sabato 20 febbraio 2010

Sanremo Atto Secondo

Lo volevo boicottare. Poi ho visto la prima serata, ho spizzicato la terza, e le altre no, ma per motivi indipendenti dalla mia volontà. Insomma, alla fine praticamente non l'ho visto. Non so se stasera, finale, lo vedrò.
Però ho ascoltato le canzoni dei giovani, online.
Nessuna canzone mi ha colpito particolarmente, al contrario dell'anno scorso dove apprezzai parecchio già al primo ascolto una buona metà delle canzoni.
Mi hanno colpito però alcuni cantanti, al di là delle canzoni: Nina Zilli, artista già affermata prima di Sanremo e vincitrice dei premi della critica e delle radio/tv, e Luca Marino. La prima perché è una vera artista da palcoscenico, ammaliatrice. Il secondo perché, seppur molto giovane, sembra essere un potenziale erede dei veri cantautori italiani, riservato e assetato di cultura. Certo non è né genovese né romano... fonderà una nuova scuola :P
Menzione speciale (mia personale) a Nicolas Bonazzi, che però deve fare qualcosa per la sua erre moscia... comunque la sua canzone è quella che mi è piaciuta di più.
Menzione speciale (mia personale) anche ad altri artisti che non fanno il mio genere di musica ma hanno una discreta personalità: Jessica Brando, La fame di Camilla, Tony Maiello (che viene da X Factor 2, pupillo di Mara Maionchi).

Menzione a parte per Romeus, artista contemporaneamente di Caterina Caselli e vincitore di Sanremo Lab (due cose che in partenza dovrebbero avvantaggiare). Non mi è troppo piaciuta la canzone (originale, però), ma mi ha intrigato la presentazione del suo prossimo album:
"Il tema che accomuna i brani dell’album “Romeus” è il viaggio. Il viaggio verso un nuovo posto da conoscere, verso una nuova emozione, verso una nuova persona da scoprire o riscoprire. Le canzoni infatti sono state scritte quasi tutte durante i viaggi che Romeus ha intrapreso in questi due anni, tra la Francia e gli Stati Uniti -dove ha vissuto per alcuni mesi ad Harlem (New York)- e sono frutto dell’ispirazione dovuta agli incontri e ai paesaggi reali e immaginari. E’ una musica nata “in movimento." Ascolteròllo... come posso resistere al viaggio...

Non saprei poi giudicare l'altro vincitore di Sanremo Lab, Jacopo Ratini: canzone interessante, ma forse l'aspetto da filastrocca è più una furberia che un guizzo creativo e personale.
Non saprei giudicare nemmeno l'altro pupillo di Caterina Caselli, Mattia De Luca. Nell'aspetto mostra maturità (e dai capelli sembra Andrea Bocelli), ma nella personalità è troppo giovanilista. Questi due aspetti stridono. E la canzone non lascia il segno, ma è godibile.

Menzione di disonore ai Broken Heart College. Il nome è ottimo, ma sono una boyband (anzi, un boyduo) della peggior specie. E la canzone è un plagio di questo classico indimenticabile del secolo scorso :D

Capitolo superospiti italiani. La terza serata aveva in programma otto superospiti italiani che avrebbero interpretato otto classici sanremesi in chiave personale. I nomi erano di tutto rispetto: Elisa, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Francesco Renga, Riccardo Cocciante, Edoardo Bennato, Massimo Ranieri e Miguel Bosé. In realtà non tutti e otto hanno soddisfatto le mie aspettative.
  • Elisa ha interpretato magnificamente "Canzone per te" di Sergio Endrigo, oltre una selezione di brani dal suo ultimo ottimo album Heart;
  • Fiorella Mannoia ha interpretato "E se domani" di Mina, e "Estate" dei Negramaro (canzone presente nel suo ultimo ottimo album di cover Ho imparato a sognare, ma *QUESTA* cover non è delle più felici, a mio modestissimo parere di odiatore dei Negramaro);
  • Carmen Consoli ha interpretato la sua bellissima "Mandaci una cartolina", canzone dedicata al padre e presente nel suo ultimo capolavoro di album Elettra;
  • Francesco Renga ha interpretato tre brani dal suo bell'album di cover riarrangiate con orchestra Orchestraevoce: "La voce del silenzio" (di Johnny Dorelli), "L'immensità" (di Johnny Dorelli e Don Backy) e "Angelo" (sua), enTREmbe canzoni sanremesi;
  • Riccardo Cocciante ha cantato "Nel blu dipinto di blu" e la sua bellissima "Se stiamo insieme", entrambe successi sanremesi. In più i soliti brani dai suoi musical Giulietta e Romeo e Notre Dame de Paris;
  • Edoardo Bennato ha cantato una versione che non mi è piaciuta di "Ciao amore ciao" di Luigi Tenco, più un medley di suoi successi;
  • Massimo Ranieri strappa la terza standing ovation dopo quella a Susan Boyle e quella a Nilla Pizzi (non dirò una parola sull'omaggio a Nilla Pizzi...), interpretando "Io che non vivo" e il suo cavallo di battaglia "Perdere l'amore";
  • Miguel Bosé ha fatto pena. Sono rimasto deluso, mi aspettavo una bella interpretazione. La sua scelta è stata "Non ho l'età", e imho era una scelta sbagliata.
Infine sono tornate sul palco Fiorella Mannoia e Elisa per la vera chicca di questa edizione, anche se come scelta è un po' scontata: "Almeno tu nell'universo", di Mia Martini.


Mi avevano promesso anche il nuovo brano di Mary J. Blige con Tiziano Ferro, "Each Tear", ma invece non c'è stato. Ma scopro ora che ci sarà stasera. E senza Tiziano Ferro. Ci faremo bastare Mary J. Blige, che altro potremmo fare? :)

1 commento:

Lorenzo Breda ha detto...

Stasera DEVI esserci, in chat.