lunedì 16 agosto 2010

Morirà prima la gallina o l'uovo?

SOPRA: UN UOVO IN BLU-RAY. O BLU-RAY IN UN UOVO.


Ci sono argomenti di cui non smetterei mai di parlare: la malvagità di Facebook, la meravigliosità di Lost, la necessità dell'Alta Definizione, l'inutilità del 3D. Oggi parliamo di questi ultimi due.

Sono stato colpito da due notizie degli ultimi giorni: il raddoppio delle vendite di Blu-ray in Germania rispetto all'anno precedente, e la "crisi" del Blu-ray in America a causa di streaming e noleggi via Internet (strumenti che, a livello commerciale, in Europa non hanno ancora preso piede). Un'altro articolo (di stampo economico) mi ha fatto venire in mente il titolo di questo post, affermando che il Blu-ray è una tecnologia che è in ritardo rispetto allo streaming, e in anticipo rispetto alla reale necessità dell'alta definizione. Ora, sarà che l'articolo è di stampo più economico che tecnologico, ma a me questo pare un'interessato e sfacciato rovesciamento della frittata.
E' lo streaming ad essere troppo in anticipo. Non esiste ancora, e chissà quando esisterà, una rete a diffusione capillare e a banda talmente larga da permettere lo streaming di contenuti in alta definizione o addirittura in 3D, dove per ogni fotogramma HD ne vanno trasmessi sei (tre per ogni occhio) nello stesso arco di tempo (1/24 di secondo).
Come può lo streaming diventare il principale canale di diffusione della produzione cinematografica? Non s'è mai sentito che lo sviluppo è stato fermato perché i consumatori "si accontentano". Che i consumatori si accontentino del DVD o della fruizione via streaming, non trovando necessaria l'alta definizione, è un fatto ininfluente. Per superare la tendenza "conservatrice" dei consumatori esistono i cosiddetti periodi di transizione: la vecchia e la nuova tecnologia convivono, e poi gradualmente la vecchia tecnologia viene fatta sparire dal mercato. La vecchia tecnologia è il DVD (una gallina per il brodo), la nuova tecnologia è il Blu-ray (la classe dirigente delle galline). Lo streaming è l'uovo.
Come fa il Blu-ray ad essere "in ritardo" rispetto allo streaming, come asserisce il folle articolo economico su citato? E' lo streaming ad essere prematuro per le sue potenzialità. Adattare il principio della distribuzione in streaming alla situazione tecnologica di oggi rende lo streaming una tecnologia obsoleta in partenza. E' stupido, da parte dei produttori e distributori, sostenere lo streaming (obsoleto, per giunta) quando è già in atto una fase di transizione, dal DVD al Blu-ray.
Quanto alla perfettibilità del Blu-ray, al momento si prevedono solo dischi più capienti. E la capienza non è ciò che serve al cinema. Un miglior servizio all'immagine lo può fare la risoluzione 4k (sperimentata anche da Youtube, recentemente), ma lo sfruttamento di una tale risoluzione è legato alla produzione di televisori (roba dagli 80'' in su, per tacere poi della densità dei pixel, della frequenza di aggiornamento, e del consumo) e proiettori, e le trasmissioni televisive. Tutta roba che per diventare commercializzabile farà in tempo a lasciar sedimentare il Blu-ray per qualche anno.

Quanto a follia Variety non è da meno. Posso capire che il Blu-ray stenti ad affermarsi. La cosa mi dispiace, la trovo ingiusta. Ma ancora più ingiusto trovo se gli analisti sono convinti di aiutare il Blu-ray... con il 3D!
E' vero che è il mercato a comandare, la domanda dei consumatori. Posso capire che i consumatori non considerino ancora sufficiente l'HD a fare la differenza con i DVD, dei quali si accontentano. Ma se i consumatori considerano sufficiente invece il 3D la questione è preoccupante, e comincio a credere che non dipenda dalla superficialità dei consumatori ma dall'ignoranza cronica degli stessi imprenditori e produttori, che non capiscono cos'hanno tra le mani e di conseguenza comunicano lucciole per lanterne ai consumatori.
Come si può considerare il 3D un'innovazione maggiore dell'HD? Sia in termini tecnici che in termini culturali il 3D è un passo indietro, mentre l'HD è un'innovazione evidente. Il 3D è una tecnologia addirittura PRECEDENTE alla cinematografia, applicato poi commercialmente al cinema negli anni '50, e non prese piede all'epoca della sua nascita e non lo farà nemmeno adesso. Che vantaggi ha il 3D di oggi rispetto a quello degli anni '50? Un minore impatto sulla qualità dell'immagine (prima i colori erano alterati, ora è leggermente alterata solo la luminosità... nel migliore dei casi). E basta. Gli occhialini sono persino più pesanti. Se ci liberassimo degli occhialini scomparirebbero i difetti di alterazione dell'immagine e di fastidio per lo spettatore. E quand'anche accadesse, il 3D rimarrebbe solo un effetto speciale. E il pubblico agli effetti speciali si abitua presto. Quando si sarà abituato a un effetto speciale che gli è costato il 50% in più al cinema, l'acquisto di un nuovo televisore, l'acquisto di un nuovo lettore (solo la Playstation 3 e pochi modelli di lettori Sony sono aggiornabili al 3D via software), quello sì che sarà stato uno spreco. Perché al contrario dell'HD, il 3D è una tecnologia che verrà *superata*, non *aggiornata*. Non ci sarà qualcosa di meglio del 3D, il 3D non sarà stato che un giocattolo usa e getta. L'HD è invece una tappa, necessaria per lo sviluppo. Verrà superato, ma è comunque imprescindibile. Che il consumatore sia attratto più dal 3D (un'innovazione che vede) che dall'HD (un'innovazione che non riesce a vedere) passi. Che la stessa illusione colpisca anche i produttori, passi anche quello. Ma che l'abbaglio lo prendano pure i giornalisti e analisti, e no! O sono asserviti a qualche interesse o sono troppo vecchi per capire dove sta andando il mondo (pure loro!).

Tutto ciò a difesa della causa del Blu-ray, che è talmente giusta e naturale (per i motivi suddetti) che riuscirà a farsi spazio fra le ingiustizie, le indifferenze e le incompetenze. Voler ignorare la necessità dell'Alta Definizione è sbagliato (e ecco un possibile scenario a dimostrarlo).

1 commento:

Lorenzo Breda ha detto...

Molto ragionato e molto interessante. Mi convinci su svariati punti.

Comunque il punto, al momento, è che il mercato delle TV è in stallo. In parte cercano di farlo riprendere con tecnologie serie (HD) e semiserie (Digitale Terrestre). In parte si riservano tecnologie cretine (3D per l'home video, che è molto
diverso dal 3D cinematografico) per quando quasi tutti avranno un HD e bisognerà dargli un motivo per comprare una TV che consumi quanto un carro armato di medie dimensioni.