E insomma, finalmente sono stato a L'Aquila, prima volta dopo il terremoto. Sembra una città di quelle brutte. Prima sembrava una città di quelle belle. Tipo Parigi.
Quello che prima era il passeggio, sotto i portici, con i negozi bardati a festa, adesso è una via crucis. Mi dicono che sono capitato in un raro momento di "folla", un sabato pomeriggio. Gente che si sforza di rendere L'Aquila ancora culla di un po' di vita sociale. Qualche bar è aperto, coi tavolini di fuori, e la gente è spensierata. Ma è come la bimba col cappottino rosso nell'immagine in bianco/nero di Schindler's List: un lampo ipnotico, perché gli occhi non tornino alla rovina.
Io in particolare ci sono andato a teatro, come quella volta (fra le pochissime) che ho visitato L'Aquila, ai tempi del liceo. Ero estasiato dal magnifico centro storico, dal labirinto di vicoli attraverso cui raggiungere la piazzetta del Teatro Stabile d'Abruzzo, e dal teatro stesso. Ora non si distinguono più strade e edifici, tanti sono i cantieri e i teloni attorno agli edifici ma anche in mezzo alla strada. Sentieri definiti da transenne, impalcature, puntellature. Ovunque giri gli occhi non vedi altro. Non si sa come ci sei arrivato ma di punto in bianco ti dicono che sei davanti al teatro. Come fanno a orientarsi non lo so. La differenza fra il teatro e uno qualunque degli altri edifici non la puoi notare. Non c'è differenza di stile fra questa e quella impalcatura.
Piano piano la forma della piazzetta fa riaffiorare nella mia memoria la topologia del luogo. Quello è il momento più doloroso, quando finalmente metto a fuoco e ricordo i dettagli. Io non esco molto di casa, se non per lunghi viaggi. Quel giorno all'Aquila, l'andare a teatro, con dei veri amici, fu un giorno di scoperte: la bellezza dell'Aquila (il mio lontano capoluogo, di cui non immaginavo neanche lontanamente il fascino), la bellezza del teatro (fra i più prestigiosi d'Italia), la bellezza degli amici (il tipo di amici che ti trascinano a teatro a vedere un Bertolt Brecht minore).
Anche sabato scorso era un bellissimo giorno, un giorno di teatro, un giorno di amici, una tappa di un tour abruzzese. Gli amici sono cambiati, ma non in qualità. Il teatro è più o meno lo stesso (il Ridotto, ché l'originale è _ancora_ inagibile). La città, L'Aquila, non c'è più. Non c'è nessuna città. C'è una giungla fitta di cantieri, e radure di bruttezza, pericolo, tensione.
La mia tristezza non è lontanamente paragonabile al trauma degli aquilani, o degli studenti dell'Aquila, o degli abitanti dei paesi vicini. Nemmeno il mio ricordo vissuto di quella scossa e della strana settimana che ne è seguita, si possono paragonare. La mia tristezza per questo dramma è la stessa che per la distruzione della Biblioteca di Alessandria d'Egitto, o il saccheggio del museo di Baghdad, o lo sfregio allo skyline di Manhattan. Una tristezza storica, che non ha niente a che vedere con i traumi delle persone. Le persone hanno bisogno di aiuto, non di tristezza. La tristezza storica serve invece a riflettere sugli errori fatti e sulle buone azioni che si possono ancora fare.
All'Aquila, negli scorsi due giorni, ho sentito politici e "tecnici" rimbalzarsi promesse. Intanto il 6 aprile 2009 è passato da tre anni e per come sta L'Aquila oggi vieni preso in giro se speri che la città possa tornare a esistere. Vieni preso in giro se credi che il TSA verrà riattivato in sette anni. Vieni preso in giro se ti commuove l'ipotesi di candidare L'Aquila a capitale europea della cultura nel 2019. Vieni preso in giro se pensi che i fondi raccolti da tante iniziative mediatiche degli ultimi tre anni verranno presto sbloccati. Vieni preso in giro se sei convinto che si vigilerà su corruzione e infiltrazioni mafiose nella ricostruzione. Vieni preso in giro se ti fa rabbia sentire gli aquilani, prima di tutti, aver perso ogni speranza, convinti a rimanere protagonisti di un'ingiustizia, come se preferissero lamentarsi in eterno piuttosto che sperare di riavere una città *bella*.
L'Abruzzo ha tante bellezze naturali, e anche qualche bellezza storica. Ma noi abruzzesi siamo una razza bastarda. Non siamo solo pecorai, siamo proprio pecore. Non chiedeteci di abbracciare una causa. Non chiedeteci di commuoverci per l'interesse che il resto d'Italia dimostra per noi. Non chiedeteci di essere orgogliosi dei tanti complimenti che ci fanno i turisti. Non chiedeteci di raccontarvi la fierezza delle nostre tradizioni. Di fatto non ce ne frega niente.
E non chiedeteci se era bella L'Aquila. Chi è onesto abbastanza da non essere retorico potrebbe persino rispondervi: "Niente di che". Questa è la mia tristezza.
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lunedì 2 aprile 2012
giovedì 4 giugno 2009
Concerti per l'Abruzzo
Di iniziative per il terremoto dell'Aquila ce ne sono state a bizzeffe. Il 20 e 21 giugno ce ne saranno due un po' più in risalto rispetto alle altre.
Il 20 giugno allo Stadio Olimpico di Roma si terrà l'evento Corale per il Popolo d'Abruzzo, voluto da Renato Zero. Saranno presenti:
RENATO ZERO
IVANO FOSSATI
FIORELLA MANNOIA
ANTONELLO VENDITTI
CLAUDIO BAGLIONI
PINO DANIELE
GIANNI MORANDI
LUCIO DALLA
GIGI D’ALESSIO
MARIO BIONDI
ALEX BRITTI
Il giorno dopo, 21 giugno, si terrà invece allo Stadio San Siro di Milano il concerto Amiche per l'Abruzzo, voluto da Laura Pausini, al quale parteciperanno praticamente TUTTE le cantanti donne (popolari o poco meno) d'Italia:
Alice
Ambra Marie
Alessandra
Amoroso
Ania
Silvia Aprile
Arisa
Malika Ayane
Annalisa Baldi
Angela Baraldi
Rachele Bastreghi
Leda Battisti
Marcella Bella
Simona Bencini
Loredana Bertè
Orietta Berti
Laura Bono
Antonella Bucci
Chiara Canzian
Carlotta
Raffaella Carra'
Rossana Casale
Caterina Caselli
Cliò
Barbara Cola
Carmen Consoli
Aida Cooper
Luisa Corna
Cristina D’Avena
Wilma De Angelis
Teresa De Sio
Grazia Di Michele
Dolcenera
Alessandra Drusian
Elisa
Roberta Faccani
Irene Fargo
Giusy Ferreri
Fiordaliso
Irene Fornaciari
Rita Forte
Dori Ghezzi
Barbara Gilbo
Giorgia
Gilda Giuliani
Irene
Grandi
Amalia Gre'
Jasmine
Karima
L’Aura
La Pina
Patrizia Laquidara
Amanda Lear
Lighea
Linda
Lisa
Petra Magoni
Fiorella Mannoia
Silvia Mezzanotte
Mietta
Milva
Annalisa
Minetti
Andrea Miro'
Simona Molinari
Momo
Nada
Mariella Nava
Gianna Nannini
Nicky Nicolai
Noemi
Silvia Olari
Stefania Orlando
Anna Oxa
Paola e Chiara
Laura Pausini
Rita Pavone
Daniela Pedali
Nilla Pizzi
PIA
Patty Pravo
Marina Rei
Donatella Rettore
Valeria Rossi
Melania Rota
Antonella
Ruggiero
Cristina Scabbia
Senit
Spagna
Jo Squillo
Syria
Anna Tatangelo
Tosca
Francesca Toure'
Laura Trent
Gerardina Trovato
Paola Turci
Viola Valentino
Ornella
Vanoni
Manuela Villa
Iva Zanicchi
Io andrò al concerto di Roma, ma non avrei affatto disdegnato anche quello di Milano. Spero ne facciano dei DVD.
Notare che i siti ufficiali dei due eventi sono stati realizzati dallo stesso designer, tale Scozzese Design (che aveva già curato i siti internet di Renato Zero e Laura Pausini, i due ideatori dei due eventi suddetti), anche se i due eventi sono indipendenti l'uno dall'altro (e i proventi dei due eventi avranno destinazioni differenti).
Il 20 giugno allo Stadio Olimpico di Roma si terrà l'evento Corale per il Popolo d'Abruzzo, voluto da Renato Zero. Saranno presenti:
RENATO ZEROIVANO FOSSATI
FIORELLA MANNOIA
ANTONELLO VENDITTI
CLAUDIO BAGLIONI
PINO DANIELE
GIANNI MORANDI
LUCIO DALLA
GIGI D’ALESSIO
MARIO BIONDI
ALEX BRITTI
Il giorno dopo, 21 giugno, si terrà invece allo Stadio San Siro di Milano il concerto Amiche per l'Abruzzo, voluto da Laura Pausini, al quale parteciperanno praticamente TUTTE le cantanti donne (popolari o poco meno) d'Italia:
AliceAmbra Marie
Alessandra
Amoroso
Ania
Silvia Aprile
Arisa
Malika Ayane
Annalisa Baldi
Angela Baraldi
Rachele Bastreghi
Leda Battisti
Marcella Bella
Simona Bencini
Loredana Bertè
Orietta Berti
Laura Bono
Antonella Bucci
Chiara Canzian
Carlotta
Raffaella Carra'
Rossana Casale
Caterina Caselli
Cliò
Barbara Cola
Carmen Consoli
Aida Cooper
Luisa Corna
Cristina D’Avena
Wilma De Angelis
Teresa De Sio
Grazia Di Michele
Dolcenera
Alessandra Drusian
Elisa
Roberta Faccani
Irene Fargo
Giusy Ferreri
Fiordaliso
Irene Fornaciari
Rita Forte
Dori Ghezzi
Barbara Gilbo
Giorgia
Gilda Giuliani
Irene
Grandi
Amalia Gre'
Jasmine
Karima
L’Aura
La Pina
Patrizia Laquidara
Amanda Lear
Lighea
Linda
Lisa
Petra Magoni
Fiorella Mannoia
Silvia Mezzanotte
Mietta
Milva
Annalisa
Minetti
Andrea Miro'
Simona Molinari
Momo
Nada
Mariella Nava
Gianna Nannini
Nicky Nicolai
Noemi
Silvia Olari
Stefania Orlando
Anna Oxa
Paola e Chiara
Laura Pausini
Rita Pavone
Daniela Pedali
Nilla Pizzi
PIA
Patty Pravo
Marina Rei
Donatella Rettore
Valeria Rossi
Melania Rota
Antonella
Ruggiero
Cristina Scabbia
Senit
Spagna
Jo Squillo
Syria
Anna Tatangelo
Tosca
Francesca Toure'
Laura Trent
Gerardina Trovato
Paola Turci
Viola Valentino
Ornella
Vanoni
Manuela Villa
Iva Zanicchi
Io andrò al concerto di Roma, ma non avrei affatto disdegnato anche quello di Milano. Spero ne facciano dei DVD.
Notare che i siti ufficiali dei due eventi sono stati realizzati dallo stesso designer, tale Scozzese Design (che aveva già curato i siti internet di Renato Zero e Laura Pausini, i due ideatori dei due eventi suddetti), anche se i due eventi sono indipendenti l'uno dall'altro (e i proventi dei due eventi avranno destinazioni differenti).
