Quest'anno si sono aggiunte nuove lingue... alla mia epoca c'erano solo inglese, francese, spagnolo e tedesco, poi sono arrivati russo e arabo, e questanno ebraico e cinese. Io mi limito a inglese e francese (e rinuncio al tedesco, che un tempo sapevo, e ora non più!).
Temi (per tutte le lingue)
- Ogni buon lettore ha in mente la propria biblioteca ideale composta da quei libri che si consultano spesso, si rileggono per coglierne le sfumature, si tengono nelle mani per il semplice piacere tattile di sentirli “nostri”.
Facendo riferimento alla produzione letteraria in una delle lingue straniere da te studiate, individua un’opera che porresti nella tua biblioteca ideale e giustifica la scelta mettendo in evidenza i motivi del tuo apprezzamento. - In un’intervista rilasciata lo scorso gennaio al quotidiano La Repubblica, il sociologo polacco
Zygmut Bauman ha individuato tra le principali preoccupazioni degli americani di fronte alla crisi “la paura che il loro standard di vita precipiti in un immediato futuro, la paura di perdere il posto di lavoro, il timore che la vita dei loro figli sia più difficile di quella dei loro genitori”.
Esprimi le tue considerazioni al riguardo, mettendo in evidenza le principali preoccupazioni
esistenti nel tuo Paese dovute all’attuale crisi economica. - L’attuale fase della migrazione globale impone una riflessione approfondita che consideri il
doppio punto di vista: di colui che ospita e convive con la diversità, di chi abita in terra straniera e desidera integrarsi pur restando se stesso.
Esprimi le tue opinioni sull’argomento, mettendo in risalto come promuovere una convivenza multietnica che rispetti il diritto a essere diverso.
Francese - testo letterario
- "Parenthèse Elvetique", da Le bonheur en Allemagne?, di Michel Tournier (2004)
Francese - testo d'attualità
- "Connaître les failles du numérique", di Martine Moreau e Pascal Grandmaison, da Le Figaro Magazine (7/2/2009)
Inglese - testo letterario
- Estratto da Voyage in the Dark, di Jean Rhys (1934)
Inglese - testo d'attualità
- "Decisions, decisions", testo adattato da The Economist (13/2/2009)
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