giovedì 24 giugno 2010

Maturità 2010: prima prova

La prima prova dell'esame di Stato di quest'anno (reperibile qui) si caratterizza per la levità/banalità delle tracce proposte, oltre che per una scarsa attinenza con l'attualità, cosa anomala per un esame di Stato.

A questa banalità si sottrae il testo letterario proposto per l'analisi, tratto da una "prefazione" ma non per questo meno sconvolgente. Si tratta della prefazione a La ricerca delle radici, un'antologia di brani letterari curata da Primo Levi. La sola idea di un'antologia curata da intellettuali dalla sensibilità così spiccata e così popolare mi eccita, e a quanto pare eccitava anche Italo Calvino.
Il testo integrale della prefazione si può trovare qui, ma ciò che farò io in tempi speriamo brevi sarà comprare tutto il libro (già messo in wishlist su aNobii).

Ho trovato molto suggestiva la seconda parte del testo, dove Levi racconta brevemente un esperienza che non molti hanno potuto provare (non io, sicuramente): vivere in una famiglia di avidi lettori, e nella prima metà del secolo scorso, prima della guerra.

Ma soprattutto la traccia d'esame chiedeva agli studenti di compilare una loro antologia personale. Ora... io non avrei mai e poi mai scelto l'analisi del testo... ma farmi compilare un'antologia personale per me era un invito a nozze!
Fralaltro avevo già tentato, miseramente, di compilare una mia antologia (non commentata, grave errore), sul mio vecchio sito dilaniato dai virus (recuperabile qui, ma... usate qualche protezione). Era un progetto in fieri: non mi sono messo a recuperare vecchie letture, ma mi riproponevo di aggiungere brani man mano che affrontavo nuove letture. Per un po' l'ho fatto, e spero di poter riprendere l'abitudine.
Io non aspiro a diventare chissà chi, ma l'idea di un'antologia compilata passo passo, da quando si è giovani, è una bella idea. Perché non approfittare? Si potrebbe anche costruire un sito, un social network, per ospitare i brani preferiti di ognuno, ma ovviamente ci sarebbero mille problemi di copyright...

Fralaltro il mio amore per le antologie è dimostrato dall'aver conservato i nove volumi dell'antologia usata al liceo, e dall'ossessione a sbirciare ogni tanto le antologie delle mie sorelle che vanno/quando andavano ancora a scuola.

Infine, questa è un'altra antologia che ho goduriosamente acquistato ma non ancora letto: Antologia della letteratura fantastica di Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares e Silvina Ocampo.

Tornando alla maturità, e ai saggi brevi. Sono perplesso dalle tracce... per l'ambito artistico-letterario viene proposto "Piacere e piaceri"... non riesco a immaginarmi cosa poter scrivere, a parte qualche commento sui documenti allegati (che pure non mi offrono molti spunti, a parte l'elenco, condivisibile, di Brecht, e le due righe di tale Andrea Emo, che sto ancora cercando di capire).
"La ricerca della felicità" (ambito socio-economico?) ha dei bei documenti allegati, ma si presta solo a banali considerazioni sulla felicità, soprattutto a chiederli a degli under 20.
"Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader." (ambito storico-politico) presenta una criptica orazione mussoliniana la cui attinenza all'argomento proposto ancora mi sfugge... che si stia dando la colpa alla "migliore gioventù italiana" di allora?
Bello lo slancio idealistico di Togliatti, ma idealistico, appunto. Fosse vero diventerei comunista. Ugualmente retorico anche il discorso di Aldo Moro. Interessante invece l'interpretazione di Papa Giovanni Paolo II sulla "contestazione". A fare questa traccia un giovane potrebbe togliersi molti sassolini dalle scarpe... se non fosse che vengono attratti dalla traccia successiva...
"SIAMO SOLI?" (ambito tecnico-scientifico). Di scientifico al riguardo si può dire poco, se non che "è possibile" che non siamo soli. Per il resto, e i documenti allegati lo dimosrano, la questione è più filosofica e etica, e in questo senso è sempre stata molto interessante.