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martedì 5 maggio 2009
Domani [AGGIORNATO]
Domani sarà passato un mese dal Terremoto (perdonatemi la maiuscola), e domani esce una canzone che Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Mauro Pagani hanno voluto produrre per dare il loro contributo artistico ma anche concreto alla ricostruzione. "Domani" è il titolo della canzone, pubblicata già nel 2003 da Mauro Pagani che ne è l'autore e che l'ha messa a disposizione per questa nuova versione (il cui titolo è "Domani 21/04.09") cantata e suonata dalla crema della musica italiana (crema un corno, ci sono un paio di miei preferiti che non compaiono :grrr: ). La canzone è stata registrata in un giorno solo (il 21 aprile, da cui il titolo del progetto/canzone
), radunando oltre 50 cantanti e musicisti alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani.
Cantanti:
Afterhours, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Vittorio Cosma, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J.Ax, Jovanotti(foto), Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, negramaro, Negrita, Nek, Nicolò Agliardi,Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.
Musicisti:
violino: Mauro Pagani
basso: Saturnino, Francky (Negrita)
chitarre: Emanuele Spedicato (negramaro), Riccardo Onori e Cesare Mac Petricich (Negrita)
piano e tastiere: Eros Cristiani e Andrea Mariano (negramaro)
hammond organ: Vittorio Cosma
batteria e percussioni: Joe Damiani, Danilo Tasco (negramaro)
tromba: Roy Paci
AGGIORNAMENTO: Ecco la nuova versione, e il video:
Il singolo sarà diffuso sulle radio nazionali a partire dalle 3.32 di stanotte, per poi essere in vendita a 5,00 € nei negozi di dischi e su iTunes. Il ricavato delle vendite e dei diritti d'autore andrà alla campagna "Salviamo l'arte in Abruzzo" del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e in particolare per la ricostruzione e il rinforzo delle strutture del Conservatorio "Alfredo Casella" e del Teatro Stabile d'Abruzzo dell'Aquila.
Oltre a questo la PFM (il cui fondatore, Franz Di Cioccio, è di Pratola Peligna (AQ)) è in giro in tutta Italia già dal 7 aprile con il concerto "Insieme per l'Abruzzo", mentre il 21 aprile c'è stato all'Auditorium Conciliazione di Roma il live show "Adottiamo l'Accademia dell'Immagine", con attori e altre personaggi del mondo dello spettacolo, presentata da Serena Dandini, che è servita a raccogliere fondi per l'Accademia dell'Immagine, una scuola di cinema voluta all'Aquila dal mitico direttore della fotografia Vittorio Storaro (cosa di cui sono sempre stato convinto, ma non trovo riscontro sul sito ufficiale oO).
Anche l'arte vuole la sua parte.
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giovedì 16 aprile 2009
Santoro, la settimana dopo
Oggi va in onda una nuova, faticosa, puntata di Annozero, di Michele Santoro. Nella scorsa puntata Santoro si era ovviamente occupato del terremoto da polemista (e se è questo il suo mestiere, allora che lo faccia pure) focalizzandosi sulla presunta prevedibilità del sisma, sul caso Giuliani, ecc... e politicizzando la questione, imbastendo un incontro bipolare dove a sinistra abbiamo i iolavevodetto e a destra la Protezione Civile e i soccorsi in generale. Il programma si è poi concluso con le consuete vignette satiriche di Vauro.
La faziosa politicizzazione dell'evento non è stata punita, ma è stato punito il vignettista, accusato di impietosa satira. Ovviamente andava fatto il contrario. Ma vabè.
Oggi Santoro torna sul luogo del delitto. Elenco in diretta cosa ha offerto la puntata finora:
Beh, io volevo vedere la puntata, curioso di sapere quali altre scempiaggini avrebbe generato l'ego di Santoro (va di moda parlare dell'ego di Santoro), ma ora so che posso farne a meno, perché si parlerà finalmente della vera polemica, quella sulla prevenzione, e quindi mi troverà d'accordo.
Si diceva che la puntata di oggi di Annozero sarebbe stata una puntata in trincea, invece Santoro sta correggendo il tiro, si sta pentendo. Chiede scusa alla Protezione Civile e discute della vera polemica, un po' con la retorica e un po' con la ragione, ma va bene. Rimane il fatto che la scorsa puntata è stata scandalosa e dimostra che Michele Santoro gestisce il suo spazio sul servizio pubblico negli stessi modi e maniere in cui Emilio Fede li gestisce su una tv privata seguita solo da anziani.
[PS: è la seconda volta che faccio un post sul terremoto e lo metto su Pixar Italia invece che sul blog personale -_-]
EDIT: Alla fine ho guardato tutta la puntata (è ancora in onda). La tipa della Protezione Civile sta facendo il culo a tutti quelli che le chiedono qualcosa, a dimostrazione che sono in buona fede, che stanno facendo del loro meglio, e che non rendono conto a Berlusconi.
La faziosa politicizzazione dell'evento non è stata punita, ma è stato punito il vignettista, accusato di impietosa satira. Ovviamente andava fatto il contrario. Ma vabè.
Oggi Santoro torna sul luogo del delitto. Elenco in diretta cosa ha offerto la puntata finora:
- Travaglio si scaglia contro la santificazione del Berlusconi, capo delle truppe di soccorso ai terremotati, paragonandolo (nel tono e con una citazione finale) al dittatore Mussolini.
- Santoro risponde ad alcune critiche, elencando i numeri del buono che la Protezione Civile ha fatto in questa crisi.
- La nuova polemica: la prevenzione edilizia.
Beh, io volevo vedere la puntata, curioso di sapere quali altre scempiaggini avrebbe generato l'ego di Santoro (va di moda parlare dell'ego di Santoro), ma ora so che posso farne a meno, perché si parlerà finalmente della vera polemica, quella sulla prevenzione, e quindi mi troverà d'accordo.
Si diceva che la puntata di oggi di Annozero sarebbe stata una puntata in trincea, invece Santoro sta correggendo il tiro, si sta pentendo. Chiede scusa alla Protezione Civile e discute della vera polemica, un po' con la retorica e un po' con la ragione, ma va bene. Rimane il fatto che la scorsa puntata è stata scandalosa e dimostra che Michele Santoro gestisce il suo spazio sul servizio pubblico negli stessi modi e maniere in cui Emilio Fede li gestisce su una tv privata seguita solo da anziani.
