martedì 7 febbraio 2012

Dio chiama Nerd. Rispondete, Nerd!

Ecco Gon. E' il Dio dei Nerd. In questa simpatica statuetta che ormai non ricordo più nemmeno come ho trovato online io riconosco colui che, sfilacciando le orbite della casualità e della confusione illumina quelle notizie, quegli eventi, quelle opere dell'ingegno umano care ai nerd (per la definizione di "nerd" rimando a questo mio vecchio post che la include).

Molti provano a convogliare i variegati interessi dei nerd, e tutti i nerd prima o dopo nella loro vita si imbattono in questi convogli: blog, forum, riviste che parlano di tecnologia, di cinema, di libri, di fumetti, di tv, di gnocca nudo artistico. Posti che un nerd possa chiamare casa, e come in una casa andarci in giro in mutande, ruttare senza portare la mano alla bocca e chiudersi in bagno per ore. (All'improvviso mi si fa molto chiaro in mente il motivo per cui in questi posti scarseggino le donne...)

Il Dio dei Nerd non vuole essere un dio di quelli in cui avere fede o riporre le proprie speranze. Egli opera ignaro di noi comuni mortali. Come ho detto prima egli sfilaccia le orbite della casualità. E' la sua natura, non gliel'ha chiesto nessuno e non lo fa per misericordia verso noi che non siamo capaci di sfilacciare nemmeno le cuffiette del walkman. Egli ci ignora al punto da non punire i sapientoni che nel 2012 dicono "walkman" invece di "iPod", purtroppo.
La nerditudine è tutta intorno a noi, Gon la streccia e noi infine la vediamo, e ce ne beiamo.

La mia intenzione è quella di introdurre un nuovo livello di beatitudine. Non già accontentarsi del singolo dono divino, ma di carpire i legami temporali, spaziali e tematici fra un segno e l'altro. In altri tempi, quando i nerd si chiamavano studiosi, Hermann Hesse inventò una roba simile. La chiamò il "gioco delle perle di vetro". Si inventò persino che gli studiosi vivessero in un'oasi chiamata Castalia, mantenuti e sfamati dal mondo esterno. Un po' come gli studiosi e i nerd di oggi.

Per giocare alle perle di vetro, ovvero stabilire connessioni fra le cose d'interesse per i nerd, cosa può servire meglio di un social network? Ecco, un'altra ragione di questa mia impresa celebrativa di Gon è la promozione di un social network assai ganzo ma snobbato dai più. E quando dico "più" mi viene da ridere, perché il social network in questione è Google +. La mia impresa avrà luogo solo lì, su G+. Non qui sul blog. Non su altri blog, siti, forum. Non su Twitter. Non su Facebook. Solo su G+.


La pagina è leggibile anche da chi non è iscritto. Ma così servirebbe a poco. Se invece vi iscrivete è + meglio, perché potrete commentarla, aggiungerla alle vostre cerchie (su G+ si usano le cerchie, e ciò è bene), e venire ricondivisi se nei vostri profili personali postate qualcosa di nerd e la dedicate a Il Dio dei Nerd (menzionandolo, cosa che su G+ si fa similmente a come si fa su Twitter e Facebook).

Trermino il post con un'accorata preghiera di diffusione e collaborazione.

Nessun commento: