giovedì 14 gennaio 2010

Avatar fa schifo (NB: non è vero)

Stasera sarò all'anteprima mezzanottambula di Avatar al Mega Multisala Galattico di Roma, prenotata ieri mattina per un pelo prima che finissero i posti migliori (e prima di scoprire che, vista la grande affulenza, oggi hanno disposto una seconda proiezione che adesso ha una sala quasi vuota...).

Mettiamo in chiaro una cosa. Per me Avatar è un normale film, e credo che sarà un normale capolavoro, come grazie al cielo ne abbiamo almeno una decina ogni anno. Non credo che si meriti i miliardi di dollari che sta incassando e i numerosi articoli che tutti i giornali e telegiornali gli dedicano. E' tutto frutto dell'hype dovuto al fatto che il suo regista è quello di Titanic (normale capolavoro, che incassò i suoi bravi 1.8 miliardi di dollari solo perché aveva una megastoria d'amore) e perché sono passati dodici anni da quando suddetto regista ha fatto il suo ultimo film, Titanic appunto.

Di tutto quello per cui la gente che l'ha visto sta andando in visibilio, James Cameron non ha inventato quasi niente. La sua opera pioneristica è compiuta su aspetti del film che nel prodotto finale non si vedono. La storia è stereotipica, gli effetti speciali sono ovviamente ottimi ma niente di rivoluzionario, l'aspetto estetico del film è abbastanza visionario per uno come James Cameron ma anche in questo caso di registi visionari ne conosciamo a bizzeffe (Tim Burton e Terry Gilliam, per citare quelli più popolari).
James Cameron è un pioniere delle tecnologie 3D, e lo è in qualità di promotore di tale innovazione, non di tecnico. James Cameron, con il suo talento di regista e produttore ha spinto perché uno stuolo di ingegneri realizzasse tutto quello che hanno realizzato per la prima volta per Avatar.
Se consideriamo che per me la tecnologia 3D è enormemente sopravvalutata, non aggiunge null'altro ai film se non un effetto visivo in più rispetto ai tanti che già si usano, e non sarà il futuro del cinema, non ho alcuna ragione di impazzire per Avatar e trovo parecchio stupido chiunque prenda troppo sul serio questo film (tipo certi giornali che l'hanno criticato, giornali che di solito non degnano di uno sguardo i film di fantascienza, o le polemiche che stanno nascendo sul fatto che ci sia un'attrice che fuma, o sul fatto che ci sia gente parecchio problematica che si è depressa perché il nostro mondo non è bello come quello descritto in Avatar).

Insomma, è veramente troppo. Ciononostante io andrò all'anteprima di stasera a mezzanotte, e ho fatto salti mortali per esserci e non dover rimandare la visione alla settimana prossima :P Perché Avatar è un capolavoro normale.

Invece di perdere la testa per Avatar, si perda la testa perché i distributori italiani vogliono privarci di uno dei film più belli di quest'anno, The Road. [occhio all'ultimo link, quello che ho messo sulla parola "testa"... nell'ultimo paragrafo quel simpaticone di Michele Anselmi svela il finale di The Road. Per non bruciarsi il finale del film consiglio di bruciarsi il finale dell'articolo, che è solo una chiosa trascurabile]

5 commenti:

Elena ha detto...

Cos'è, vuoi rileggerti domani dopo che l'avrai visto? :P

Buona visione comunque!

Xa

Elikrotupos ha detto...

Grazie. Sì, lascio delle prove per vedere il prima e il dopo :P

PkerUNO ha detto...

Ben detto.

E LOL, tu lo vedrai prima di me!

No spoiler! D:

Tyrrel ha detto...

"E' tutto frutto dell'hype dovuto al fatto che il suo regista è quello di Titanic (normale capolavoro, che incassò i suoi bravi 1.8 miliardi di dollari solo perché aveva una megastoria d'amore) e perché sono passati dodici anni da quando suddetto regista ha fatto il suo ultimo film, Titanic appunto."