[PS: è la seconda volta che faccio un post sul terremoto e lo metto su Pixar Italia invece che sul blog personale -_-]
EDIT: Alla fine ho guardato tutta la puntata (è ancora in onda). La tipa della Protezione Civile sta facendo il culo a tutti quelli che le chiedono qualcosa, a dimostrazione che sono in buona fede, che stanno facendo del loro meglio, e che non rendono conto a Berlusconi.
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Francesco F.
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That's all folks?
Questa settimana sono tornato a Roma, dopo la tremenda settimana da psicoterremotato. Dopo le scosse dei primi tre giorni non ho sentito più nessun altra scossa, nonostante stessi sempre all'erta. Idem adesso che sono a Roma. Che siamo tornati alla normalità? Speriamo...
Oggi mi ha chiamato mio padre chiedendomi se avevo sentito il terremoto ultimamente. Gli ho detto di no, ma non gli ho chiesto perché me l'ha chiesto. Non volevo sapere la risposta.
Eppure di scosse di magnitudo superiore a 4 (addirittura vicine a 5) ci sono ancora state.
Ai posteri l'ardua sentenza.
Stimoli (ovvero briciole di routine post-sisma):
Oggi mi ha chiamato mio padre chiedendomi se avevo sentito il terremoto ultimamente. Gli ho detto di no, ma non gli ho chiesto perché me l'ha chiesto. Non volevo sapere la risposta.
Eppure di scosse di magnitudo superiore a 4 (addirittura vicine a 5) ci sono ancora state.
Ai posteri l'ardua sentenza.
Stimoli (ovvero briciole di routine post-sisma):
- Una storia su un pazzo che crede di vivere in un film e di parlare con il regista. Ambientato pochi giorni prima del terremoto in Abruzzo. Lui riesce a prevederlo perché glielo dice il regista, ma lo prendono per pazzo. Protagonista interpretato da Gabriele Cirilli.
- Avventura: ricordi di Corto Maltese, curiosità per Clive Clusser e James Rollin. Alla fine mi sono affidato al surrogato Valerio Evangelisti a tema piratesco. Ma non nascondiamoci dietro a un dito: l'ho comprato solo per la copertina
- Una Costituzione gratis. L'ho trovata all'entrata della libreria. Dentro c'era la pubblicità di un volume chiamato La Costituzione esplicata. Lo voglio.
- Ho comprato 12 libri, 120 euro. Come ai bei tempi. Viva la Pasqua. Tre libri in francese dell'amato Jean-Claude Izzo (di cui uno a fumetti), uno scoperto grazie a un gruppo di irlandofili su anobii.com, un fantasy con protagonista l'amato Gustave Doré, un altro consigliato da {L}, un saggetto di elucubrazioni letterarie sull'amato mare, un classico che da liceali tempi desideravo leggere, e la nuova (almeno per l'Italia) fatica fumettistica dell'amato bardo di Northampton.
- Con un po' di ritardo è tornato Cin Cin Cinema a Roma. L'ho inaugurato con Che - L'argentino, di Steven Soderbergh. Affascinante, ma soporifero. La seconda parte fra due settimane.
- L'amato Morgan si è deciso a fare cover delle amate canzoni d'autore italiane. Ieri ho visto che l'ha fatto anche Antonella Ruggiero. Prima di loro, un paio d'anni fa, fece la stessa cosa l'amato Claudio Baglioni, fralaltro in un doppio disco. Per tacer dei vari Fleurs di Battiato, che però non si limitava all'Italia.
- Amara chiosa: Stefano D'Orazio lascia i Pooh! O___O Mi sento smarrito. Veramente. Non mi sento più la terra sotto i piedi. E non è il terremoto.
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venerdì 10 aprile 2009
Per non pensarci/2
Avevo questa cosetta da dire, prima che la terra decidesse di far vedere a Emanuele Filiberto che sa ballare meglio lei.Lidl vende questi bagnoschiuma di sottomarche, in questo caso tale Gibellini. Questo che ho io è il modello "Balduomo". Al che mi sono chiesto: lavandomi con questo docciashampoo sarò più Baldo o più Uomo?

Ai posteri l'ardua sentenza.
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Annozero
Non ho visto la puntata di Annozero di ieri sera perché non avevo intenzione di farmi angosciare ulteriormente, ma quel poco che ho visto mi ha fatto notare come Annozero abbia fatto quello che finora, giustamente, nessuno si era abbassato a fare: politicizzare l'evento. A quel punto il terremoto diventa di destra, il GGG di sinistra, e allora c'è poco da discutere. Santoro è arrivato a farmi simpatizzare per Mario Giordano... non so se mi spiego...
Ma al di là di questo, l'altro punto su cui Santoro ha voluto che la sua trasmissione vertesse era quello del ritardo degli aiuti, che anzi finora pareva non esserci stato. Che i TG del Governo abbiano messo a tacere la questione? "La macchina dei soccorsi ha funzionato perfettamente" è solo una favola? Non lo so, solo i testimoni ce lo possono dire. Ma i testimoni si contraddicono. Quindi a chi credere? Non lo so, però adesso la gente è salva ed è aiutata in tutti i modi. I morti invece, beh, sono morti. Dubito che sia colpa dei ritardi della Protezione Civile (che aveva detto di essere arrivata già 40 minuti dopo il sisma, mentre una terremotata ieri ad Annozero ha detto che i soccorsi sono arrivati solo alle sei del mattino). Non so a chi credere. Ma fra la Protezione Civile (che non è il Governo) e Michele Santoro sicuramente non mi fido di Santoro.
Posso portare però la testimonianza di una mia parente di Paganica, che effettivamente non è stata raggiunta tempestivamente dai soccorsi, però è viva.
