Mi pareva strano.
No, dico, il Ferragosto tradizionalmente per me è carico di tristezza e cupezza generalizzate su ogni campo di interesse della mia miserabile esistenza. Quest'anno invece pareva non essere così, come dimostra la gaiezza con cui intrapresi la scrittura dello
scorso post, il quale avrebbe dovuto fare da capostipite a una sfilza di esaltatissimi post sui miei tanti e variegati divertimenti estivi. Quali tanti e variegati divertimenti estivi? Eh, bella domanda. Sul "tanti" forse c'è ancora speranza. Sul "variegati" invece tutto è perduto, con mio sommo rammarico poiché preferivo una vacanza variegata a una vacanza tanta.
Oh, quante cose avrei fatto! Oh quanti post avrei scritto! Oh in che maniere nuove e eccitanti li avrei scritti! Oh in che maniere nuove e eccitanti avrei fatto le cose suddette!
E invece la cosa è semplice: vado una settimana al mare.
Sarebbe stata più nuova e eccitante se ad esempio avessi avuto l'
iPhone, cosa che Dio ha accuratamente impedito che accadesse inviandomi segnali dalla chiarezza quasi inquietante. Ma io sprezzante di questi sono corso al centro commerciale a prendermelo lo stesso, per sentirmi dire da una dispiaciuta commessa che l'addebito su conto corrente postale non lo accettano. Solo su carta di credito. Che non ho. E non avrò mai, visto che mantenerla mi costerebbe più delle "rate" dell'iPhone. E io che già mi immaginavo a
suonare l'ocarina in spiaggia... Al diavolo.
Inoltre il 21 agosto, trovandomi a metà strada, stavo anche vagamente pensando di fare una piccola pazzia e andare in macchina a Rimini a guardare in anteprima pubblica mondiale 20 minuti (che poi forse sono pure di meno) di
Avatar, il prossimo film di James Cameron. Ma pare che la cosa non freghi quasi a nessuno dei miei vacanzieri
fellows. Al diavolo.
Poi FORSE vado a Venezia. Ma pure se ci andassi, sarebbe una piatta esperienza, dacché proprio oggi è uscito il
calendario delle proiezioni, dal quale si desume che dei due capitoli di
Toy Story in programma, il secondo sarà solo a inviti, così come la cerimonia di premiazione di John Lasseter e gli altri registi Pixar. Inoltre non è ancora esplicitamente citata l'anteprima italiana di
Up, che a 'sto punto mi sembra messa in discussione. Grande, praticamente per me è un'edizione come un'altra della Mostra di Venezia. Cosa gli dico poi ai lettori del mio
blog pixariano? Al diavolo.
Ah già, poi alla fine di tutto questo c'è l'esame all'università che mi aspetta al varco pronto a scarnificarmi e divorarmi le viscere...
Quindi, in soldoni, posso tirare un sospiro di sollievo. E' il solito ferragosto di merda.
Torno sabato prossimo. Buone vacanze a me e buon ferragosto a tutti gli altri!