mercoledì 16 febbraio 2011

De Gregori Contemporanea

A ottobre 2009 uscì con il Corriere della Sera una molto apprezzabile collana dedicata a Francesco De Gregori. Un bel cofanetto da 14 album contenenti la quasi totale discografia studio del cantautore romano. Mancano una manciata di album (fra cui le collaborazioni con Antonello Venditti e con Giovanna Marini), esclusi per le ragioni spiegate dal curatore Paolo Vites nei commenti a questo blog.

Ogni album è accompagnato da una lunga (e non sempre esaustiva) intervista a De Gregori realizzata appositamente per questa iniziativa, da una guida all'ascolto dei brani e dai testi di tutte le canzoni.


Ora, dopo più di quindici mesi, li ho finalmente ascoltati tutti (fra le dieci e le venti volte, fa fede il contatore di iTunes) e anche letti tutti. Ecco la lista (dei presenti e dei mancanti:


PRESENTI:

  1. Rimmel (1975)

  2. Titanic (1982)

  3. Alice non lo sa (1973)

  4. De Gregori (1978)

  5. Bufalo Bill (1976)

  6. Scacchi e tarocchi (1985)

  7. Viva l'Italia (1979)

  8. La donna cannone (1983) + Live & Rarities

  9. Canzoni d'amore (1992)

  10. Mira Mare 19.4.1989 (1989)

  11. Amore nel pomeriggio (2001)

  12. Pezzi (2005)

  13. Francesco De Gregori (1974)

  14. Per brevità chiamato artista (2008)


MANCANTI

  • Theorius Campus (1972, con Antonello Venditti)

  • Terra di nessuno (1987)

  • Prendere e lasciare (1996)

  • Il fischio del vapore (2002, con Giovanna Marini)

  • Calypsos (2006)


I mancanti non li ho ancora recuperati, in compenso oltre a questa raccolta ho il bellissimo album In Tour (registrazione dal vivo del tour fatto con Ron, Pino Daniele e Fiorella Mannoia) e il nuovo album live con Lucio Dalla Work in Progress che non ho ancora ascoltato attentamente.


Io di De Gregori sapevo circa nulla. Delle sue canzoni più celebri amavo praticamente solo "La donna cannone", mentre poche altre le conoscevo di fama e le consideravo anche poco interessanti (cose come "Alice", "Viva l'Italia", "La storia siamo noi", "Bufalo Bill", "Generale", ecc...). Non solo, gli rimproveravo anche la sua tendenza a reinterpretare le sue canzoni classiche quando le canta dal vivo, cambiando arrangiamenti, testi e capriole vocali.


Quanto ero niubbo.


Direi che adesso amo circa ogni canzone di questi 14 album, anche quelli un po' più deboli. Mi scopro fan però più del De Gregori giovane e immaturo (parole sue, per me era maturo già con "Alice"). Adoro le sue influenze (il folk americano, la canzone popolare italiana, Leonard Cohen, Bob Dylan).


E ora esce la discografia completa di Bob Dylan con TV Sorrisi & Canzoni, con tanto di cofanetto e tre libri-intervista. Venti album a 12,90 € ciascheduno. Tanti soldi, ma... sarà mia.

Il prossimo che mi dà del pirata lo prendo a cannonate.


"Non dirle che non è così" (cover di "If You See Her, Say Hello", di Bob Dylan)

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