Continuo a pensare che quello che ha fatto la Protezione Civile è stata la migliore reazione possibile (che non significa perfetta) per quel contesto. Certo, capisco che l'unica cosa che conta per Santoro è che questo merito vada automaticamente al Premier, che ci vincerà tutte le elezioni possibili, e la cosa rode anche a me. Però non vado a sbattere i piedi in TV a dimostrare la mia invidia e la mia incapacità al confronto (perché, al contrario di quanto la deontologia professionale gli ordinerebbe, Santoro non fa il moderatore ma è apertamente schierato e non spreca nemmeno un istante disponibile per ricordarlo, magari mettendo a tacere gli interlocutori), accusando chi da tre giorni sta lì a salvare vite e approfittando del comprensibile ma non concretamente realizzabile desiderio dei terremotati di essere aiutati ora e subito.
Ma al di là di questo, l'altro punto su cui Santoro ha voluto che la sua trasmissione vertesse era quello del ritardo degli aiuti, che anzi finora pareva non esserci stato. Che i TG del Governo abbiano messo a tacere la questione? "La macchina dei soccorsi ha funzionato perfettamente" è solo una favola? Non lo so, solo i testimoni ce lo possono dire. Ma i testimoni si contraddicono. Quindi a chi credere? Non lo so, però adesso la gente è salva ed è aiutata in tutti i modi. I morti invece, beh, sono morti. Dubito che sia colpa dei ritardi della Protezione Civile (che aveva detto di essere arrivata già 40 minuti dopo il sisma, mentre una terremotata ieri ad Annozero ha detto che i soccorsi sono arrivati solo alle sei del mattino). Non so a chi credere. Ma fra la Protezione Civile (che non è il Governo) e Michele Santoro sicuramente non mi fido di Santoro.
Posso portare però la testimonianza di una mia parente di Paganica, che effettivamente non è stata raggiunta tempestivamente dai soccorsi, però è viva.
Continuo a pensare che quello che ha fatto la Protezione Civile è stata la migliore reazione possibile (che non significa perfetta) per quel contesto. Certo, capisco che l'unica cosa che conta per Santoro è che questo merito vada automaticamente al Premier, che ci vincerà tutte le elezioni possibili, e la cosa rode anche a me. Però non vado a sbattere i piedi in TV a dimostrare la mia invidia e la mia incapacità al confronto (perché, al contrario di quanto la deontologia professionale gli ordinerebbe, Santoro non fa il moderatore ma è apertamente schierato e non spreca nemmeno un istante disponibile per ricordarlo, magari mettendo a tacere gli interlocutori), accusando chi da tre giorni sta lì a salvare vite e approfittando del comprensibile ma non concretamente realizzabile desiderio dei terremotati di essere aiutati ora e subito.
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giovedì 9 aprile 2009
Per non pensarci/1
Ieri sera mi sono sbafato un filmone memorabile: Banana Joe.

Che poi a me è sempre piaciuto, Banana Joe.

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mercoledì 8 aprile 2009
Notte 2 e giorno 3
Sperando che la notte 2 e il giorno 3 siano gli ultimi.
Ieri tutto il mio paese ha dormito fuori casa, in macchina. Io no. In compenso ho dormito sul divano, nel timore (infusomi da mia madre, che io non ci avevo minimamente pensato) che mi potesse cadere addosso l'armadio se avessi dormito in camera mia. Non riuscendo a prendere sonno mi sono sorbito Porta a porta e purtroppo anche Sottovoce, inoltre stavo scomodissimo. Verso le 2.00 credo di aver finalmente dormito, poi mi sono risvegliato alle 8.30 per andarmi a infilare nel mio comodo letto a una piazza e mezza (perché è ovvio che di giorno gli armadi non cadano...) e rimanerci fino a ora di pranzo. In tutto ciò non ho sentito nemmeno una scossa, ma so che ce ne sono state varie che a L'Aquila devono aver sentito.
E anche per il resto della giornata niente scosse (finora...). In compenso l'ansia rimane ancora. Stanotte si dorme ognuno nel proprio letto, senza fare altre scenate.
Ieri tutto il mio paese ha dormito fuori casa, in macchina. Io no. In compenso ho dormito sul divano, nel timore (infusomi da mia madre, che io non ci avevo minimamente pensato) che mi potesse cadere addosso l'armadio se avessi dormito in camera mia. Non riuscendo a prendere sonno mi sono sorbito Porta a porta e purtroppo anche Sottovoce, inoltre stavo scomodissimo. Verso le 2.00 credo di aver finalmente dormito, poi mi sono risvegliato alle 8.30 per andarmi a infilare nel mio comodo letto a una piazza e mezza (perché è ovvio che di giorno gli armadi non cadano...) e rimanerci fino a ora di pranzo. In tutto ciò non ho sentito nemmeno una scossa, ma so che ce ne sono state varie che a L'Aquila devono aver sentito.
E anche per il resto della giornata niente scosse (finora...). In compenso l'ansia rimane ancora. Stanotte si dorme ognuno nel proprio letto, senza fare altre scenate.
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martedì 7 aprile 2009
Come volevasi dimostrare
Qualche imbecille sta diffondendo la notizia che fra qualche minuto ci sarà una nuova scossa, e la gente del mio paese e dei paesi vicini sta uscendo in strada. Dicono che "l'ha detto la prefettura", la quale ovviamente si affida al passaparola per la diffusione delle notizie.
Tutti nostradamus.
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Ansia
Mi stavo illudendo che il peggio fosse passato. E in effetti lo è, però queste dannate scosse continuano a esserci quando meno te lo aspetti.
Stanotte sono andato a letto presto temendo appunto di metterci un bel po' di tempo prima di adagiarmi fra le braccia di Morfeo (visto che anche lui è di questa zona). Finalmente ero riuscito a dormire quando all'1.15 vengo svegliato da questa scossa di 4.8 gradi della scala Richter (la scossa principale di ieri era di 5.8). Credevo di aver dormito abbastanza, e invece quando leggo l'ora sul cellulare e scopro che è ancora l'una di notte mi prende il panico. Vane sono state le speranze che il display mi mostrasse erroneamente l'ora di Los Angeles, che tengo memorizzata sul cellulare per sentirmi un po' a Hollywood. Rimango a letto, cercando di convincermi che sono scosse di assestamento, che la mia casa è sicura, che sono lontano dall'epicentro (e contrariamente a quanto convintamente si crede in questi casi gli epicentri non si spostano come gli uragani). Rimango sveglio due ore, anche per colpa dei miei famigliari che sono anche più ansiosi di me e hanno deciso che la notte va passata sul divano a guardare i tg. Io invece due ore dopo riesco finalmente ad addormentarmi e a svegliarmi dopo un tempo adeguato. Apro gli occhi e fuori dalla finestra grazie a Dio c'è l'alba. La luce rassicura.
