giovedì 8 ottobre 2009

La Saga della Lega

Siete liberi di scambiare vocali e consonanti del titolo di questo post e farvi qualche grassa risatona, l'ho messo apposta. Ahr, ahr!

Ricomponiamoci.
Pochi giorni fa mi lamentavo che la critica avesse stroncato Baarìa per il solo motivo di essere un film amato/prodotto da Silvio Berlusconi.
Adesso arriva la pena per contrappasso: Barbarossa. Uuuuh!


Un film sulle presunte prodi origini del popolo padano (nessuna battuta sulle "prodi origini", ok?).
Il primo istinto è quello di bollare questo "kolossal" come una kolossale cagata, ennesima esibizione del celodurismo Leghista. Ma poi arriva lo sveltone di turno a dire: "eh, come i critici con Baarìa, anche tu stronchi questo film solo perché amato/prodotto dalla Lega. Vallo a vedere prima di criticare!".

Tsk...

senti, sveltone... stavolta non mi freghi. Questo film non lo vedrò manco se mi legano a una sedia e mi tengono aperti gli occhi tipo Alex di Arancia Meccanica.
Caro sveltone, questo film può essere facilmente bollato come cagata pazzesca, non già per la sua natura propagandistica (come mostrato dalla patetica anteprima a cui hanno partecipato politici leghisti e di centrodestra, imprenditori, gentaglia di spettacolo) quanto per la sua natura di filmaccio sborone recitato da una pletora di cani (a parte forse il Barbarossa di Rutger Hauer [quello che "ne ha viste cose, che voi umani...", frase che suona profetica, sapendo che ora ha lavorato per la Lega...], messo lì tanto per far credere di essere un film importante perché c'è l'attore straniero), pieno di scene violente e truculente (per il realismo storico, eh, mica per esibizione celodurista...), con un personaggio "storico", tale Alberto da Giussano, la cui esistenza non è nemmeno confermata... questa è divertente, va raccontata.

[Attenzione: quanto segue potrebbe non essere accaduto]
Successe che Umberto Bossi si costrinse suo malgrado a entrare in una biblioteca, dacché cercava una copia del kamasutra che gli avevano detto fosse molto arrapante da sfogliare. Poiché era una biblioteca lombarda, c'era una sezione sulla storia della sua amata pseudopatria, che lo fa arrapare anche più del kamasutra. Dando un'occhiata in quella sezione, gli cade in testa un volume che si apre proprio su una pagina dove si riportano le parole di un frate domenicano che accenna all'esistenza di un tale Alberto da Giussano, ragazzotto che riunì 900 uomini lombardi in una "lega" [SDONG!... scusate, questa è l'erezione di Bossi che urta gli scaffali metallici della biblioteca] con la quale sconfigge l'invasore Barbarossa. Ripresosi da un'eccitazione che non provava più da anni, Bossi fa due più due e si rende conto di aver trovato l'icona perfetta per la sua Lega.

Ora, siccome non è giusto che io abbia dovuto soffrire e voi no, guardatevi il trailer. Ma mica un trailer qualunque. UN TRAILER DI OTTO MINUTI! C'HANNO LUNGO E DURO PURE IL TRAILER!!!


Avete sofferto? Ok, siccome si sa che sono troppo bbbbuòno, sciacquatevi gli occhi con questa parodia profetica fatta da Fabio Volo tre anni fa:
El Coragiùs

1 commento:

{L} ha detto...

Ma... ma... è un extracomunitario quello che defunge a 2:34 del trailerone? Orrore!