Ma il successo di Titanic non era per niente scontato, anzi molti lo davano per un sicuro flop, prevedendo pochi incassi che mai sarebbero riusciti a coprire gli enormi costi di produzione. E le prime settimane di programmazione sembravano pure dare ragione a queste previsioni. Non dimentichiamo poi che la storia del transatlantico che affonda dopo aver speronato un iceberg la conoscevano tutti, quindi no, il successo del film non era affatto scontato, e in quel caso Cameron realizzò veramente un signor capolavoro.

Riguardo l'hype su Avatar, credo che la distanza tra un lavoro e l'altro del regista c'entri fino ad un certo punto; quando Lucas girò La Minaccia Fantasma tornò alla regia dopo più di 20 anni, e nonostante si trattasse di Star Wars mi sembra che l'hype e i tam-tam fossero inferiori a quelli di Avatar (ma potrei sbagliarmi, sono passati più di 10 anni e la memoria potrebbe ingannarmi...); ad ogni modo, concordo sulle aspettative le incensazioni spropositate, e a mio parere è tutto merito di una straordinaria macchina di marketing che si è rivelata davvero vincente (magari qualcuno avesse dato qualche dritta alla Disney, ne avrebbe avuto bisogno per La Principessa e il Ranocchio.
Sulla trama stereotipata (o almeno, così pare da quel che si sa), alla fine si torna sempre alla questione che le storie sono tutte uguali e tutti hanno copiato da Omero, etc. Insomma, alla fine forse non è proprio semplice non cadere negli stereotipi quando si vuole puntare ad un'amplissima platea; rimane comunque l'idea forte della storia, che è proprio quella dell'avatar alieno (anche se probabilmente anche questa non sarà del tutto nuova... ma alla fine conta sempre come presenti le cose).

Riguardo al 3D, concordo: è solo un nuovo modo di vivere l'esperienza cinematografica, ma non sarà il futuro perché moltissimi film non avranno senso proposti in 3D. Si tratta di una bella innovazione si, ma meno rilevante di quello che si vuol far credere (e lo si vuol far credere perché il 3D sta dando nuovo ossigeno all'industria cinematografica); la vera rivoluzione avverrà quando si riuscirà a proporre la P.V. (Presenza Virtuale, do you remember? ;) ).


P.S.: scusa per lo sproposito venuto fuori, stamani sono in vena logorroica...

Elikrotupos ha detto...

Non ho detto che Titanic era un successo sicuro, ho detto che secondo me ha avuto successo perché c'era la storia d'amore. Ovviamente non sono un sociologo, è solo la mia impressione, ricordando come la gente commentava Titanic 12 anni fa.

Star Wars è stato preceduto da un hype bello potente, e ha pure incassato cifre esorbitanti con enTREmbi i nuovi film, nonostante poi non siano piaciuti a molti. Il marketing non credo abbia fatto cose straordinarie, quello che ha spinto l'hype di Avatar sono stati i giornali, che l'hanno considerato un fenomeno di costume solo perché é "il film di quello che ha fatto Titanic dodici anni fa e che nel frattempo non ha fatto altro". Insomma, Avatar è stato circondato dall'aura di "evento", e in effetti lo è, ma evento non è automaticamente capolavoro. Anzi, già prima di vedere il film se uno si informa scopre che non ha per niente le carte in regola per essere un capolavoro, per questo mi fa storcere il naso che tutti lo esaltino solo perché è un Evento.

Ok, le storie sono già state inventate tutte. Allora sarò più radicale e dirò che la *sceneggiatura*, la scrittura di Avatar è stereotipata. Lo si poteva intuire già prima di vedere il film, e ora che l'ho visto posso confermare.

Sul futuro del cinema ormai non mi interrogo più. Il progresso è talmente veloce che azzardare previsioni a lungo termine è inutile. Sicuramente è inutile e dannosa l'idea che "il futuro è adesso", cioè innamorarsi di una tecnologia attuale e pensare che sarà il futuro del cinema. Il futuro non va forzato, non va come desideriamo noi. Tutte le nuove scoperte e tecnologie nascono e vivono la loro vita spontaneamente. L'utilizzo massiccio del 3D oggi è stato pesantemente forzato, per questo dubito che avrà futuro.