Infatti avevo questa teoria che il periodo più ansioso fosse la notte, non tanto perché non riesci a dormire ma perchè al buio ti senti insicuro, senza punti di riferimento, cieco.
Questa teoria crolla miseramente un'ora fa, alle 11.26, quando una nuova scossa di magnitudo 4.7 (quindi quasi come la precedente) mi sorprende mentre cercavo un concessionario Yamaha in Francia, per motivi che evito di spiegare. E' giorno. Eppure ho la stessa ansia di stanotte. E l'ansia aumenta perché queste insensate teorie a cui mi appigliavo svaniscono poco dopo essermele inventate. Rimane solo la speranza che quest'assestamento si assesti una volta per tutte. Non è che deve per forza assestarsi... mi basta anche solo che si aqquinti, o si a aqquarti... ma sì, anche si si atterza va bene lo stesso, purché la smetta-
Dovevo tornare a Roma oggi, ma mi sa che rimango qui fin dopo Pasqua... fralaltro le scosse si sentono anche a Roma, quindi c'è poco da fuggire.
Spero non disturbi gli sparuti lettori di questo blog se ho deciso di dedicare qualche post al terremoto, ma ho bisogno di sfogarmi e sdrammatizzare.
Stanotte sono andato a letto presto temendo appunto di metterci un bel po' di tempo prima di adagiarmi fra le braccia di Morfeo (visto che anche lui è di questa zona). Finalmente ero riuscito a dormire quando all'1.15 vengo svegliato da questa scossa di 4.8 gradi della scala Richter (la scossa principale di ieri era di 5.8). Credevo di aver dormito abbastanza, e invece quando leggo l'ora sul cellulare e scopro che è ancora l'una di notte mi prende il panico. Vane sono state le speranze che il display mi mostrasse erroneamente l'ora di Los Angeles, che tengo memorizzata sul cellulare per sentirmi un po' a Hollywood. Rimango a letto, cercando di convincermi che sono scosse di assestamento, che la mia casa è sicura, che sono lontano dall'epicentro (e contrariamente a quanto convintamente si crede in questi casi gli epicentri non si spostano come gli uragani). Rimango sveglio due ore, anche per colpa dei miei famigliari che sono anche più ansiosi di me e hanno deciso che la notte va passata sul divano a guardare i tg. Io invece due ore dopo riesco finalmente ad addormentarmi e a svegliarmi dopo un tempo adeguato. Apro gli occhi e fuori dalla finestra grazie a Dio c'è l'alba. La luce rassicura.
Infatti avevo questa teoria che il periodo più ansioso fosse la notte, non tanto perché non riesci a dormire ma perchè al buio ti senti insicuro, senza punti di riferimento, cieco.
Questa teoria crolla miseramente un'ora fa, alle 11.26, quando una nuova scossa di magnitudo 4.7 (quindi quasi come la precedente) mi sorprende mentre cercavo un concessionario Yamaha in Francia, per motivi che evito di spiegare. E' giorno. Eppure ho la stessa ansia di stanotte. E l'ansia aumenta perché queste insensate teorie a cui mi appigliavo svaniscono poco dopo essermele inventate. Rimane solo la speranza che quest'assestamento si assesti una volta per tutte. Non è che deve per forza assestarsi... mi basta anche solo che si aqquinti, o si a aqquarti... ma sì, anche si si atterza va bene lo stesso, purché la smetta-
Dovevo tornare a Roma oggi, ma mi sa che rimango qui fin dopo Pasqua... fralaltro le scosse si sentono anche a Roma, quindi c'è poco da fuggire.
Spero non disturbi gli sparuti lettori di questo blog se ho deciso di dedicare qualche post al terremoto, ma ho bisogno di sfogarmi e sdrammatizzare.
Un poema epico di
Francesco F.
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Ancora sul GGG
Il GGG è colui di cui ho parlato nel post precedente.
Ho creato un gruppo su Facebook (almeno serve a qualcosa) contro la disinformazione riguardo al GGG e ai suoi metodi. Se siete d'accordo per favore iscrivetevi e diffondete.
- TERREMOTO: AGNOLETTO, PREVISIONI INASCOLTATE CHIEDO DIMISSIONI ...
- TERREMOTO: CODACONS ANNUNCIA DENUNCIA PER CONCORSO IN STRAGE
Ho creato un gruppo su Facebook (almeno serve a qualcosa) contro la disinformazione riguardo al GGG e ai suoi metodi. Se siete d'accordo per favore iscrivetevi e diffondete.
Un poema epico di
Francesco F.
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lunedì 6 aprile 2009
Il GGG - Gioacchino Giampaolo Giuliani
Un po' di informazioni sul signor GGG, Gioacchino Giampaolo Giuliani, il "profeta" salito agli onori della cronaca per aver previsto il terremoto di oggi all'Aquila, e che è stato oggetto anche delle discussioni e dei commenti a caldo di queste ore. In questi casi si parla sempre di quello che si poteva fare e non si è fatto, polemiche ovviamente inutili DOPO il fatto. Ma vorrei fare polemica non tanto sul terremoto, quanto sull'informazione che se ne sta dando in queste ore. Il signor GGG viene descritto come un profeta dai giornali, che evidentemente non si interessano di approfondire certe questioni sul suo riguardo.
