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giovedì 23 aprile 2009

Clinicamente testato in LABoratorio


Tempo fa su Topolino uscì una bella storia che era la versione a fumetti del monologo di Alessandro Baricco Novecento, per mano del Baricco stesso e di Tito Faraci e Giorgio Cavazzano.
Ora quella stessa storia esce in un nuovo formato, quello dei BuenaVista Lab, una collana iniziata nel 2005 con intenti trimestrali, e che invece dopo cinque numeri (di cui due di Faraci) cadde nell'oblio. E ora dall'oblio torna fuori, con questa ristampa, che troverete nelle aedicule dal 30 aprile alla modica cifra di 6,90 €. A detta di Tito Faraci la ristampa prevede un sacco di materiali extra, bozzetti, interviste, bio- e bibliografie degli autori, e addirittura delle tavole aggiuntive inedite, per un totale di 80 pagine. Per chi l'avesse perso, adesso ha l'occasione per perderlo di n... ehm, di recuperarlo. A parte gli scherzi, vale la pena. Ha addirittura vinto il premio IMS2008 de La Tana del Sollazzo, mica cotica :)

martedì 6 maggio 2008

Topolino suonerà la tromba?

L'evento è di quelli notevoli. Nel numero 2737 di Topolino in edicola da domani c'è la riduzione a fumetti del monologo di Alessandro Baricco Novecento, scritta da Tito Faraci e Baricco stesso, e disegnata da Giorgio Cavazzano, insomma un trio per niente male.
Sul blog del benemerito Luca Boschi si possono ammirare le matite di Cavazzano delle prime due tavole della storia, oltre a un resoconto-reportage di Tito Faraci.
La storia si intitola La vera storia di Novecento, ed è divisa in due parti, quindi non sarà nemmeno breve, e ciò è bene. Chiunque stia leggendo... non se la perda!

Sabato scorso Baricco era da Fabio Fazio e non ha detto niente a riguardo -_-
Ma dico io, PaperTotti l'avete pubblicizzato e Novecento no? Che seccatura...

sabato 12 gennaio 2008

Chi è Billy Paganino?

Blog sì, blog no.
Quaanto sono stato indeciso. Ne avevo già aperti ma poi li ho abbandonati al loro destino. Ne avevo uno che tecnicamente non era un blog (e nemmeno forniva tutte le comodità di un blog) ma avevo preso a scriverci costantemente e per un sacco di tempo: il journal di deviantArt.
C'è un motivo per cui l'ho inconsciamente eletto come mio blog, cioè che tutti i miei amici su deviantArt vengono immediatamente avvisati ogni volta che inserisco un nuovo post, e quindi ho un pubblico assicurato. Adesso (dopo tre anni) ho incominciato ad avere sensi di colpa, quindi mi faccio un blog di quelli anonimi, che vengono letti solo se te lo meriti, cioè se sei interessante, altrimenti ciccia, ma avrò la coscienza a posto.

E quindi inizia il blog del violino di Billy. Chi è? E' il tizio nell'immagine qui a fianco, nonché nel mio avatar. Sono la stessa immagine a meno di qualche differenza, che mi appresto a elencare:
  • Quella nell'avatar è disegnata e colorata da Silvia Ziche, la Dea. Quella grande a fianco è disegnata da me, copiando il disegno zichico, a matita e non colorata.
  • Quella nell'avatar è solo la testa, quella nel mio disegno è a figura intera.
  • Quella nell'avatar è normale, l'altra ha i colori invertiti, per adeguarsi allo sfondo nero di questo blog, nonché virati su un gradiente biancoverde di dubbio gusto, ma tant'è.
Il personaggio in questione è Billy Paganino, spietato gangster dalla peculiare caratteristica di avere una custodia di violino con all'interno, effettivamente, un violino. Il personaggio fu ideato da Tito Faraci e disegnato dalla Dea per una miniserie di storie brevi intitolata Angus Tales pubblicate il secolo scorso (1997) in coda al magazine Disney PKNA - Paperinik New Adventures. Tutto questo per dire che è un personaggio coperto da copyright, e la sua presenza su questo blog è da considerarsi come l'omaggio di un fan quale il sottoscritto è di tutte le cose e persone appena citate.

Di cosa tratterà il blog? Ah boh. Non escluderei incursioni biblio-cine-fumetto-poetiche, ma anche veementi proclami anticomunisti che mi fanno sempre tanto ridere quando li scrivo ma soprattutto quando li rileggo... senza considerare la pregevole possibilità che ha questo blog di inserire immagini e video, cosa che non mi asterrò dal fare quanto prima.

Ordunque non resta che vedere se questo blog prospererà. E se non prospererà si disarcivescovizzerà nell'òpò, dicono i bookmakers.