giovedì 25 febbraio 2010

Uno che ruzzola

Le missioni facebook e twitter sono miseramente fallite. I miei account lì non hanno alcuna ragione di esistere.
Adesso provo invece a diventare uno che ruzzola, un tumblr. Sempre microblogging, ma senza troppa caciara. Ho provato a riempirlo con un po' di roba vecchia e nuova, per iniziare.

Come dissi nel primo post di questo blog: "Ordunque non resta che vedere se questo tumblr prospererà. E se non prospererà si disarcivescovizzerà nell'òpò, dicono i bookmakers. "

ILVIOLINODIBILLY.TUMBLR.COM

Se c'è qualcuno all'ascolto che è iscritto a tumblr si faccia avanti, che lo followerò.

6 commenti:

Lorenzo Breda ha detto...

Io sono giunto da tempo ad una conclusione: tutti i vari social network sono modi molto diversi di fare sostanzialmente le stesse cose.

I tipi diversi in fondo sono due: il blog e il twitter. Li puoi unire, con contorno di chat e di follow, e viene fuori Facebook. Li puoi aggregare, e viene fuori Facebook FriendFeed, oppure Google Buzz. Ma alla fine sono sempre quelli.

Tumblr è un blog. Che facilita alcune cose (quelle che in Blogger sono difficili) e ne complica altre (quelle che in Blogger sono facili). Ma alla fine siamo lì.

Avendo Blogger e Tumblr, uno poi si chiede: "E questo dove lo posto? Su Blogger? Su Tumblr? Su entrambi?" "Su Tumblr è più facile, ma ho meno pubblico..." "Blogger è meno adatto, ma alla fine è meglio..." e cose così.

Insomma, troppo complicato.

Io alla fine uso il blog, Identi.ca e (solo per il contorno) Facebook. Il resto, se è integrabile (Buzz e Facebook per le cose non contornose) lo integro, altrimenti rimane lì. Come non utilizzerei in contemporanea le note Facebook e il blog, non riuscirei ad usare Tumblr e il blog.

Elikrotupos ha detto...

Credo che sia un fenomeno analogo alla differenza fra telefonata e sms (non volendo considerare chi si produce in lunghe e complesse chiacchierate via sms..).
Comunque faccio queste prove proprio per vedere, spontaneamente, dove segnalare una cosa. E' ovvio che non c'è niente che non si possa segnalare sul blog (audio, video, testioni, testini, link, immagini), quindi tutte le alternative sono inutili. Però se uno trova i giusti ambiti per entrambi i mezzi, può trovare la giusta dimensione del social networking. E poi non è detto che, dalla parte del lettore, chi segue una persona deve seguirne sia il blog che il microblog, si possono formare due pubblici diversi (c'è gente che io seguo solo dal blog e altri solo da twitter [idealmente, se avessi twitter], pur avendo questa gente entrambi i mezzi, che fralaltro si clonano abbastanza).

Elena ha detto...

Siiigh, mi sono appena iscritta a Twitter, ti avrei aggiunto volentieri! Ci ho collegato tutti i vari account (Flickr, YT, last.fm), è ottimo per riunire tutto in un'unica pagina e condividere articoli. Peccato...

FaceBook, come dice il Moppo, è il Male, lì non ci entrerò mai :P

Xa

Elikrotupos ha detto...

Sì, ho visto su deviant che ti eri iscritta. Io c'ero, su Twitter, ma ho avuto problemi di spam di cui non ho capito bene la natura e da cui quindi non mi posso difendere. Quindi mi sono disiscritto e bella lì.
Comunque i feed di twitter si possono seguire anche senza essere iscritti, anche se non potrò rispondere, quindi continuerò a tenerti d'occhio :P
E Moppo mi trova perfettamente d'accordo, fb è Il Male. Ma, come lui, anch'io sono ancora iscritto lì :P

Elena ha detto...

Bene allora ;) e disiscriviti da FB! :P

(PS: chiedo anche a te: ti interessa una possibile collaborazione per recensire film per ragazzi? Retribuita ovviamente ;) Se ti interessa dimmelo che ti spiego via mail...)

Elikrotupos ha detto...

Sì, grazie, sarei disponibile (ora più che mai...), dimmi di più: elikrotupos@gmail.com