Il tema storico viene dedicato alle foibe, per la prima volta nella storia della repubblica. Un contentino per i naziskin a cui saranno girate le palle a tremila per il sarcastico inserimento del discorso di Mussolini? Certo bisogna aver studiato per parlarne. Io nella mia somma ignoranza (ma non indifferenza) non avrei saputo dire una mazza al riguardo.

Il tema sulla musica è molto ruffiano, ma non è una cattiva idea spingere i ggiovani "a parlare" di ciò che gli piace, non semplicemente a farlo. Fralaltro il piacere della musica tornerà pure sulla seconda prova dei licei linguistici. Ma ne riparliamo in un prossimo post.

6 commenti:

Morpheu5 ha detto...

Ti condivido direi al 95%, il restante 5% è solo forma e fuffa, ma insomma.

Poi c'è da dire che io sulla traccia degli UFO mi sarei fiondato e lì sì che mi sarei tolto innumerevoli sassi dalle scarpe. Ma tipo tanti. Una valanga.

Anche se devo ammettere che ad oggi avrei un po' più di cognizione di causa di allora. Ma insomma. :)

Francesco ha detto...

"forma e fuffa" mie o delle tracce d'esame? Ammetto di essere stato sbrigativo su tutte le tracce tranne quella di Primo Levi, e soprattutto su quella politica.

Comunque 95% è una bella quota, sono contento di trovarti d'accordo :P

In ogni caso sarebbe stata una prima prova dura per me. Alla fine l'analisi del testo non l'avrei fatta, e il saggio sulla felicità mi avrebbe spaventato. Anch'io credo che mi sarei fiondato sugli UFO...

Lorenzo Breda ha detto...

Concordo molto con la tua analisi.

Io odio le analisi del testo, ma ammetto che quella in particolare era interessante.

Sicuramente mi sarei fiondato sul tema politico, pur senza aver capito cosa accidenti c'entri il noto discorso mussoliniano (visto e considerato che di discorsi mussoliniani maggiormente attinenti ce ne sono in quantità).

Sottolineerei, nella tua analisi, che il saggio scientifico non è scientifico neanche se lo vedi di sfuggita da lontano. L'unica cosa scientifica che puoi dire è quella che dice Kant, ma con meno fede. Ovvero, "è probabile che ci siano". E allora? Il resto è pura filosofia.

(se poi lo proponi ad un under-20, che quando legge Hawking è già tanto se lo associa al fatto che una volta lo ha visto nei Simpson [con le dovute eccezioni, conosco una lettrice di Hawking in terza media], voglio proprio vedere che esce fuori),

vale ha detto...

La traccia "siamo soli?" non era per niente banale. Può essere pienamente trattata in ambito scientifico, interrogandosi, ad esempio, su quali siano le cause biologiche della vita, in particolare quella umana, e sulla possibilità di riprodurre tali cause in ambiente non terrestre. Oltretutto, il saggio non è un tema di opinione personale : si devono raccogliere le opinioni generali su un argomento e sapere spiegare la loro ragione. A me questo non sembra per niente facile... anche perchè ho fatto la maturità quest'anno, ho fatto il tema su questa traccia e vi assicuro che , se trattata adeguatamente, è una traccia da maturità.

Francesco ha detto...

Quant'hai scritto di "scientifico"? Io oltre a elencare quali sono le possibilità e le cause della vita sugli altri pianeti (e di quella intelligente, poi) non avrei trovato altro da dire di scientifico. Il resto è solo speculazione o fantascientifica o filosofica (quindi necessariamente opinioni personali, in accordo o in contrasto con altre opinioni più autorevoli come quelle riportate nei documenti allegati).

La critica per quella traccia è che induce a discutere dell'argomento in maniera troppo fantasiosa e, quindi, poco attinente alla realtà (che può essere interessante se e quando una delle possibilità d'esame sarà la scrittura creativa, a patto di insegnarla, anche :P).

In ogni caso grazie della visita e del commento!

sughero pop ha detto...

Blogger maledetto, avevo scritto un post lunghissimo, mi dice "non è stato possibile completare la richiesta" e non mi salva da nessuna parte il testo >__<