avuto al Festival, ancora non arrivano notizie di una distribuzione italiana, che però vedo molto probabile non oltre la prossima primavera.
Per ingannare l'attesa, ecco il trailer:


Il cinema indipendente britannico non è nuovo a sorprese di questo genere. Già nel mio protoblog, notavo la felice coincidenza riguardo tre film che avevo appena visto, enTREmbi prodotti in UK. E, guarda un po', anche Bunny and the Bull fa parte della stessa famiglia.

Nell'ultimo mese ho visto sette film, e tutti terribilmente belli. DEVO parlarne (uno è Baarìa, e ho già dato). Credo di aver superato il mio record personale, stabilito proprio quando guardai i tre film inglesi citati prima, aprile 2007. Per partecipare a un concorso (legato proprio al Festival di Roma, quando si chiamava ancora "Festa del Cinema") ne dovetti vedere sei in un mese. Il concorso non l'ho vinto, ma i film erano comunque bellissimi.
Il programma per il prossimo mese invece prevede nove film fino a metà novembre, e poi tre settimane di buio prima del delirio invernale quando uscirà DI TUTTO. Grasso che cola se riuscirò a vederne almeno la metà... già ne ho persi due.

Ultima cosa: ieri sera su Italia 1 c'era Chiedimi se sono felice, di Aldo, Giovanni e Giacomo, il loro miglior film, secondo il mio modesto parere. L'altra sera c'era Happy Feet. E l'altra sera ancora c'era Batman Begins. Su Rete 4 invece ieri sera c'era Syriana, e l'altra sera Mezzanotte nel giardino del bene e del male, di Clint Eastwood. Oh... meglio di Sky! :D

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