venerdì 20 aprile 2012

L'uomo che mise fine alla Storia, di Ken Liu

Ieri sera mi arriva una proposta indecente. A farla sono dei loschi figuri. Il loro gruppo si chiama 40K e fanno libri. Libri lunghi quarantamila lettere, circa (romanzi brevi, li chiamano). Libri strani, eversivi, dalle copertine che sembrano manifesti dei centri sociali. Parlano di fantascienza, ma di fantascienza che parla di noi. Libri che non esistono, digitali. Non c'è da fidarsi.

Avevo già letto roba loro. Fantascienza politica, claustrofobica, distopica. Ora mi propongono di leggere e commentare questo libro, con un sol levante su campo nero, nero come l'oblio della Storia. E infatti la storia parla della Storia che scompare. E scompare proprio quando l'umanità scopre i viaggi nel tempo. Vedi che sfiga.

La cosa è più complessa di come sembra. Quando l'unico modo per sbirciare nel passato consiste in operazioni quantistiche, anche un bambino dell'asilo sa che la sola osservazione basta a porre fine all'evento. E così, scoperto un modo quantistico di osservare il passato, questo scompare alla prima occhiata. E se il passato che si va a osservare è minacciato dai negazionisti, come ad esempio le barbarie commesse dall'Unità 731 dell'esercito imperiale giapponese sui contadini cinesi invasi? Chi crederà a una testimonianza oculare non riproducibile? Chi crederà a quella che scientificamente e filosoficamente non si può che definire un'illusione (l'osservazione di echi del passato)?

È una storia che abbiamo già sentito. Una scoperta eclatante, non suffragata dalle garanzie del metodo scientifico, ma che può aiutare l'umanità, come una bacchetta magica. Gente che vuole credere contro Gente che vuole garanzie. Cure miracolose del cancro, previsione oraria dei terremoti, motori di ricerca italiani migliori di Google.
Eppure ciò che il dottor Evan Wei (cinese) e sua moglie la dottoressa Akemi Kirino (giapponese) hanno scoperto è qualcosa che non è nocivo. Vogliono soltanto che si onori la memoria delle vittime delle atrocità. Che si condannino le atrocità. Ma i governi del mondo (quello giapponese, colpevole, ma anche quelli occidentali che oggi lo sostengono) non possono ammettere colpe che li porterebbero a rinunciare a quanto ottenuto in seguito a quelle atrocità. La centralità dell'Occidente per il futuro dell'Umanità è messa a rischio dall'ammissione delle colpe. Tabula rasa, ripartire da zero, tutti alle stesse condizioni, non garantirebbe il predominio delle culture occidentali che c'è oggi.

Chiedere scusa porta conseguenze. Cambia la Storia passata e soprattutto futura.

Una lezione non di poco conto per un racconto di fantascienza.
In realtà di fantascienza in questo libro c'è poco. Come ci svela in epilogo l'autore Ken Liu (cinese impiantato in America)  molta parte di questa storia, molta parte di queste parole, sono reali. Non per niente il sottotitolo originale del libro è A Documentary. Non solo perché il racconto è esposto in forma di raccolta di testimonianze (quella che nel cinema chiamiamo "mockumentary"), ma perché quelle testimonianze, al netto della drammatizzazione, sono vere. Sono le testimonianze vere degli eredi dei superstiti del campo di concentramento di Ping Fang e dei loro brutali carcerieri, e i commenti veri dei negazionisti su internet e dei governi.
Il lavoro di Ken Liu in questo senso è davvero ammirevole. Al di là della suggestiva scienza quantistica dei viaggi nel tempo, ha creato dei lunghi monologhi messi in bocca a personaggi/personalità diverse. Un lavoro di scrittura e di ricostruzione che in contesto fantascientifico non manca mai di sorprendermi, ma in compenso mi aiuta a distinguere gli autori migliori da quelli che semplicemente si abbandonano a voli pindarici della fantasia.

Beh, i loschi figuri di 40K mi chiedevano di consigliare o sconsigliare la lettura di questo libro. Direi che, se mi avete seguito fino alla fine di questo post, non è necessario che mi spenda in una chiusa riepilogativa. Anche perché è ora di pranzo e ci ho il pancino che brontola.

edit intervista dell'editore all'autore: http://40k.it/?p=824

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