martedì 1 maggio 2012

Chew, BLEGHORRFFF!!!

I cuoricini non sono destinati all'emettitore del vomito.

Chew è una serie a fumetti iniziata ormai tre anni fa, che io ho scoperto due anni fa, ma ho finalmente letto soltanto oggi. Gli autori sono John Layman (sceneggiatore) e Rob Guillory (disegnatore), e sono dannatamete bravi.
L'idea è quella di un agente di polizia che riesce a risalire alla storia di una persona, di solito vittima di un omicidio, mangiandola. O assaggiandone il sangue. O le feci. Tony Chu, questo agente di polizia, non è cattivo. E questo strambo superpotere, chiamato cibopatia, non gli piace affatto.
La storia va poi ben oltre quest'idea iniziale. Basti citare che hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo della trama i polli, i vampiri, e gli alieni.

Come si può capire dall'immaginone qua sopra, la serie brilla principalmente per ironia. O, per dirla in parole spicciole, fa piegare dal ridere. Gli amanti dello splatter possono trovare pane per i loro denti, sì, ma alla lunga si annoierebbero. Perché alla lunga la storia è bella. C'è il poliziesco, c'è il viaggio (Artico, Sud America), c'è persino una trama romantica. Ci sono i nemici piccoli, i nemici grandi, gli amici, i parenti, i polli.
Certo, c'è da superare il disgusto, ma non è difficile con dei personaggi di questo calibro: divertenti e sempre più complessi.

La serie ha avuto un successo clamoroso e ha vinto premi su premi. Prevede di durare sessanta numeri, e siamo circa a metà. Non penso che rischi di chiudere all'improvviso. Inoltre è già stato opzionato per realizzarne una serie TV (dai produttori di The Walking Dead, per il canale pay Showtime, che ha già prodotto un pilot, scritto dagli autori di Supernatural e Eureka), e questo è ciò che tutti i fan di questo fumetto si auguravano, io per primo.

A che punto siamo.
Ad oggi sono usciti 26 numeri della serie, raccolti in cicli da cinque numeri ciascuno, ultimo dei quali conclusosi questo mese. Il che vuol dire che c'è un numero spurio. Ihih. Una delle figate che più mi hanno esaltato di questa serie è che l'anno scorso è uscito un numero strano. Veniva dal futuuuuro. Dopo il numero #18 è stato pubblicato il numero #27! Che, cronologicamente, va collocato subito dopo il numero in uscita questo mese!
Ciò rende il mio ritardo qualcosa di molto stupido.

In Italia la serie non viene pubblicata mensilmente ma soltanto all'uscita delle raccolte. L'editore è il nostro cagnolino milanese preferito. Sono usciti tre volumi e la settimana prossima esce il quarto (13€ cadauno). Mentre questa settimana in America esce il quinto volume.

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