lunedì 30 marzo 2009
Da oggi
Da oggi sappiate che chi mi spoilererà Lost mi procurerà una pena fisica eterna.
Un poema epico di
Francesco F.
composto verso le
11:32
5
commenti
Etichette:
lost
venerdì 20 marzo 2009
Delle lettere
E' tornata la vena poetica! Dov'eri? Fuggisti, un dì! E proprio "Fuggisti, un dì..." si intitola una mia vecchia poesia scritta per il glorioso (e ormai defunto) laboratorio di scrittura creativa su deviantArt. Una poesia scritta usando tutte le vocali tranne una.
E ora la vena poetica è tornata, ispirata dalla traccia della "poesia monovocalica" (il contrario di "Fuggisti, un dì...", ovvero poesie scritte usando parole che contengono tutte la sola stessa vocale), il cui migliore esempio in Italia l'ha dato tale Giuseppe Varaldo, il cui libro All'alba Sharazad andrà ammazzata è subito finito nella lista dei libri che devo comprare.
Per alcuni esempi di poesie tratte da questo libro (e anche altri esempi) rimando a questo blog dove l'ho scoperto. Tralaltro tal Varaldo è autore anche di alcuni mostruosi palindromi italiani da far venire le vertigini.
Potevo rinunciare a cimentarmi con queste monovocaliche? No! E non ho rinunciato, difatti. Certo non sarà lunga e all'altezza degli illustri precedenti, ma io sono pur sempre io, non è che si può fare di più senza essere eroi.
E ora la vena poetica è tornata, ispirata dalla traccia della "poesia monovocalica" (il contrario di "Fuggisti, un dì...", ovvero poesie scritte usando parole che contengono tutte la sola stessa vocale), il cui migliore esempio in Italia l'ha dato tale Giuseppe Varaldo, il cui libro All'alba Sharazad andrà ammazzata è subito finito nella lista dei libri che devo comprare.
Per alcuni esempi di poesie tratte da questo libro (e anche altri esempi) rimando a questo blog dove l'ho scoperto. Tralaltro tal Varaldo è autore anche di alcuni mostruosi palindromi italiani da far venire le vertigini.
Potevo rinunciare a cimentarmi con queste monovocaliche? No! E non ho rinunciato, difatti. Certo non sarà lunga e all'altezza degli illustri precedenti, ma io sono pur sempre io, non è che si può fare di più senza essere eroi.
Delle lettere
Le lettere vere,
le "n", le "f", le "r",
senz'esser mere
le ergereste e le berreste.
E, se le stesse dee
stesser per leggere le "s" e le "l"
esse (e elle) stesse le ergerebber,
e le stelle le vedrebber.
Nelle cene, per bere, le leggereste
per né temere né ledere
le dee delle tempeste.
E se steste per essere depresse
leggete le "m", leggére:
vedrete cedere le premesse.
Si potevano ancora sfruttare parole come "ere", "megere", "sedere", vari verbi in -ere, "nere", "belle", "ebete", "messe", e chissà quant'altro... unite da un tripudio di "e", "per", "delle", "nelle", "se", "le", "né"... In barese poi c'è ancora più possibilità :P
Io mi sono seduto sugli allori, ho sfruttato quelle belle letterine F, L, M, N, R, S, ho sfruttato i verbi al condizionale "-erebbe" e "-ereste" e anche quelli in "-ebbero" o "-essero", elidendo barbaramente la "o" finale. Si può fare di meglio (l'unica parola abbastanza lunga e di cui vado orgoglioso è "tempeste", il resto sono trucchetti), ma per adesso mi basta questo sonetto smetrato.
Io mi sono seduto sugli allori, ho sfruttato quelle belle letterine F, L, M, N, R, S, ho sfruttato i verbi al condizionale "-erebbe" e "-ereste" e anche quelli in "-ebbero" o "-essero", elidendo barbaramente la "o" finale. Si può fare di meglio (l'unica parola abbastanza lunga e di cui vado orgoglioso è "tempeste", il resto sono trucchetti), ma per adesso mi basta questo sonetto smetrato.
Un poema epico di
Francesco F.
composto verso le
13:01
5
commenti
Etichette:
poesia
martedì 17 marzo 2009
Il 2115 è adesso!
