giovedì 19 novembre 2009

Invictus

Ho voluto tradurre questa poesia. Tanto impegno è dovuto al solo fatto che questa poesia è legata alla storia raccontata dal nuovo film di Clint Eastwood, che arriverà in Italia il 10 febbraio 2010, mentre in America uscirà l'11 dicembre prossimo.

Invictus, di William Ernest Henley
Oltre la notte che mi copre, nera
come nero il pozzo da cima a fondo,
per l'anima mia inviolata e altera
ringrazio ogni dio che esista al mondo.

Nella selvaggia morsa degli eventi
Io non ho disperato o barcollato.
Sotto la sorte e i suoi percuotimenti,
nel sangue, il capo Io non ho chinato.

Oltre quest'inferno di pianto e d'ira
non v'è che delle tenebre l'Orrore.
Se pure contro me il tempo cospira
mi trova e troverà senza timore.

L'impervia uscita non mi fa impressione,
né la spietata pena che mi sfida,
del mio destino Io sono il padrone:
dell'anima mia Io sono la guida.


Traduzione italiana di Invictus, poesia in lingua inglese di William Ernest Henley, 1875.
Il violino di Billy, 2009.
Concesso in licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia.

5 commenti:

Lorenzo Breda ha detto...

Buona resa, complimenti!

Elikrotupos ha detto...

non hai idea di quanto tempo c'ho messo :P
Spero avrai apprezzato l'utilizzo (*consapevole*) di Creative Commons invece del classico Copyright :)

Lorenzo Breda ha detto...

Sisi, notai. Il prossimo passo è CCare tutto il blog, io CCio anche le foto... :P

valentina ha detto...

Complimenti, oh giovine aspirante Pivano :)

Elikrotupos ha detto...

lol, grazie... non mi mettere in testa queste idee, che ho pure qualche poesia americana che mi piacerebbe tradurre...