sabato 12 dicembre 2009

Tre grandi e tre piccoli

Da qualche settimana c'è un bel po' di bella roba al cinema. Ho voglia di segnalare ben sei film, di cui finora ne ho visti la metà e mi sono tutti piaciuti. Tre di questi (quelli che ho visto) sono produzioni importanti, gli altri tre sono film piccoli, indipendenti, belli e invisibili (quindi distribuiti in pochissime copie in tutta Italia, e quindi non li ho ancora visti, ma li recupererò la settimana prossima con un tour de force fra tre sale di Roma collocate in una zona diametralmente opposta a quella dove abito, e io abito in estrema periferia).

I TRE GRANDI
  • L'uomo che fissa le capre
    commedia satirica sulla guerra e sulla vita militare, con un tocco di surrealtà dovuta al tema del paranormale, affrontato in modo ironico ma tratto da una storia vera (documentata da un libro e da un documetario, entrambi di Jon Ronson). Molto intelligente e molto divertente, con Ewan McGregor, George Clooney, Jeff Bridges e Kevin Spacey a formare un quartetto di attori mostruosamente bravi.
  • Disney's A Christmas Carol
    ennesima versione filmica del celebre racconto di Charles Dickens, e addirittura la terza versione fatta dalla Disney (dopo quella con la banda Disney e quella con la banda dei Muppets), affidata stavolta alle sapienti mani di Robert Zemeckis e alla molto meno sapiente e molto più sconsiderata tecnica d'animazione della motion-capture. Ma se mettiamo da parte l'animazione, è un film grandioso, con Jim Carrey mattatore in una molteplicità di ruoli.
  • A Serious Man
    i fratelli Coen alle prese con una sorta di Fantozzi ebreo. Scene divertenti, dialoghi brillanti, personaggi perfetti. E' uno di quei film dove praticamente non succede niente, ma trasuda genialità da tutti i pori.





I TRE PICCOLI

  • (500) giorni insieme
    commedia sull'amore, ma non commedia romantica. Film indipendente di cui si dice tanto bene e la cui sceneggiatura originale è molto quotata per gli Oscar. L'attore protagonista Joseph Gordon-Levitt è diventato la stella del momento grazie a questo film (e anche grazie a un altro filmastro, G.I. Joe; e sarà nel prossimo film di Christopher Nolan, Inception).


  • Moon
    esordio da regista per Duncan Jones, figlio di David Robert Jones (meglio conosciuto come David Bowie). Thriller fantascientifico i cui meriti pare vadano oltre l'essere "il film del figlio di David Bowie", con Sam Rockwell protagonista e Kevin Spacey a dare la voce al robot GERTY. E' uno dei film più apprezzati dell'anno, proveniente dal Sundance e candidato a vari premi del cinema indipendente. Appena uscito in Italia, ma con distribuzione pessima. A Roma è in 2 sale...
  • Welcome
    film francese sull'amore e sulla vita degli immigrati extracomunitari. Un giovane ragazzo curdo residente a Calais in Francia vuole raggiungere la sua amata in Inghilterra. Siccome non glielo fanno fare con un traghetto, decide di andarci a nuoto. Un istruttore di nuoto francese di mezza età decide di aiutarlo. Pare abbia avuto molto successo in patria, per via della potenza emotiva di una storia del genere, una storia d'amore e di riscatto. Uscito oggi in 11 (UNDICI) copie in tutta Italia...

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