Il signor GGG ha brevettato un sistema che secondo lui è in grado di prevedere i terremoti forti con un anticipo di 6-24 ore, ovvero un tempo utile per delle evacuazioni. La scienza, oggi come oggi, dice che non è possibile prevedere i terremoti, e non lo dice certo perché non le va di starci a studiare sopra. Questo ovviamente non esclude che un modo per prevederli si possa scoprire. Forse è proprio quello che ha inventato GGG? Forse, ma per ora rimane solo una sua intuizione non dimostrata scientificamente, avvalorata soltanto da coincidenze come l'aver previsto il terremoto del 1997 in Umbria e Marche, lo tsunami del 2002 in Indonesia, e quest'ultimo terremoto all'Aquila. Da che esiste il metodo scientifico le coincidenze non dimostrano niente, al massimo ti danno motivo di credere che vale la pena fare ricerca su quella teoria. Ciononostante l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha concesso al signor GGG dal 2001 l'utilizzo dei benemeriti Laboratori Nazionali del Gran Sasso come collaboratore tecnico non già dell'INFN ma di un altro istituto temporaneamente collaborante con l'INFN, ovvero l'Istituto Nazionale di Astrofisica (che ci tiene a ricordare che il signor GGG è appunto un collaboratore tecnico non laureato e che la sua ricerca sui terremoti è indipendente). Ora, la fisica nucleare e l'astrofisica niente c'entrano con i terremoti. Eppure questo signore ha disseminato i suoi strumenti in vari punti dell'Abruzzo, fra cui appunto il laboratorio del Gran Sasso, atti a rilevare le concentrazioni di gas radon che, secondo lui e le suddette coincidenze, si alzerebbero in maniera rilevante poche ore prima di un terremoto.
Come spiega in questo video (che ha del grottesco) di un quotidiano web aquilano e in questa intervista realizzati qualche giorno fa, in concomitanza con un effettivo sciame sismico (ovvero un susseguirsi di scosse di magnitudo superiore al grado 2.0 della scala Richter) iniziato già da gennaio, i suoi strumenti hanno rilevato il famigerato radon, il ché ha indotto il signor GGG ad annunciare un terribile terremoto, tanto che alcuni banditori hanno girato per le strade dell'Aquila gridando alla gente di uscire di casa e prepararsi al peggio. E' per questo che il signor GGG è stato denunciato per procurato allarme. Negli ultimi giorni le scosse si erano intensificate, e gli strumenti del signor GGG avevano previsto entro 24 ore un terremoto a Sulmona (a 100 km d'autostrada dall'Aquila, che dovrebbero essere una sessantina in linea d'aria). Quel giorno il terremoto a Sulmona non c'è stato, e al signor GGG è stato notificato un avviso di garanzia e oscurato il suo sito web (che non riesco a trovare) su cui erano pubblicati i dati delle sue rivelazioni. Quel terremoto che aveva previsto si è poi verificato questa notte all'Aquila e ha causato ormai un centinaio di morti, quindi il signor GGG ora chiede le scuse di chi l'aveva tacciato di imbecillità ("quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false"), ovvero il Cavaliere di Gran Croce Guido Bertolaso direttore del Dipartimento della Protezione Civile e Sottosegretario della Presidenza del Consiglio attualmente commissario straordinario per il terremoto in Abruzzo, come anche il professor Enzo Boschi presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (ovvero l'ente predisposto al monitoraggio costante dell'attività sismica italiana).
Avrò insistito un po' troppo con le fonti* e con i titoli di merito dei personaggi di questo racconto? Visto che non l'ha fatto nessuno sui media nazionali, lo faccio io sul mio blog, che tanto non fa male a nessuno.
L'eroe di questa storia non è il presunto profeta GGG, ma Bertolaso, che da anni si fa un mazzo tanto per venire a mettere una pezza sulle leggerezze croniche della mentalità italiana.
*Le fonti che ho usato sono quelle accessibili da Internet e sono o comunicati ufficiali o articoli di testate giornalistiche e agenzie di stampa. Non sarei tanto sicuro dei termini esatti delle denunce e dell'avviso di garanzia, dato che non posso controllare direttamente e che gli articoli che ne parlano non sono molto precisi.
Il signor GGG ha brevettato un sistema che secondo lui è in grado di prevedere i terremoti forti con un anticipo di 6-24 ore, ovvero un tempo utile per delle evacuazioni. La scienza, oggi come oggi, dice che non è possibile prevedere i terremoti, e non lo dice certo perché non le va di starci a studiare sopra. Questo ovviamente non esclude che un modo per prevederli si possa scoprire. Forse è proprio quello che ha inventato GGG? Forse, ma per ora rimane solo una sua intuizione non dimostrata scientificamente, avvalorata soltanto da coincidenze come l'aver previsto il terremoto del 1997 in Umbria e Marche, lo tsunami del 2002 in Indonesia, e quest'ultimo terremoto all'Aquila. Da che esiste il metodo scientifico le coincidenze non dimostrano niente, al massimo ti danno motivo di credere che vale la pena fare ricerca su quella teoria. Ciononostante l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha concesso al signor GGG dal 2001 l'utilizzo dei benemeriti Laboratori Nazionali del Gran Sasso come collaboratore tecnico non già dell'INFN ma di un altro istituto temporaneamente collaborante con l'INFN, ovvero l'Istituto Nazionale di Astrofisica (che ci tiene a ricordare che il signor GGG è appunto un collaboratore tecnico non laureato e che la sua ricerca sui terremoti è indipendente). Ora, la fisica nucleare e l'astrofisica niente c'entrano con i terremoti. Eppure questo signore ha disseminato i suoi strumenti in vari punti dell'Abruzzo, fra cui appunto il laboratorio del Gran Sasso, atti a rilevare le concentrazioni di gas radon che, secondo lui e le suddette coincidenze, si alzerebbero in maniera rilevante poche ore prima di un terremoto.
