sabato 11 giugno 2011

Dragonero [Romanzi a fumetti Bonelli #1]



Dopo quattro anni ho voluto rileggere questo librozzo. L'occasione è data dal post precedente, che auspicava che io parlassi di tutti i Romanzi a fumetti Bonelli su questo blog. E siccome avevo una voglia boia di leggere l'ultimo uscito, ho pensato di considerarlo un incentivo a rileggere prima i quattro romanzi precedenti.

Dragonero è una storia fantasy. Sarebbe meglio dire che è una zuppa non solo di stilemi fantasy collaudati ma proprio di idee prese pari pari dalle saghe più celebri (Il Signore degli Anelli, Shannara, George R.R. Martin). Questo libro a un esperto di fantasy potrebbe quindi arrivare a provocare eritemi cutanei e irritabilità persistente. Io che non sono molto esperto l'ho tollerato. Ma se persino io che non sono esperto ho notato le "somiglianze", siamo messi bene...

Ma basta con l'acredine. Ho sputato veleno su questo primo Romanzo Bonelli per quattro anni, dal giorno in cui è uscito fino a ieri. Oggi invece l'ho riletto, in un due-tre ore, e non mi ha fatto troppo schifo. Anzi mi è discretamente piaciuto. A onor del vero ho dovuto concentrarmi: rileggere il preambolo più e più volte, ricontrollare tavole già lette, fermarmi a riflettere sul perché i personaggi stanno andando dove stanno andando e che fine hanno fatto gli altri. Lettura attiva, insomma. Oh, dio la benedica, la lettura attiva. Però non è che i fumetti Bonelli l'avessero mai richiesta, prima d'ora... il mio smarrimento iniziale, quattro anni fa, è più che comprensibile.

La storia racconta dell'impero di Erondàr, minacciato improvvisamente da un nemico che si credeva sconfitto. Un nemico che invece sconfitto non lo era e che, zitto zitto, è andato a risvegliare demoni più grossi di lui, mettendo a rischio l'esistenza di tutte le creature di Erondàr. Con questo nuovo e irresponsabile potere il nemico crea un esercito di fantazombie (che una volta erano elfi, pace all'anima loro) e minaccia di invadere le tranquille terre dell'Impero facendo breccia nel gigantesco Vallo, una grande muraglia eretta a nord a difesa delle terre dei giusti dalle minacce zombesche. Una compagnia di prodi si attiva per evitare l'apocalisse. C'è il mago Alben, la tecnocrate Myrva, l'ex soldato Ian (il protagonista, l'erede degli Uccisori di Draghi, che ora vive ritirato in campagna) e il suo amico orco Gmor, la monaca guerriera Ecuba, e la piccola elfa botanica Sera. Insieme andranno a cercare gli ingredienti per il grande incantesimo che dovrebbe risigillare il Male negli abissi da dove è risorto, ma si scontreranno con un Male ancor più inaspettato. Tutto sembra perduto, ma alla fine non c'è nulla che non sia pane per i denti degli eroi, che dall'alto delle loro epiche gesta narrate in questo romanzo saranno pronti dall'anno prossimo a vivere nuove, mensili, avventure. Infatti dopo una prima ipotesi di un sequel di Dragonero, sempre nella collana dei Romanzi a fumetti Bonelli, si è invece deciso di usare questi personaggi e questo setting per una nuova serie regolare, in partenza nel 2012.

Sono felice di aver rivalutato in positivo questo romanzo, che finora consideravo la pecora nera, il falso inizio, della serie dei Romanzi a fumetti Bonelli. Ora posso esporlo con orgoglio insieme ai suoi fratelli :)

Nessun commento: