Come sanno i miei pazientissimi follower su Twitter da qualche settimana sto crogiolando in una fornace di indecisione ardente e sfrigolante (ma se la fornace sfrìgola, il frigo sfornàciola?).
Io voglio un Apple iPad.
Questo malsano capriccio sta generando una conseguenza tanto semplice quanto diabolica: avrò di tutto, tranne che un iPad.
L'iPad va in giro da circa nove mesi, ma in barba a ogni legge di Moore, pare che non aspetterà il diciottesimo mese prima di diventare obsoleto, perché già ad aprile prossimo verrà surclassato dalla sua seconda generazione. Ora, io non sono tipo che non compra oggi per comprare meglio domani. Se voglio mi serve un robo tecnologico ora, lo compro ora. Può anche uscire domani un nuovo modello, ma io compro il modello che c'è quando lo voglio mi serve. Poi di solito queste belle intenzioni si infrangono come onde sul bagnasciuga dell'indisponibilità economica, ma il principio continua a sussistere: almeno nelle innovazioni tecnologiche io colgo l'attimo.
La nuova generazione di iPad però avrà quasi certamente una piccola grande miglioria a cui io agogno non poco, il Retina Display (attualmente di serie sull'iPhone 4). Questa piccola grande e probabile miglioria è sufficiente a farmi aspettare altri quattro mesi per ottenere il mio oggetto dei desideri.
Ma nuovi dolori si presentano per affliggere il giovane eWerther. In questo periodo sto infatti lavorando nel campo della programmazione di applicazioni per smartphone, con un occhio particolare all'editoria elettronica (ebooks, applicazioni interattive per riviste). Io programmo in Java, il che è molto utile per programmare per sistemi operativi Android (prodotti da Google, che in questo campo è il principale nonché praticamente unico concorrente di Apple). Quindi voglio mi serve un dispositivo dotato di Android e con cui testare i miei ebooks. Un tale dispositivo esiste, e si chiama Samsung Galaxy Tab. Che, come si nota già dal nome, ha il non trascurabile difetto di non essere l'iPad.
Per non rinunciare al mio sogno, avevo ingegnato una scappatoia: iPad per le mie necessità con gli ebooks, e smartphone relativamentelow-cost per le necessità Androidiane, a un prezzo se non minore almeno confrontabile con quello del solo Galaxy Tab. Ma l'iPad l'avrei ad aprile, mentre il lettore di ebook (d'ora in poi e-reader) lo voglio mi serve ora.
Dannazione.
Trovo un'altra scappatoia. Compro ora uno smartphone relativamentelow-cost e un e-reader altrettantorelativamentelow-cost, e poi ad aprile l'iPad. Sì, farò così! E così nelle ultime settimane ho girato e rigirato fra le possibilità di e-reader:
Amazon Kindle: 120 €, spese di spedizione dagli USA (in 4 giorni) incluse. Il più figo di tutti. MA non legge gli ebook in formato ePub (lo standard). Ogni conversione fra formati è tanto ardua da non valere il fastidio... né gli 80 € risparmiati.
Sony PRS-350 Reader Pocket Edition: 200 €, in vendita in Italia. Molto figo, ha due dizionari monolingua inglese più i dizionari da/a inglese a/da tante lingue fra cui l'italiano. MA in questa versione (la più economica) ha uno schermo da 5'', al contrario dei 6'' degli altri contendenti. L'ho visto da MediaWorld e è davvero piccolo.
Leggo IBS: 200 € se lo si prenota entro fine anno ma arriva il 20 gennaio. Abbastanza figo, compatibile con lo store online IBS.it sul quale io mi servo spesso e volentieri da anni. MA non ha i dizionari integrati, ed è solo in prevendita, quindi al di là delle belle parole non l'ha ancora provato sul serio nessuno, il che può essere un rischio.
Al di là dei pro e contro, la soluzione che ho trovato al mio dilemma sembra essere convincente.
Sembra.
Come spesso capita alle dighe che stanno per crollare, tappi una falla con una mano, poi un'altra con un'altra mano, poi un'altra con un'altra mano e ti accorgi troppo tardi che tre mani non ce le hai e la prima falla è tornata scoperta e pronta a esplodere (guardo troppi cartoni animati...). Di falla in falla e di mano in mano questa mia arrampicata sugli specchi per avere un iPad a tutti i costi ha rapidamente superato i "tutti i costi" che credevo di poter sostenere. 200 € per lo smartphone Android, 200 € per l'e-reader, 600 € per l'iPad (volevo il 3G da 16 GB) superano la soglia psicologica delle quattro cifre. E quando si superano le soglie psicologiche, nel bene e nel male le gambe cominciano a tremare (e le dighe a cedere).
E allora forse torniamo all'ipotesi Samsung Galaxy Tab, il cui costo non sembra più così esorbitante, ora che abbiamo conosciuto l'orrore delle quattro cifre. Il Tab infatti costa 700 € (forse da MediaWorld anche un cinquantino in meno).
Il Tab non è affatto male, intendiamoci. Cos'ha in meno dell'iPad:
è più piccolo, praticamente la metà. Il confronto in pollici è di 9,7'' (iPad) a 7'' (Tab).
non ha il Retina Display
Cos'ha in più dell'iPad:
Android
la memoria espandibile con SD card fino a 32 GB (poi che le SD card da 32 giga costino 100 euro è un altro discorso...)
tutte quelle cose che ho sempre detto che non mi servivano, perciò preferivo l'iPad, ma se ci sono non mi fanno schifo: telefono, fotocamera con flash, e altri dettagli.
Insomma, io ero pronto domani ad entrare da MediaWorld e comprare smartphone e e-reader, e invece adesso si ripropone l'opzione Galaxy Tab. Ci andrei pure a comprarlo. Ma ultimamente ho cambiato idea ogni 24 ore, e potrei farlo ancora. Alla faccia del cogliere l'attimo.