Come spiega in questo video (che ha del grottesco) di un quotidiano web aquilano e in questa intervista realizzati qualche giorno fa, in concomitanza con un effettivo sciame sismico (ovvero un susseguirsi di scosse di magnitudo superiore al grado 2.0 della scala Richter) iniziato già da gennaio, i suoi strumenti hanno rilevato il famigerato radon, il ché ha indotto il signor GGG ad annunciare un terribile terremoto, tanto che alcuni banditori hanno girato per le strade dell'Aquila gridando alla gente di uscire di casa e prepararsi al peggio. E' per questo che il signor GGG è stato denunciato per procurato allarme. Negli ultimi giorni le scosse si erano intensificate, e gli strumenti del signor GGG avevano previsto entro 24 ore un terremoto a Sulmona (a 100 km d'autostrada dall'Aquila, che dovrebbero essere una sessantina in linea d'aria). Quel giorno il terremoto a Sulmona non c'è stato, e al signor GGG è stato notificato un avviso di garanzia e oscurato il suo sito web (che non riesco a trovare) su cui erano pubblicati i dati delle sue rivelazioni. Quel terremoto che aveva previsto si è poi verificato questa notte all'Aquila e ha causato ormai un centinaio di morti, quindi il signor GGG ora chiede le scuse di chi l'aveva tacciato di imbecillità ("quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false"), ovvero il Cavaliere di Gran Croce Guido Bertolaso direttore del Dipartimento della Protezione Civile e Sottosegretario della Presidenza del Consiglio attualmente commissario straordinario per il terremoto in Abruzzo, come anche il professor Enzo Boschi presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (ovvero l'ente predisposto al monitoraggio costante dell'attività sismica italiana).
Avrò insistito un po' troppo con le fonti* e con i titoli di merito dei personaggi di questo racconto? Visto che non l'ha fatto nessuno sui media nazionali, lo faccio io sul mio blog, che tanto non fa male a nessuno.
L'eroe di questa storia non è il presunto profeta GGG, ma Bertolaso, che da anni si fa un mazzo tanto per venire a mettere una pezza sulle leggerezze croniche della mentalità italiana.
*Le fonti che ho usato sono quelle accessibili da Internet e sono o comunicati ufficiali o articoli di testate giornalistiche e agenzie di stampa. Non sarei tanto sicuro dei termini esatti delle denunce e dell'avviso di garanzia, dato che non posso controllare direttamente e che gli articoli che ne parlano non sono molto precisi.
Un poema epico di
Francesco F.
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3.32
Un numero che mi ricorderò per sempre, come il cambio Lira-Euro 1936,27.
E' l'ora della scossa di terremoto che ha investito l'Abruzzo stanotte, con epicentro a L'Aquila.
Comunque da me niente di grave. All'Aquila un disastro...
EDIT: Grazie a tutti per l'interessamento, grazie a Dio dalle mie parti (a 60km da L'Aquila) c'è stata solo tanta paura per la prima scossa, ma nessun danno né a cose né a persone. E' mancata la corrente per tutta la notte, durante la quale ho cercato di collegarmi a internet con il cellulare per avere qualche notizia (in precarie condizioni di carica delle batterie di portatile e telefono cellulare, per tacer del credito telefonico). All'inizio non potevamo nemmeno sapere che all'Aquila la situazione era così grave, anzi, si pensava che fosse un terremoto che riguardava principalmente Emilia Romagna e Marche.
Poi verso le otto è tornata la corrente, e accendendo la tv abbiamo visto quelle immagini. Parecchi ragazzi del mio paese studiano all'Università dell'Aquila, ma nessuno abitava alla Casa dello Studente, anche se i loro stessi palazzi sono crollati. Purtroppo dalle macerie Casa dello Studente credo che non ne abbiano estratto nessuno vivo [mi correggo: molti sono sopravvissuti, i morti sono quattro, e altri sono ancora sepolti]. Ecco, la polemica se mai la farei su quello. Una casa dello studente che in teoria dovrebbe essere abbastanza recente è stata quella che ha fatto maggiori vittime...
Aggiunta: si apprende adesso che la Casa dello Studente crollata non era anti-sismica (ce n'eravamo accorti), mentre ce n'era un'altra poco lontana che invece lo era e ha resistito alle scosse. Boh, non so che pensare... poi sono crollate chiese, ospedali, case-famiglia per bambini... le solite cose (e se a ogni calamità naturale accadono sempre "le solite cose" vuol dire che non va per niente bene...)
E' l'ora della scossa di terremoto che ha investito l'Abruzzo stanotte, con epicentro a L'Aquila.
Comunque da me niente di grave. All'Aquila un disastro...
EDIT: Grazie a tutti per l'interessamento, grazie a Dio dalle mie parti (a 60km da L'Aquila) c'è stata solo tanta paura per la prima scossa, ma nessun danno né a cose né a persone. E' mancata la corrente per tutta la notte, durante la quale ho cercato di collegarmi a internet con il cellulare per avere qualche notizia (in precarie condizioni di carica delle batterie di portatile e telefono cellulare, per tacer del credito telefonico). All'inizio non potevamo nemmeno sapere che all'Aquila la situazione era così grave, anzi, si pensava che fosse un terremoto che riguardava principalmente Emilia Romagna e Marche.
Poi verso le otto è tornata la corrente, e accendendo la tv abbiamo visto quelle immagini. Parecchi ragazzi del mio paese studiano all'Università dell'Aquila, ma nessuno abitava alla Casa dello Studente, anche se i loro stessi palazzi sono crollati. Purtroppo dalle macerie Casa dello Studente credo che non ne abbiano estratto nessuno vivo [mi correggo: molti sono sopravvissuti, i morti sono quattro, e altri sono ancora sepolti]. Ecco, la polemica se mai la farei su quello. Una casa dello studente che in teoria dovrebbe essere abbastanza recente è stata quella che ha fatto maggiori vittime...
Aggiunta: si apprende adesso che la Casa dello Studente crollata non era anti-sismica (ce n'eravamo accorti), mentre ce n'era un'altra poco lontana che invece lo era e ha resistito alle scosse. Boh, non so che pensare... poi sono crollate chiese, ospedali, case-famiglia per bambini... le solite cose (e se a ogni calamità naturale accadono sempre "le solite cose" vuol dire che non va per niente bene...)
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