Oggi è un giorno da ricordare. Oggi, 17 marzo 2009, ho trovato un numero di Topolino la cui mancanza ha segnato la mia giovinezza, il numero 2115, dell'11 giugno 1996.Non è mica un numero qualunque, eh... è un numero storico. Contiene la prima puntata della M-I-T-I-C-A saga di Silvia Ziche, la Papernovela a.k.a. Il papero del mistero a.k.a. Zio Paperone e il mistero del Papero del mistero:
Nel 1996 iniziava il mio primo (e unico) abbonamento a Topolino. Avevo 11 anni e dopo quell'estate sarei andato in prima media. Non avevo ancora gli occhiali. Purtroppo l'abbonamento partì con il numero 2116, e io non seppi mai l'epico inizio della saga che mi cambiò la vita, che ho letto e riletto fino a logorare le pagine. Per tredici anni (no, un po' meno, perché l'ho finalmente letto nel volume del 2003 che la ristampava).E oggi, entrando in fumetteria per ben altri motivi (ovvero un'ora di tempo morto in attesa che iniziasse al Cinema Atlantic lo spettacolo delle 17:50 di Gran Torino, del M-I-T-I-C-O Clint Eastwood) mi ritrovo davanti un muro di vecchi Topolini, fra cui mi folgora quel numerino scritto lì nell'angolo in alto a sinistra: 2115. Sono caduto in ginocchio piangendo e alzando estaticamente le braccia al cielo. Oggi è un gran giorno.
Un poema epico di
Francesco F.
composto verso le
22:13
2
commenti
Etichette:
fumetti
Stanno tornando
Claudio e Renato stanno tornando! Hanno toppato le strenne natalizie per presentarsi a primavera, più attesi che mai. Parlo ovviamente di Baglioni e Zero :)
Baglioni si è imbattuto in questo progetto revival del suo più grande successo, "Questo piccolo grande amore", per l'occasione rinominato QPGA, che fa ggggiòvane. Il progetto consiste in un tour (espletato durante quest'autunno) film (uscito a San Valentino), un romanzo (uscito ieri), un doppio album (che non ho idea di quando uscirà, spero al più presto) remake dell'omonimo album del 1972.
Fralaltro Baglioni ha già fatto una decina d'anni fa un remake della sua canzone più amata, un remake molto moderno decisamente migliore dell'originale.
Per la cronaca, non sono andato al tour, non ho visto il film, e non comprerò il romanzo. L'album ovviamente sì, appena si degnerà di uscire.
Renatone invece, che è uno che lavora, ci regala un nuovo album di inediti (al contrario di Baglioni che per ora ne ha fatto solo UNO negli ultimi dieci anni, cioè da quando l'ho scoperto). L'album è Presenta e esce questo venerdì. Il singolo, "Ancora qui", vanta un video con parecchi artisti italiani famosi... un'operazioncina un po' così, bah... Per la cronaca anche Claudione aveva fatto una canzone "riepilogativa" dal titolo "Tutti qui". Li odio quando fanno 'ste cose... Però è sempre bello risentirli...
Stanno tornando!
Baglioni si è imbattuto in questo progetto revival del suo più grande successo, "Questo piccolo grande amore", per l'occasione rinominato QPGA, che fa ggggiòvane. Il progetto consiste in un tour (espletato durante quest'autunno) film (uscito a San Valentino), un romanzo (uscito ieri), un doppio album (che non ho idea di quando uscirà, spero al più presto) remake dell'omonimo album del 1972.Fralaltro Baglioni ha già fatto una decina d'anni fa un remake della sua canzone più amata, un remake molto moderno decisamente migliore dell'originale.
Per la cronaca, non sono andato al tour, non ho visto il film, e non comprerò il romanzo. L'album ovviamente sì, appena si degnerà di uscire.
Renatone invece, che è uno che lavora, ci regala un nuovo album di inediti (al contrario di Baglioni che per ora ne ha fatto solo UNO negli ultimi dieci anni, cioè da quando l'ho scoperto). L'album è Presenta e esce questo venerdì. Il singolo, "Ancora qui", vanta un video con parecchi artisti italiani famosi... un'operazioncina un po' così, bah... Per la cronaca anche Claudione aveva fatto una canzone "riepilogativa" dal titolo "Tutti qui". Li odio quando fanno 'ste cose... Però è sempre bello risentirli...Stanno tornando!
Un poema epico di
Francesco F.
composto verso le
21:14
0
commenti
Etichette:
musica
sabato 14 marzo 2009
Questi Racconti Nostalgici
Adoro questi racconti nostalgici della generazione precedente alla mia...
Questo l'ha fatto l'attore comico Riccardo Rossi in radio nella sua rubrica su Gli Spostati, e parla di quando lavorava in uno storico negozio di musica di Roma, "Goody Music".
Qui c'è il testo, e qui di seguito l'audio:
Questa è solo una delle chicche che ho avuto modo di scoprire grazie al magico mondo dei podcast di Radio2.
Questo l'ha fatto l'attore comico Riccardo Rossi in radio nella sua rubrica su Gli Spostati, e parla di quando lavorava in uno storico negozio di musica di Roma, "Goody Music".
Qui c'è il testo, e qui di seguito l'audio:
Questa è solo una delle chicche che ho avuto modo di scoprire grazie al magico mondo dei podcast di Radio2.
Un poema epico di
Francesco F.
composto verso le
17:38
0
commenti
Etichette:
musica,
radio
Iscriviti a:
Post (Atom)